Microsoft non è più fra i top contributor del kernel Linux

La Linux Foundation ha stilato il suo consueto report annuale con la lista degli sviluppatori che hanno contribuito alla crescita del kernel Linux negli ultimi dodici mesi. Fra questi ci sono molti nomi illustri, qualche importante new entry ed anche un’assenza che è difficile non notare, quella di Microsoft.


Grazie allo sviluppo delle tecnologie legate alla virtualizzazione Hyper-V, Il colosso di Redmond nel 2011 era diventato il quinto principale contributor allo sviluppo del kernel Linux, nel 2012 era sceso al 17° posto mentre ora è scomparso completamente dall’elenco della Foundation.

Insieme a Microsoft, è scomparsa dall’elenco dei principali contributor al kernel Linux anche Nokia, che nel 2012 aveva partecipato per l’1,9% allo sviluppo del sistema operativo del pinguino, ma i motivi di entrambe le assenze sembrano abbastanza ovvi: da una parte l’azienda guidata da Steve Ballmer ha evidentemente esaurito il suo lavoro legato ai driver Hyper-V, dall’altra, Nokia, nonostante i suoi piani segreti, si è concentrata esclusivamente su Windows Phone.

Nel 2013, a dare il contributo più sostanzioso allo sviluppo del kernel Linux sono state Red Hat, Intel, Suse ed IBM (25,6% del lavoro totale) ma a queste aziende vanno aggiunte anche importanti new entry provenienti dal mondo mobile: Nvidia, Qualcomm ed ARM che hanno apportato il 15% dei cambiamenti globali. I developer non affiliati ad alcuna azienda hanno partecipato per il 13,6%, mentre quelli con “affiliazione sconosciuta” hanno contribuito con il 3,3% del lavoro.

In tutto questo, il kernel Linux è cresciuto moltissimo nel corso del 2013. Se la versione 3.2 del 2012 era composta da 37.626 file e 15 milioni di linee di codice, quella odierna (3.10) può contare su ben 43.029 file e 17 milioni di linee di codice. Per tutti gli altri dettagli, vi lasciamo al report della Linux Foundation, linkato qui sotto.

[Who writes Linux 2013 via The Register]