Starbucks abbandona il business dei music store

Starbucks, grande catena americana e mondiale di caffetteria, è una delle prime “vittime illustri”, se così si può dire, del boom della musica digitale e dell’Mp3. La multinazionale del caffè, infatti, dopo solo un anno di lavoro ha annunciato di aver lasciato la gestione della sua costola multimediale Hear Music al Concord Music Group.

La strategia di Starbucks, ora, è tutta destinata a come sfruttare le connessioni Wi-Fi (disponibili in ogni caffetteria). Ricordiamo che qualche tempo fa proprio Starbucks aveva stretto un accordo con l’iTunes Music Store di Apple per far sì che i clienti delle caffetterie potessero scaricare al volo e via Wi-Fi l’audio che stavano ascoltando in quel momento in diffusione.


Una decisione che stona con le promesse in grande stile che erano state fatte l’anno scorso: basti pensare che il lancio di Hear Music era stato sponsorizzato da un grande accordo con il musicista Paul McCartney e prevedeva di vendere in esclusiva il suo album negli oltre 13.500 punti vendita della catena. E in effetti raggiungere 44 milioni di clienti a settimana poteva essere sicuramente un ottimo affare.

Purtroppo sembra che le cose non siano andate affatto bene, nemmeno dopo il lancio in esclusiva, lo scorso anno, degli album di Joni Mitchell e James Taylor. Possiamo dire, allora, che Starbucks è una delle prime vittime illustri dello straportere di iTunes? Forse è presto per dirlo, ma al momento sembra proprio così.

Via | The Register