Internet Explorer: quota di mercato al 50% entro il 2011?


Fino a non più di due anni fa, domandare ad una persona comune, non un geek quindi, “cosa ne pensi di Firefox?” equivaleva a chiedergli il risultato di una moltiplicazione come 1789×5627 a mente. Oggi, fortunatamente, la situazione è cambiata: il numero di persone che continua ad ignorare l’esistenza di alternative ad Internet Explorer è ancora alto, altissimo, ma non quanto prima.

Da un lato lo stesso browser di casa Mozilla, dall’altro il fresco Chrome di Google (con tutto il suo battage pubblicitario), sono infatti riusciti ad aprire una porta che nessun altro prodotto era riuscito ad aprire fino a quel momento, quella con su scritto “informazione e libertà di scelta per l’utente”.

Anche i numeri parlano chiaro: la percentuale di fetta di mercato detenuta dall’ex-monopolista IE continua a scendere (66.1%, record negativo con perdita di 2 punti percentuali in sei mesi) in favore di altri navigatori, primo fra tutti quello del panda rosso. E ciò ha indotto Vince Vizzaccaro, il vice presidente esecutivo del settore marketing di “Net Applications“, ha dichiarare che il browser Microsoftse continua con questo cattivo trend, potrebbe scendere fino al 50% di utenza complessiva a metà del 2011“.


Non sappiamo se questa “profezia” si avvererà o meno, ma una cosa è certa: i primi rincuoranti dati sulla diffusione di Internet Explorer 8 a pochi giorni dal suo debutto ufficiale hanno indotto Steve Ballmer e soci a fare un grosso errore, quello di pensare che con una semplice “aggiustatina” ed un bell’hype mediatico si potesse far dimenticare alla gente che esistono alternative al loro prodotto, e che alternative.

Prendiamo ad esempio il software che più di ogni altro sta insidiando la leadership della “e blu”, Firefox. Lo scorso Novembre, il browser di Mozilla ha sfondato per la prima volta il muro del 20% di fetta di mercato detenuta, attualmente si attesta su un buonissimo 22.48% e gli ormai famosissimi “trend” vedono lo stesso programma toccare quota 25% prima della fine di quest’anno. Se questa non è una scalata verso il successo, non sappiamo davvero cosa possa esserlo.

Vogliamo parlare di Chrome? In pochissimi mesi, il navigatore di Google è riuscito a “mangiare” addirittura l’1.42% di fetta di mercato, superando l’eterno incompreso Opera (da molto, ma molto più tempo su piazza).

Che sia davvero la fine di un monopolio di fatto?

Via | APCMagazine