Google DNS: big G presenta i server più sicuri e veloci del mondo. Siamo sicuri?

Google non si ferma più. Dopo aver presentato ufficialmente Chrome OS, averci regalato una nuova caterva di inviti per Wave e trasformato la home page del motore di ricerca, i ragazzi terribili di Mountain View hanno calato un altro asso dalla manica: dei server DNS tutti loro che promettono altissima velocità e massima sicurezza.

Come tutti voi ben saprete, i server DNS (acronimo di Domain Name System) sono gli “interpreti” che ci permettono di accedere ai siti Internet digitando degli indirizzi testuali comprensibili (es: geekissimo.com ) anziché strane sequenze di numeri che nessuno di noi ricorderebbe (ossia, i reali indirizzi dei siti Internet).

Google DNS sarebbe quindi l’inizio di quel percorso che, di qui a breve, potrebbe portare ‘big G’ a velocizzare Internet (e forse dominarla) con strumenti di propria produzione. Ma ora, invece di lanciarci in ammorbanti elucubrazioni, è meglio scoprire come usufruire del servizio e analizzarne le prestazioni. Pronti?


Come usare Google DNS?

Per usare Google DNS non occorre installare alcun software e non c’è bisogno di account Gmail. Tutto quello che c’è da fare è modificare le proprietà della propria connessione a Internet ed immettere i seguenti dati:
Per farlo su Windows 7, cliccate sul pulsante Start, digitate ‘connessioni’ nella barra di ricerca veloce e cliccate su Visualizza connessioni di rete. Nella finestra apertasi, fate click destro sulla voce relativa alla connessione ad Internet in uso (es: rete locale LAN o rete senza fili), selezionate la voce Proprietà dal menu contestuale, fate doppio click sulla voce Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4), mettete il segno di spunta su Utilizza i seguenti indirizzi server DNS, digitate gli indirizzi elencati qui sopra e cliccate su OK per salvare il tutto.

Per iniziare ad utilizzare effettivamente i Google DNS, chiudete il browser (se aperto), avviate il prompt dei comandi con privilegi di amministratore, digitate il comando ipconfig /flushdns e premete il tasto Invio. Ecco fatto, adesso potrete riavviare il browser e navigare avvolti nel caldo abbraccio di ‘big G’.

È veramente così veloce?

Secondo gli articolisti di ZDNet, che hanno espresso dubbi anche sulla presunta super-sicurezza di questi server, no. Loro hanno sfruttato una connessione da 13mbps per mettere a confronto i server DNS di Google con quelli di un ISP locale e i risultati – come potete vedere dai grafici sottostanti – sono stati abbastanza discontinui: in taluni casi i ‘GDNS’ hanno prevalso sulla concorrenza (peraltro non di moltissimo), in altri assolutamente no.

Io, dal mio cantuccio, senza aver fatto test di alcun genere (che mi riprometto di fare non appena possibile), mi sento di dire che questi Google DNS non sembrano affatto male. Prima usavo OpenDNS e qualche beneficio in termini di velocità mi pare di avvertirlo. Nulla di sconvolgente, ma c’è.

A questo punto, non vi rimane che tastare con mano e dirci le vostre impressioni su questi Google DNS. In attesa dei vostri commenti, vi ricordiamo che per avere maggiori informazioni sul servizio ed approfondirne l’aspetto tecnico potete rivolgervi al suo sito ufficiale.