Ubuntu Edge non raggiunge l’obiettivo della raccolta fondi ma Ubuntu Mobile non è morto, fa sapere Mark Shuttleworth

Il 21 agosto si è chiusa la campagna di raccolta fondi per Ubuntu Edge, il super smartphone di Canonical, e come ampiamente previsto il progetto non ha tagliato il suo ambiziosissimo traguardo. Dei 32 milioni di $ richiesti per dare il via alla produzione del device, infatti, ne sono stati raccolti solo 12,8 che hanno fatto diventare praticamente inutile il record di crowd funding registrato qualche giorno fa.


Non avendo raggiunto il goal finale, gli oltre 27.000 backers che hanno finanziato Ubuntu Edge riavranno i propri soldi indietro, come prevede il regolamento di Indiegogo (la piattaforma che era stata scelta per la raccolta fondi). Questo significa che a meno di investimenti super-impegnativi da parte di qualche produttore hardware, Ubuntu Edge non si farà.

Il fallimento della campagna, tuttavia, non ha demoralizzato più di tanto Mark Shuttleworth. Nel corso di un’intervista rilasciata al Guardian, il fondatore di Canonical ha detto che ci sono molti produttori interessati nella realizzazione di dispositivi equipaggiati con Linux Mobile.

The Edge è una concept car, un po’ come quelle di Formula 1, che potrebbe essere ‘guidata’ dal 40% delle persone – ha detto Shuttleworth alla testata britannica – ma stiamo lavorando anche per mettere sul mercato l’equivalente di un’utilitaria. Mi sarebbe piaciuto molto vedere The Edge ma la base degli utenti di Ubuntu Mobile non si sarebbe formata attraverso Edge, bensì attraverso i negozi”.

Quando i giornalisti hanno chiesto al fondatore di Canonical quali fossero i punti di forza di Ubuntu Mobile, Shuttleworth ha dichiarato che il “suo” sistema operativo può offrire “un’esperienza utente ‘pulita’ e ‘frizzante’ che fa tutto quello che si potrebbe desiderare da un telefono di base facendo tesoro dell’esperienza accumulata su desktop e tablet”.

Il futuro di Ubuntu in ambito mobile è quindi quello degli smartphone mid-range? Probabilmente sì, e forse è anche più giusto così, ma ammettiamolo, ci siamo rimasti tutti un po’ male per la mancata realizzazione di un “mostro” come l’Edge.

[VentureBeat]