Internet aiuta il moltiplicarsi della pedofilia. Parola di alcuni esperti spagnoli

Negli ultimi tempi – lo dimostrano anche i tanti arresti di questi giorni – la pedofilia è cresciuta in maniera esponenziale in tutto il mondo. Secondo alcuni esperti, una delle cause principali sarebbe da attribuire a internet, che starebbe offrendo proprio ai pedofili un nuovo “terreno fertile” per “agire” e scambiarsi materiali e informazioni. Non solo, alle persone che già erano attratte dai minorenni si aggiungono anche quelle che vengono a conoscenza del fenomeno proprio “grazie” alla Rete. Si tratta di un’accusa molto forte lanciata da Guillermo Canovas, esperto spagnolo in criminalità informatica.

I risultati, purtroppo, sembrano dargli ragione: sono milioni le immagini e i video pornografici che coinvolgono minori presenti su internet, e dal 2004 ad oggi sono state denunciate migliaia di persone, 677 nel solo 2007. Secondo le ultime ricerche sociologiche, il “pedofilo-tipo” sarebbe una persona socialmente integrata, spesso anche genitore, ben educata e appartenente ad un livello sociale di tipo alto.


Internet, spiegano le associazioni che proteggono i bambini, non è di per sé un mezzo dannoso, ma come tutti i mezzi può essere utilizzato in maniera positiva o negativa. Il problema è che il Web secondo le ultime ricerche sembra essere davvero un terreno fertile per la nascita e la crescita di nuovi proseliti. “Non tutti sanno di avere questa particolare predilezione – spiega lo psicologo spagnolo Mighel Angel Soria – e spesso capita che scoprano questo desiderio represso proprio grazie a internet“.

Si tratta, dunque, come tutti immagino condividiamo, di un brutto fenomeno da estirpare quanto prima. Ed è davvero un peccato che spesso la Rete possa essere utilizzata anche per queste terribili violazioni della dignità umana. Purtroppo sono tante le associazioni che s’impegnano quotidianamente per combattere questo crimine, ma si tratta di una piccola goccia di acqua “pulita” in un oceano di acqua sporca. Quali potrebbero essere, secondo voi, dei metodi efficaci per combattere questo fenomeno?

Via | Earth Times