Richard Stallman parla di Windows 7 e Snow Leopard

Come tutti gli utenti GNU/Linux sanno bene, senza Richard Stallman, uno dei 10 più grandi geek della storia e fondatore del Progetto GNU nel 1983, il mondo del software libero non sarebbe sicuramente come lo conosciamo oggi. Il contributo apportato al mondo del Free Software da Stallman, sia materiale con il software GNU che astratto con i suoi profondi ideali sulla libertà del software, è stato e continuerà ad essere fondamentale per chiunque decida di avventurarsi nel mondo del software libero.

Recentemente, in un’intervista rilasciata a Neowin.net, il padre del Free Software ha espresso la sua opinione sulle due nuove versioni dei sistemi operativi proprietari più usati al mondo, Windows 7 e Snow Leopard.

Nell’intervista Stallman elenca tutti i maggiori progressi negli ultimi tempi del software libero, i successi ottenuti, le battaglie vinte e i grandi riconoscimenti a livello internazionale, come la volontà del governo brasiliano di installare solo software libero sui PC dei propri alunni, escludendo qualsiasi forma di software proprietario. Ma soprattutto esprime la sua opinione sulle due nuove creature dei giganti del software proprietario:

NeoWin: Cosa pensi che comporterà per il Free Software il lancio anticipato di Windows 7 e Snow Leopard? Lo influenzerà positivamente, negativamente o per nulla?

Richard Stallman: Windows 7 ha delle funzionalità “nocive”, proprio come Windows Vista. Queste includono funzionalità per la restrizione della libertà degli utenti (Digital Restrictions Management), una back-door per imporre i cambiamenti software (il tool di auto-update), e forse qualche spyware come già accaduto nella versione precedente. Windows Vista ha avuto grandi difetti, sia involontari che intenzionali. Queste imperfezioni hanno provocato una grande reazione negativa tra gli utenti, reazione che abbiamo cercato di alimentare tramite il sito BadVista.org. Microsoft non ha fatto altro che alimentare entrambi i tipi di difetti. Anche il software libero non è esente da difetti e problemi vari, ma perlomeno dà la possibilità all’utente di risolverli da sé. Il punto è che il software proprietario rende i difetti un vero e proprio modello di business, sul quale guadagnare. Solo uno sviluppatore di software proprietario ha il potere di imporre un difetto ad un utente; con il software libero, un qualsiasi utente può correggere quel difetto e rilasciare una versione del software corretta, tranquillamente. Per quanto riguarda Mac OS, è anche lui “maligno”: esso include il Digital Restrictions Management. I dettagli sono diversi, ma la situazione complessiva è la stessa. Non sei libero con Mac OS.

Parole e concetti che rispecchiano fedelmente il pensiero e le ideologie di Stallman, della Free Software Foundation e di tutta l’enorme community del software libero in generale. L’intervista completa, in inglese, può essere consultata qui. Come sempre, aspettiamo le vostre opinioni nei commenti.

Via | OneOpensource