La beffa natalizia firmata Anonymous: violato il sito americano sulla sicurezza

Anonymous torna alla carica e, questa volta, entrando in azione il giorno di Natale ed agendo proprio così come, in tempi moderni, avrebbe fatto Robin Hood.

Gli attivisti del gruppo di pressione, infatti, insinuandosi nei server di Stratfor (Strategic Forecasting Inc), una società statunitense di intelligence che manteneva nei propri archivi un elenco in chiaro di tutte le credenziali delle carte di credito dei propri clienti, sono riusciti a rubare ben 200 GB di dati personali, compresi un ingente quantitativo di numeri di carte di credito, successivamente, sono poi entranti in azione prelevando dai conticorrenti una somma di denaro di tutto rispetto che, in seguito, sono poi stati donati in beneficenza a diverse organizzazioni di volontariato tra cui la Croce Rossa e Save the children.

Alla vigilia di Natale, quindi, i tantissimi abbonati dello Stratfor si sono ritrovati ad avere a che fare con un messaggio, da parte degli attivisti anonimi del gruppo di pressione, che informava dell’accaduto scoprendo poi, non molto tempo dopo, anche di essersi improvvisati benefattori seppur contrariamente alla propria volontà.


Il numero delle informazioni bancarie ottenute conseguenzialmente all’attacco effettuato farebbe riferimento, in totale, esattamente alle credenziali di 90 mila clienti che sono state impiegate per distribuire circa un milione di dollari.

I pirati informatici, successivamente, hanno pubblicato su Twitter un link facente riferimento alla lista dei clienti di Stratfor, compresi il ministero della Difesa americano, l’esercito, l’aviazione militare, vaie altre agenzie pubbliche, subappaltatori del settore della sicurezza e diversi colossi dell’hi-tech, tra cui anche Apple o Microsoft.

Gli attivisti del gruppo di pressione hanno poi provveduto a pubblicare le immagini con le ricevute delle varie donazioni eseguite.

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