Primitive Word Counter, statistiche chiare sull’adozione delle parole in un testo

Il bravo geek, si sa, è una figura piuttosto completa e polivalente. Aspettiamoci, dunque, che debba essere dotato anche di buone capacità di scrittura ed esposizione verbale. Caratteristiche, queste, fondamentali per sostenere brillantemente esami, tenere discorsi o conferenze, relazionare, etc.

Oltre all’esercizio continuo delle proprie abilità, ciò che rende il bravo geek tale è la capacità di riuscire a instaurare un processo di formazione (quasi) completamente supportato dall’informatica e, nella fattispecie, dal Web. Una buona utility per evitare l’utilizzo sconsiderato delle ripetizioni all’interno dei testi è Primitive Word Counter, che ora presentiamo.


Sostanzialmente, PWC (ivi scaricabile) non fa altro che fornire statistiche precise e dettagliate circa la frequenza di utilizzo di determinate parole in un testo. L’eseguibile scaricato non necessita d’installazione, ma solamente di riferirsi ad un file di testo (presente su disco o copiato negli appunti) da analizzare.

Diverse le opzioni di filtering (lunghezza delle parole, inclusione di numeri) e le informazioni che è possibile rilevare dall’esaminazione (numero di parole, etc.). In definitiva, un ottimo strumento, da affiancare ad un classico text editor, più o meno complesso.

A tutti voi una buona navigazione (ed un buon I aprile, nella speranza di non incappare in qualche pesce d’aprile – specie Conficker, ndr -) 😀 A presto!