Facebook e il presunto allarme privacy dei messaggi privati pubblicati sulla timeline

L’allarme ha avuto origine in Francia ma nel giro di poche ore è andato diffondendosi a livello internazionale facendo finire Facebook nuovamente al centro di polemiche riguardanti presunte violazioni della privacy dei suoi utenti.

Nel corso della giornata di ieri, infatti, la redazione di Metro France, seguita a ruota da quella di Le Monde e di altri media, ha dato l’allerta: una modifica al social network avrebbe portato alla pubblicazione di alcuni messaggi privati sulla timeline degli utenti.

L’accusa nei confronti del social network in blu è divenuta quindi sempre più pesante.

Le cose, però, non stanno così come gridato dai media.

Il problema, come Mark Zuckerberg ed il suo team hanno prontamente fatto sapere, è frutto, a quanto pare, di un equivoco.

Tutti i vecchi messaggi pubblicati sulle bacheche da parte di amici e conoscenti, infatti, sono stati portati sulla timeline in un apposito box recentemente introdotto.

Abbiamo ricontrollato ogni report visto. Non abbiamo trovato un report confermato. C’è molta confusione perché prima del 2008 non c’erano né like né commenti sui post in bacheca. Le persone si scambiavano messaggi in bacheca invece di avere conversazioni.

Quindi, quelli messi in risalto sulla timeline possono apparentemente assomigliare a messaggi privati, ma in realtà di privato hanno davvero ben poco essendo messaggi originariamente scritti su bacheche e, proprio per tale ragione, visibili da chiunque.

La polemica, in ogni caso, ha avuto conseguenze negative sulla quotazione del titolo all’interno dell’indice NASDAQ che proprio in seguito alla diffusione della notizia ha toccato un nuovo minimo storico dopo mesi di instabilità derivanti da un debutto in borsa tutt’altro che roseo.