Google: nuovo motore di indicizzazione e immagini di sfondo. Paura di Bing?


Dopo le recentissime presentazioni di iPhone 4 e Safari 5, credevamo fosse Apple l’azienda informatica più pimpante del momento. Beh, forse è così, ma anche Google non scherza. Oltre ad aver aggiunto la possibilità di utilizzare immagini come sfondo della sua home page, il motore di ricerca più popolare al mondo ha anche fatto una revisione “sotto il cofano” non da poco, adottando un nuovo motore di indicizzazione denominato Caffeine.

Grazie a Caffeine, spiegano i professoroni della Rete, Google sarà in grado di indicizzare i contenuti quasi in tempo reale (rispetto all’aggiornamento quotidiano che avveniva fino a qualche giorno fa), per poi proporli agli utenti come risultati delle loro ricerche. Una mossa che permetterà al colosso di Mountain View di “acchiappare” al volo gran parte dell’immensa mole di dati proveniente da social network e blog. E parliamo di centinaia di migliaia di pagine al secondo!


Si tratta di una novità non da poco che proietta il colosso di Mountain View verso nuovi – quasi garantiti – fasti. Ma perché compiere questo tipo di mosse e farlo proprio in questo momento? Una risposta certa noi non ce l’abbiamo, ma volgendo lo sguardo “oltre la siepe”, verso Bing, qualche tesi inizia a sorgere spontanea nelle nostre testoline.

Malgrado il predominio di Google nel campo della ricerca sul Web sia tutt’altro che in discussione, il motore di ricerca targato Microsoft sta ottenendo dei risultati davvero degni di nota. Non solo, secondo molti, ha un’indicizzazione delle immagini nettamente migliore a quella di “big G”, ma la sua fetta di mercato si starebbe avviando verso un sorprendente 30%.

Questo ha spinto alcuni analisti e addetti ai lavori a profetizzare che, ben presto, gran parte dei siti commerciali operanti in Rete cominceranno ad ottimizzare i loro contenuti non più solo per Google ma anche per Bing. E questa, sì che sarebbe una svolta epocale.

Quanto alla “caffeina” di “big G”, non ci sorprende che arrivi proprio quando il colosso di Redmond ha annunciato che entro pochissimi giorni, forse ore, Bing fornirà risultati in tempo reale anche per Facebook, completando quel processo di “socializzazione” iniziato qualche mese fa con l’introduzione dei risultati provenienti da Twitter.

Che a Mountain View qualcuno inizi davvero a temere Microsoft e il suo Bing? Ai posteri, e ai risultati di mercato dei prossimi mesi, l’ardua sentenza.

[Photo Credits | biskuit]