Inviare un e-mail con mittente scelto da voi
Alle suddette potrete aggiungere:
Formattazione con HTML
Un qualsiasi allegato
Disclaimer:
Questa guida viene distribuita liberamente a solo scopo didattico. Qualsiasi tipo di danno causato dalle conoscenze apprese da questa guida non sono assolutamente riconducibili allíautore della stessa.
Requisiti: Un PC 🙂 come sono simpatico
Telnet di winzoz
Il programma mime64
Piccola nota:
Per la verità io uso crt, un altro client telnet, che a differenza di telnet di win permettere di correggere se sbagli cosa che con telnet di win si risolve disconnettendosi dal server e dovrete ripetere tutto da capo per non dare nell’ occhio, comunque va bene lo stesso ma nn sbagliate ! Un ultima cosa leggete attentamente prima e poi agite! Se partite troppo allegramente grazie che poi non funziona…
Da dove cominciamo? Ah, si
Telnet è quella bestia di programma che ci permette di connetterci ad un server inserendo il suo nome e il numero della porta del servizio desiderato. E cioè? Le porte permettono di accedere a servizi diversi allo stesso server.
Elenchiamo i servizi più comuni:
Trasferimento file (ftp) porta 21
Telnet porta 23
Invio della posta (smtp) porta 25
Pagine web (http) porta 80
Ricezione posta (pop) porta 110
A noi quale serve? Ma la 25 naturalmente.
Bene fate start esegui scrivete telnet ed invio. A questo punto prima di cominciare fate click sul menu terminale, preferenze ed assicuratevi che tra le opzioni terminale sia selezionata echo locale, ok e siamo a posto.
Partiamo Fate click sul menu connetti, sistema remoto inserite il nome del server smtp e come porta il numero 25 e connetti. A questo punto alcuni (come io in passato) si chiederanno dove lo prendo il nome del server? Lo si puÚ trovare a culo non Ë difficile pensate ai siti che offrono gli account di posta quanti ce ne sono? iol libero tin yahoo kataweb eccÖ ma a noi serve il nome del server smtp. E allora provate:
Smtp.nomesito.com
Pop.nomesito.it
Mail.nomesito.net
A questo punto siete connessi al server, vi apparir‡ una scritta del tipo:
220 smtp.nomesito.com ready
e noi ora lo salutiamo e scrivendo
helo mioprovider.it
al posto di mio provider dovete scrivere il nome del vostro provider. Eí perfettamente inutile scrivere uno falso perchÈ tanto se ne accorge comunqueÖ lui risponder‡
250 smtp.nomesito.com
noi scriveremo
mail from:
e il sever ci dir‡
250 MAIL FROM: OK
proseguiamo scrivendo
rcpt to:
il server replicher‡
250 RCPT TO:
ora scriviamo
data
ci verr‡ risposto
354 start mail input; .
Ok, ora ci divertiamo!!!
Eí ora di preparare líheader dellíe-mail (i dettagli verranno spiegati in seguito).
A questo punto il server nn ci risponder‡ pi˘ finchÈ non avremo finito. Eí importante essere abbastanza rapidi nello scrivere o rischieremo di perdere la connessione ma questo inconveniente si puÚ raggirare con una semplice tecnica che spiegherÚ in seguito per ora scrivete:
Received: by mioprovider.it id AA78428 with SMTP;Sat 1 Jun 2002 12:28:54 +0200
Message-ID:
To:
Date:
Subject: Oggetto dellíe-mail
MIME-Version: 1.0
E che sono queste cose ?
Allora commentiamo la riga Received:byÖ a mioprovider dovete scrivere lo stesso specificato con helo ricordate? Quel AA78428 lo potete cambiare come vi pare basta che sia una roba simile, la data la potete modificare avrete intuito il formato (quel +0200 lasciatelo sempre uguale), nella riga Date:
Ë ovvio che líindirizzo e-mail specificato in From deve coincidere a quello specificato in rcpt to:Ö Vogliamo strafare? Per far apparire sul client di posta il nome collegato allíe-mail piuttosto che líindirizzo vero Ë proprio basta scrivere
From: Bill Gates
Apparir‡ come mittente la scritta Bill Gates. Stessa cosa x il destinatario con To:Ö.
Le cose pi˘ interessanti arrivano adessoÖ
Vi avevo accennato di una tecnica per non perdere la connessione bene questa consiste di prepararvi la vostra e-mail con un editor di testo a partire dalla riga Received: byÖ (consiglio notepad), una volta pronta farete modifica seleziona tutto modifica copia aprirete telnet e al momento opportuno fate modifica incolla. Sfortunatamente ciÚ non funziona con telnet di win bisognera che vi procuriate un client telnet pi˘ evoluto quale ad esempio il gi‡ citato crt. Questa tecnica in seguito non sar‡ solo comoda ma indispensabile a meno che voi non siate in grado di battere a centinaia si caratteri al secondoÖ
Vediamo ora come scrivere un e-mail con HTML.
Per utilizzare i tag HTML allíinterno di un e-mail di questo tipo, Ë sufficiente aggiungere le seguenti righe appena dopo MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html; charset=us-ascii
Content-Transfer-Encoding: 7bit
Lasciate una riga vuota e inserite i vostri tag HTML.
Per líinserimento di immagini con il tag img, bisogna puntare allíurl di una immagine presente nel web x questo se volete inserire delle vostre immagini vi fate un account a uno dei siti che offrono spazio web gratis e fate líupload delle immagini da visualizzare, il resto funziona allo stesso modo.
Aggiungere un allegato.
Per prima cosa, dovete convertire il file da inviare con il programma mime64. Fare questa operazione Ë una cosa semplicissima. Copiate il file da inviare nella cartella del programma mime64, aprite una finestra DOS e posizionatevi in quella directory, scrivete:
mime64 filedaconvertire fileconvertito ñe
ovviamente dovete mettere i nomi dei file veri, in quanto a fileconvertito lo potete chiamare come vi pare ma per líestensione vi consiglio di usare la txt .Non omettete mai il parametro fileconvertito a meno che voi non siate dei masochisti e otterrete il file convertito che ha lo stesso nome del file díorigine che verr‡ sovrascritto: anche se a sua volta si puÚ riconvertire Ë meglio evitare. Aprite con notepad il file convertito noterete che cíË un header del tipo:
Content-Type: text/plain; charset=US-ASCII; name=nome.est
Content-transfer-encoding: base64
Questo header lo ignoriamo, a seguire ci sono dei dati incomprensibili ma ordinati che dovremo selezionare e copiare in un nuovo file di testo che sar‡ poi, una volta completato, quello che andremo ad incollare in telnet. Come avrete intuito líheader, il corpo dellíe-mail ed líeventuale allegato appartengono ad un unico blocco da trasmettere. Il servizio e-mail Ë stato concepito per trasmettere semplici messaggi testuali in fatti se avete notato il file da allegare, convertito contiene solo i cosiddetti caratteri stampabili. Ora vedremo come far capire che quei dati non devono apparire nel corpo dellíemail anzi appartengono ad un file separato.
Se decidete di inviare líe-mail con un allegato dovete scegliere se inviare un e-mail il cui corpo e testo semplice oppure con HTML. A questo punto qualsiasi sia la vostra scelta dimenticate la tecnica per inviare solo HTML, la procedura da prendere in considerazione Ë la prima che ho esposto dove líultima riga dellí header Ë: MIME-Version: 1.0. Copiate quello che io chiamo header standard, che sono le righe che vanno da Received: byÖ a MIME-Version: 1.0, nel file dove avete copiato i dati dellíallegato perÚ prima dei dati ossia in testa al file. Fate seguire a MIME-Version: 1.0 la seguente riga:
Content-Type: multipart/mixed; boundary=”—-=_NextPart_0123456789″
Lasciate la riga seguente vuota (invio). Con questa si dichiara che líe-mail Ë di tipo misto ossia che contiene sia un corpo che un allegato e si dichiara anche che il separatore dei tipi Ë ì—-=_NextPart_0123456789î
Se ne puÚ scegliere tranquillamente un’altro.
A seguire questa riga deve esserci un separatore appunto a cui bisogna sempre aggiungere 2 trattini o ñ fate voi ciÚ equivale a:
——=_NextPart_0123456789
da notare che i trattini sono 6 non 4 del separatore originale. Se nel corpo si vuole del testo semplice allora il separatore deve essere seguito dalle righe:
Content-Type: text/plain; charset=”iso-8859-1″
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Se invece il corpo deve essere formato con tag HTML aggiungete:
Content-Type: text/html; charset=us-ascii
Content-Transfer-Encoding: 7bit
Di conseguenza a seguire verr‡ scritto o il testo o líHTML fatto precedere da una riga vuota (invio).
Vi ricordo che sotto avete ancora i dati del file da allegare. Alla file del testo o dellíHTML aggiungete una riga vuota (invio) e le seguenti righe:
——=_NextPart_0123456789
Content-Type: primo parametro; name=”file.est”
Content-Transfer-Encoding: base64
Content-Disposition: attachment; filename=”file.est”
Eí ovvio che a file.est va sostituito il vero nome del file. Eí importante variare primo parametro in base al tipo di file da allegareÖ non disperate ecco le tabella:
Tipo Primo parametro
.zip application/x-zip-compressed;
.doc application/msword;
.pps application/vnd.ms-powerpoint;
.exe application/x-msdownload;
.mpeg video/mpeg;
Sostituite quindi a primo parametro quello che fa al vostro caso.
Adesso scorrete il file fino in fondo e alla fine del file piazzate líennesimo separatore appena sotto i dati:
——=_NextPart_0123456789
Salviamo il file, modifica seleziona tutto, modifica copia.
Apriamo telnet e seguiamo i punti che abbiamo visto allíinizio fino a data, dopo di che modifica incolla oppure shift + Ins. A questo punto apparentemente telnet si blocca ma non Ë cosÏ aspettateÖ Quando ha finito lasciate una riga vuota con invio e digitate . (punto) , invio, mail accepted , digitate quit e avete finito.
Nel caso intendiate inviare pi˘ di un allegato dovete semplicemente replicare líheader che precede i dati del primo allegato, opportunamente modificato per líaltro file da inviare (nome del file e tipo di file) , e aggiungere i dati convertiti del prossimo file. Non dimenticate di aggiungere un separatore in coda.
Ora probabilmente siete pronti allí azione. Ribadisco il fatto di provare a mandarvi un e-mail per provare.
Conclusione
Bene qui non puÚ che finire questa guida perchÈ nn ho proprio altro da aggiungere, spero di essere stato utile e che sia scritto tutto in modo chiaro. Per chi volesse approfondire sullíargomento ecco i testi consigliati:
RFC 822 smtp
RFC 1341 mime
RFC 1869 esmtp
dorian
x info [email protected]
PARTE 2 dive3000.com
Per concludere il nostro studio su FakeMail e messaggi anonimi, vedremo ora come riconoscere una e-mail “vera” da una “falsa”, come identificarne (in parte) l’autore, e come utilizzare i remailer anonimi per un’anonimita` di livello elevatissimo.
Per poter studiare un messaggio dobbiamo necessariamente essere in grado di leggerne gli “headers” (intestazioni), cioe` quelle righe che iniziano con la parola “Received:” e simili, che si trovano prima del corpo del messaggio
vero e proprio).
Visualizzare gli headers e` semplice: ogni programma di posta elettronica ha un’opzione (in genere nel menu`) per attivare/disattivare la visualizzazione degli stessi. Netscape Mail, ad esempio, ha la voce “Show Headers” nel menu` “Options”, mentre con “Internet Explorer” e` necessario cliccare sul titolo dell’e-mail da analizzare, quindi premere il tasto destro e scegliere l’ultima voce (Properties, ovvero Proprieta`). Eudora ed altri client hanno una funzione
simile a quella di Netscape Mail (nei menu`).
Prendiamo dunque ad esempio questa e-mail, di cui visualizziamo gli headers:
Received: from posta.hackers.it (111.123.33.4) by provider.it via mtad (2.3)
id mx03-Biqmta0276; Mon, 27 Sep 1997 06:45:07 -0600 (MDT)
Received: from america.com ([123.45.67.89]) by posta.hackers.it
(post.office MTA v1.9.3b ID# 0-12345) with SMTP id AAA187
for
From:
To:
Subject: test…
Analizziamone ora gli headers: il primo (Received) e` lungo due righe, in quanto ogni header inizia con una parola chiave seguita dai due punti, e nel secondo rigo non esiste una prima parola, ne` i due punti; ne deduciamo percio` che e` il seguito della riga superiore.
L’header “Received” ci informa del percorso seguito dall’e-mail da quando e` stato generato a quando l’abbiamo ricevuto. Normalmente ce n’e` piu` di uno e sono disposti in ordine inverso (il primo rappresenta l’ultimo computer in cui e` arrivata l’e-mail – con ogni probabilita` il nostro o quello del nostro provider – e l’ultimo Received rappresenta il computer “mittente”). Infatti, ogni volta che un server riceve una e-mail, aggiunge un “Received” in *cima* alle altre intestazioni gia` presenti.
Tornando alla nostra e-mail, vediamo percio` che l’ultimo “Received” ci informa che il computer america.com ha l’IP Address 123.45.67.89 e ha mandato questa e-mail al server posta.hackers.it usando SMTP. Guardando l’header successivo (sopra) notiamo che poi il messaggio e` stato mandato a sua volta da posta.hackers.it (che vediamo avere un IP Address pari a 111.123.33.4) a provider.it, che e` il server destinatario (il nostro). Infatti, se guardiamo l’header “To:” vediamo che destinatario finale e` [email protected].
Il mittente, stando all’header “From:”, dovrebbe essere [email protected] ma come sincerarsene?
Utilizzando il programma Finger possiamo sapere se l’utente “mittente” esiste su “america.com”, ma utilizzando Finger non possiamo sapere se sia stato effettivamente lui a mandare il messaggio o meno.
Ricorriamo percio` ancora una volta all’analisi degli header “Received”. Il primo header, quello che ci informa da CHI e` stato inviato il messaggio, corrisponde all’ultimo header (cioe` al secondo “Received”). Da li` scopriamo che il computer mittente e` america.com con IP 123.45.67.89 e dell’IP possiamo essere sicuri… ma non possiamo fidarci di “america.com” e l’unico modo per sapere se effettivamente Host Name e IP Address coincidono e` utilizzare un programma DNS. Bastera` inserire l’IP Address per conoscere l’Host Name ad esso corrispondente.
Questo metodo e` di estrema importanza, in quanto se da un lato non ci permette di scoprire l’autore, almeno potremo sapere quale computer e` stato usato per inviare e-mail, news, ecc. Molti provider di posta elettronica gratuita (come Hotmail e Netaddress) e non, permettono di bloccare l’invio di e-mail che provengono da un determinato “dominio” (es. provider.it), ma per farlo e` necessario conoscerne l’Host Name oppure l’IP Address. Quando si effettua un mail-bombing usando Kaboom, Up Yours o altri programmi del genere, si lascia dunque in modo indelebile il proprio IP Address nelle e-mail. L’unico “lato buono” e` che inviando alcune migliaia di e-mail a un indirizzo, *probabilmente* il proprietario della mailbox non riuscira` a scaricarle tutte (o non vorra` farlo) e non potra` percio` analizzarne le intestazioni per scoprire il colpevole 😉 In ogni caso con i servizi di e-mail tramite Web, o con programmi ad hoc e`
possibile scaricare un singolo messaggio e analizzarlo, quindi e` bene lasciare il mail-bombing ai lamers che non hanno nient’altro da fare…
Il motivo per cui programmi come Kaboom e Up Yours si dichiarano “100% non rintracciabili” e` perche` la lista dei server SMTP inclusa in essi contiene per lo piu` vecchi server che non registrano l’IP Address di chi si collega.
Ma tali server sono stati sfruttati, hackerati, bombardati e sovraccaricati di e-mail in uscita, e sono stati percio` disattivati o hanno cambiato nome. In ogni caso, tutti i piu` nuovi server SMTP registrano (purtroppo) l’IP e in alcuni casi sono addirittura in grado di riconoscere un tentativo di FakeMail e rispondere “sfottendo”… :-} Supponiamo ora che anziche` utilizzare e-mail false vogliamo scriverne una anonima per rispondere a qualcuno senza essere rintracciati, o magari per partecipare a un Newsgroup in maniera del tutto anonima.
Esiste un servizio, quello dei cosiddetti “remailer”, per inviare posta completamente anonima (senza mittente e senza alcuna traccia di IP Address o altro).
NOTA: Per una lista completa con tutte le informazioni come: velocita`, caratteristiche e affidabilita` basta cercare le parole “anonymous remailer” con un qualsiasi motore di ricerca sul Web.
Usarli nella loro forma piu` semplice (senza criptazione e senza re-routing multipli) e` facile, basta inviare una normalissima e-mail (con qualsiasi programma di posta elettronica) all’indirizzo e-mail di un remailer. Ad esempio, [email protected] (oppure [email protected] o ancora [email protected]) e, PRIMA del messaggio inserire una riga vuota, una coppia di due punti e altre informazioni, come segue:
::
Request-Remailing-To: [email protected]
Questa e` una prova….
Dunque l’indirizzo del destinatario NON va inserito come destinatario. Come destinatario useremo l’indirizzo del remailer, mentre quello del vero destinatario andra` scritto a fianco a “Request-Remailing-To”.
Questo e` quanto per le e-mail anonime. Come fare, invece, per inviare delle news anonime? Seguendo lo stesso procedimento, ma usando come destinatario un “gateway” (passaggio) mail-news. A cosa serve? Inviando un messaggio al gateway, questo lo inviera` a sua volta alle news. Volendo mandare un messaggio al Newsgroup alt.hackers bastera` sostituire i punti con dei trattini e aggiungere l’indirizzo del gateway (ad esempio cs.utexas.edu) quindi il risultato sara` [email protected] al quale manderemo il nostro messaggio tramite remailer.
Aggiungiamo ora alcune informazioni per completare il capitolo.
Sul Web esistono vari siti per FakeMail che non registrano IP Address. Uno molto veloce e` (al momento in cui si scrive) MailMan al seguente indirizzo: http://www.nettex.com/~thecap/
Per quanto riguarda la posta anonima tramite remailer, ne esistono anche sul Web. Per chi preferisse le Form ai programmi di posta elettronica bastera` cercare, come detto prima, dei remailer usando i motori di ricerca. Un indirizzo tra i piu` affidabili: http://www.replay.com/remailer/
NOTA: questi siti sono attivi non per arrecare danni, ma per fornire un servizio a quanti vogliono preservare la propria privacy elettronica. Abusandone potreste mettere voi nei guai, o causare la chiusura del servizio. Inoltre molti remailer possono negarvi l’accesso al servizio in caso di proteste da parte di terzi. In altre parole, usate il cervello…





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