La ragazza provocante che ha seminato il panico (e i virus) su Facebook


Se ieri vi siete connessi a Facebook, il faccino e le forme sinuose che vedete ritratte qui sopra vi saranno sicuramente familiari. Questa foto è stata, infatti, l’oggetto di un nuovo attacco sferrato verso gli utenti di Facebook avente come elementi base tag, virus e “circonvenzione di curioso”.

Rubando i dati di accesso a Facebook delle vittime, questo virus si è riprodotto a dismisura taggando nella foto incriminata tutti gli amici dell’infettato e mettendo nella descrizione dell’immagine un messaggio tipo “HORRIBLE!: young teen KILLED her self in front of web cam – Watch video here” (traduzione: “ORRIBILE: giovane ragazza si è uccisa di fronte alla webcam – guarda il video qui“) seguito da un link. Un link che, se cliccato, iniettava il virus nel PC delle nuove vittime e faceva ripartire la “catena” malevola.


Per fortuna, gli amministratori del social network sono corsi ai ripari e da qualche ora la foto sembra essere sparita definitivamente dalla circolazione, ma chi è stato tanto ingenuo da cliccare sul link della finta suicida farebbe bene a dare una controllatina al proprio sistema con un antivirus (come cancellare virus lo sapete, no?), cambiare i dati di accesso a Facebook e scriversi un bel promemoria.

Quale? Quello del vecchio saggio geek, che dice: non cliccare mai su link sospetti che promettono cose clamorose/pruriginose/disgustose, soprattutto se irragionevolmente in una lingua diversa dalla tua ed anche se proviene da fonti apparentemente attendibili (i propri amici in questo caso, anche se poi loro erano all’oscuro di tutto). Lo stesso discorso che abbiamo fatto mille volte per il phishing: basta un po’ di sale in zucca, tenere a freno la manina senza cliccare su ogni cosa che “luccica”, e si possono dormire sonni relativamente tranquilli.

Per ora è tutto, ma state allerta. Successa una volta questa cosa può succedere ancora con foto diverse, variabili differenti, ma facendo leva sempre sulle stesse cose: fiducia nella fonte del link malevolo, stuzzicamento della curiosità altrui e qualche bel faccino da sbattere sotto il naso delle vittime. Guardatevi le spalle!

[Via | Nicola Tedeschi | BananAffair]