Google Public Data Explorer, un nuovo interessante servizio da Google

Google sempre impegnato nella sua innovazione e non solo ha reso disponibile per gli utenti un Lab, Google Public Data Explorer che potrà interessare molti di voi. Quante volte avrete sentito la frase: i dati sono pubblici e tutti possono vederli? Durante tribune politiche, talkshow, battibecchi da domenica sera e campagne elettorali i politici sfoggiano eminentissimi dati e statistiche che in qualche modo riescono sempre a dimostrare tutto.

La maggior parte di noi prende per buone o per cattive le informazioni che queste figure ci danno e non approfondiscono con una ricerca su Google che solitamente restituisce un’immagine neutrale della situazione in esame fornendo sia l’una che l’altra fonte.

I dati statistici aggregati su tassi di disoccupazione, fertilità media, attività criminali e chi più ne ha più ne metta sono una quantità di dati abnorme. Ogni anno e a volte ogni trimestre più o meno gli Stati di tutto il mondo raccolgono queste informazioni e le mettono a disposizione del pubblico che, tuttavia, non sa mai dove andarle a cercare.

Google Public Data Explorer si pone l’obiettivo di aggregare queste ricerche in un’unica piattaforma e fornire grafici facilmente consultabili e condivisibili. In questo modo Google sta offrendo un servizio alla comunità non indifferente e come sempre sorge la stessa domanda. Chi decide quali dati sono buoni e quali cattivi?

Ora che Google Public Data Explorer è ancora in fase beta se avete statistiche che vi piacerebbe vedere inserite in questo repository dovete comunicare direttamente con Google che si riserverà il diritto di adottarle o meno. Se questa iniziativa dovesse ottenere consenso non c’è dubbio che sarà necessario definire criteri di selezione più trasparenti.

I politici di casa nostra, come del resto tutti i politici del mondo potrebbero non essere troppo contenti nel vedere i cittadini leggere da casa propria le statistiche di crescita del proprio paese, l’andamento della disoccupazione e delle imposizioni fiscali negli anni. Una vista del genere potrebbe non essere retta da tutti coloro che continuano a portare avanti la bandiera del “va tutto bene”.

Voi che ne pensate? Credete che un servizio del genere possa essere realmente utile alla comunità?