Twitter non è in vendita

Twitter è ormai una realtà sempre più ingombrante e capita sempre meno spesso di incontrare qualcuno che non lo abbia perlomeno sentito nominare. Con i suoi 17 milioni di utenti dall’ultimo rilevamento, Twitter ha messo il web sulla strada del web 3.0, con i suoi servizi integrabili, la sua vocazione mobile e soprattutto, il social network in tempo reale.

Gli accordi con Microsoft e Google per l’inclusione dei suoi contenuti nei rispettivi motori di ricerca hano fruttato non poco a Twitter e questo già da un senso del suo valore di mercato. In passato Twitter, quando era già grande, ma non abbastanza da strappare contratti a Google e Microsoft, non ha mai almeno in via ufficiale ricevuto lusinghe da parte dei due colossi dell’informatica.


Da allora le cose sono cambiare, Twitter in queste settimane sta introducendo moltissime novità ed ha annunciato la nascita di account business e di un servizio di advertising. Biz Stone, co-fondatore di Twitter, ha dichiarato che Twitter non è in vendita, anzi che il 2010, grazie alla nuova campagna di advertising (Biz Stone purtroppo non si è proncunciato oltre in merito) sarà l’hanno dei profitti.

Quando si parla di dotcom bisogna sempre andarci con i piedi di piombo. Attività che si basano sui venture capitalists hanno la necessità di mostrare sempre ottimismo per il futuro, pena la scarsità di fondi, male principale di qualunque impresa. Twitter però ispira fiducia nei venture capitalists, e lo possiamo vedere dal continuo aggiornamento del servizio, sintomo inequivocabile di continui investimenti su di esso.

Via | Mashable