iPad: 5 mosse per batterlo

Ormai lo sanno anche le viti che mantengono in piedi la sedia su cui siete seduti in questo momento. L’iPad è un successo in molti Paesi del mondo, Apple ne ha venduti 3.27 milioni di esemplari solo nell’ultimo trimestre, ed è l’unico dispositivo che finora è riuscito a portare il concetto di tablet nella casa e nella mente dell’utente medio. Questo però non vuol dire che sia invincibile.

Di tavolette alternative a quella di Cupertino ne stanno per debuttare diverse e, per il sito Internet TECHi, esisterebbero addirittura cinque mosse per battere iPad che, se ben applicate, potrebbero permettere a uno qualsiasi dei futuri competitor di Apple di far dimenticare agli utenti il tablet della mela senza troppi sforzi. Eccoli in dettaglio:

Costruendo un ecosistema: almeno la metà del successo dei dispositivi Apple è data dal fatto che l’hardware, il software e i servizi della Casa di Cupertino lavorano in maniera olistica. Questo vuol dire che fanno tutti parte di un complesso ecosistema, abbastanza chiuso, in grado di garantire un’esperienza utente molto comoda e funzionale. I concorrenti di iPad dovrebbero quindi agire in maniera simile, non per forza adottando soluzioni chiuse e “monche” come quelle di Apple, ma sforzandosi di creare un ecosistema di servizi e software capaci di supportare adeguatamente i loro tablet. Magari puntando su standard aperti – primo fra tutti l’ePub peri libri elettronici – capaci di rendere la vita degli utenti più semplice e libera.


Puntando su quello che iPad non può o non vuole fare: tutti noi nella nostra collezione di video digitali abbiamo vari tipi di file, AVI, MKV, MP4, WMV e tanti altri. Alcuni di questi sono visualizzabili su iPad senza troppi problemi, molti altri invece richiedono una lenta e fastidiosa conversione in uno dei formati benedetti da Apple. Questa è solo una delle tante limitazioni proprie del tablet cupertiniano, limitazioni che dovrebbero essere sfruttate per offrire agli utenti dei dispositivi alternativi compatibili con il maggior numero possibile di formati di file (non solo video, ma anche audio, di grafica, documenti, ecc.) e privi di incomprensibili vincoli dettati da assurde strategie di mercato.

Capendo che un tablet è un tablet, e basta: per ottenere un anti-iPad di successo, occorre che chi costruisce un tablet sappia bene cosa sta costruendo. I tablet non sono degli smartphone giganteschi, non sono un sostitutivo dei netbook. Non servono a creare contenuti, documenti o fogli di calcolo, ma a riprodurli. Vanno usati sul tavolo della cucina, sul divano, non in ufficio. Insomma, le tavolette digitali come iPad servono sostanzialmente a intrattenere, come potrebbe fare una rivista o una console portatile per i videogiochi, non a lavorare. E questo deve entrare bene in testa a chi si prefigge come scopo quello di contrastare lo strapotere Apple, il quale deve riuscire a dar vita a un dispositivo bello da vedere e pensato esclusivamente per questi scopi, non per altri.

Sfruttando un OS su misura: uno dei maggiori errori che può fare un costruttore di tablet è quello di mutuare un sistema operativo nato per essere usato in altre circostanze, sui PC desktop e i netbook per esempio. Ecco perché il rivale perfetto per iPad deve avere un OS realizzato su misura e non il Windows 7 di turno adattato per l’occasione.

Creando un brand di successo e andando oltre quest’ultimo: quando Sony ha tentato di sfidare l’iPod ha lanciato sul mercato il “Sony Walkman NW-HD5″, un dispositivo che per quanto valido aveva un nome tutt’altro che accattivante. Tutti i più recenti successi del mondo tecnologico hanno a che fare con brand azzeccati: Kindle, Android, Blackberry, Wii e la lista potrebbe continuare a lungo. Questo però non vuol dire che per creare un anti-iPad di successo basta trovare il nome “giusto”. Dopo aver trovato un brand azzeccato bisogna anche pubblicizzare adeguatamente il proprio prodotto e renderlo parte attiva nel mondo moderno con servizi online, sistemi di abbonamento a riviste virtuali e trovate simili.

Allora, che ne pensate? Esisterà mai un anti-iPad capace di contrastare lo strapotere Apple?

[Photo Credits | Paleontour]