Come tradurre i tweet in più lingue utilizzando gli hashtags

Molto probabilmente nessuno di voi avrà mai cercato, o pensato, di tradurre i propri tweet in altre lingue, tuttavia potrebbe risultare molto utile per comunicare con conoscenti di altri stati; ma come fare se non si ha buona esperienza nel linguaggio?

Una nuova applicazione è stata appositamente creata per risolvere questo problema; lo sviluppatore Chi Poon afferma di averla ideata come reazione agli attuali problemi che sta attraversando il Giappone.

In questo periodo ho cercato di tenermi aggiornato sullo tsunami e il terremoto seguendo i tweets dei miei amici Giapponesi“, afferma Chi, “Sfortunatamente la mia conoscenza di tale lingua non è perfetta, molte volte non riesco effettivamente a capire cosa scrivano.

Per risolvere questa situazione, lo sviluppatore ha creato un traduttore automatico basato sulle API di Google Translate. Una volta connesso il profilo Twitter a questa applicazione, i suoi amici hanno semplicemente dovuto aggiungere l’hashtag #en ai loro tweet in giapponese per tradurli in inglese. Veramente molto semplice e utile, vediamo come utilizzarlo!


1.Collegatevi a questa pagina e, nella parte centrale della finestra, cliccate il pulsante Sign in with Twitter.

2.Si apre la finestra di login al social network, scrivete le credenziali dell’account e permettete l’accesso dell’applicazione al vostro profilo.

3.Ora è tutto pronto per poterla utilizzare, pertanto aprite Twitter e scrivete una qualsiasi frase. Le lingue attualmente supportate sono 58, l’elenco completo si trova sempre alla pagina dalla quale avete attivato il servizio.

4.Per tradurre il tweet in un’altra lingua, al termine della frase inserite l’hashtag (# e il relativo codice); in questo modo avrete 2 differenti Tweet, uno con la frase + l’hashtag, l’altro tradotto nella lingua desiderata.

L’applicazione è stata personalmente testata; non si sono incontrati problemi di spam ne tentativi di accesso al profilo utilizzato per il test. Si consiglia sempre di fare la massima attenzione alle applicazioni utilizzate.

Via| NextWeb