Root su Android: ecco come eseguirlo facilmente

I vostri amici iPhone-muniti continuano a pavoneggiarsi perché sono riusciti a fare il jailbreak del loro telefonino? Dimostrategli che voi non siete da meno: prendete il vostro fido smartphone Android e correte a “rootarlo”. Ma no, posate quella birra! “Rootare” non significa costringere gli smartphone a scavalcare le limitazioni imposte dai costruttori a suon di rumorose emissioni corporee.

Il root su Android è una pratica che consente di acquisire il massimo dei diritti sul proprio telefonino, in modo da avere il pieno controllo sul sistema e compiere azioni che normalmente non sono consentite. Qualche esempio? La regolazione della potenza della CPU, l’utilizzo di tutti gli smartphone come hotspot Wi-Fi, lo spostamento delle applicazioni su memory card anche quando non sarebbe consentito, la cattura di screenshot dello schermo del telefono e molto altro ancora.

Allora, se siete d’accordo, noi inizieremo subito con la “lista della spesa” (ossia dell’occorrente per effettuare il root, non si deve comprare niente, tranquilli) e con la guida completa per rootare gli smartphone Android. La procedura è valida per quasi tutti i dispositivi e tutte le versioni di Android. Basta usare un programmino free!


Cosa serve

Come procedere

Ecco fatto! In questo modo avete fatto il root su Android. Ora sarete liberi di installare e di usare le applicazioni Android che richiedono i privilegi più elevati. Qualche esempio delle più simpatiche? Eccolo:

Migliori applicazioni Android root free [via]

FAQ – Domande frequenti e risposte

Per ora è tutto. Per consigli, critiche, suggerimenti, opinioni e aggiunte a questa guida, sfruttate pure i commenti.

[Photo Credits | jakemaymar]