Microsoft continua a fare soldi con Windows XP

Per quanto impossibile possa apparire, a quasi 14 anni dal suo lancio sul mercato e oltre 1 anno dopo la fine del suo supporto ufficiale, Windows XP continua ad essere una fonte di guadagno per Microsoft.

Questo naturalmente non significa che c’è qualcuno che continua ad acquistare licenze per XP o che nel mondo si vendono chissà quanti nuovi PC equipaggiati con questo sistema operativo. Microsoft continua a fare soldi con il suo vetusto OS grazie a degli accordi speciali che ha stretto con alcune società; società che conti alla mano preferiscono pagare il supporto extra per Windows XP piuttosto che aggiornare il proprio ingombrante parco macchine.

Qualche esempio? La Marina degli Stati Uniti, la quale ha stipulato un contratto di assistenza speciale con Microsoft che le consente di ricevere supporto e aggiornamenti di sicurezza per i suoi 100.000 computer che eseguono ancora Windows XP. L’accordo prevede un canone di abbonamento annuo di 9,1 milioni di dollari – che finiscono nelle case dell’azienda di Redmond – ed è stato appena rinnovato fino al 2017.

Per fare due conti molto spiccioli, nel 2017 Windows XP avrà 16 anni e Microsoft avrà incassato la bellezza di 31 milioni di dollari solo dalla Marina a stelle e strisce. Aggiungiamo a questa cifra degli introiti, magari più contenuti ma comunque consistenti, derivanti da accordi simili stipulati da altre grosse aziende con il colosso di Redmond ed ecco perché XP è un prodotto ancora vivo, anzi vivissimo. E redditizio.

[IlSoftware]