Apple: avviate le ispezioni nelle fabbriche cinesi

Tenendo conto delle continue polemiche che ruotano attorno alla questione Apple ed i dipendenti operanti nelle fabbriche cinesi e considerando anche la recenti accuse, pubblicate in un apposito rapporto del NYT, circa i costi umani di produzione della mela morsicata più celebre al mondo, il team di Cupertino ha annunciato il via alle ispezioni di speciali audit volontari della Fair Labor Association presso i fornitori addetti al processo di assemblaggio finale e tra cui risultano comprese anche Foxconn e Chengdu.

Un team di esperti in diritti dei lavoratori guidato dal presidente della FLA Auret van Heerden ha infatti iniziato lunedì mattina le prime ispezioni che, a stando a quanto reso noto, non hanno precedenti nel settore dell’elettronica, sia per scala sia per portata, e, così come dichiarato da Tim Cook, attuale CEO di Cupertino, Apple ha apprezzato molto il fatto che la FLA abbia aderito all’iniziativa identificando le fabbriche nei propri report.


La FLA, infatti, avvierà colloqui con migliaia di lavoratori nel tentativo di poter comprendere quali siamo le effettive condizioni di vita e di lavoro di ciascuno di essi e, di conseguenza, salute, sicurezza, salari, orari di lavoro e grado di comunicazione con i dirigenti.

Tutti i risultati e le raccomandazioni delle prime ispezioni verranno poi resi pubblici mediante il sito dell’associazione già a partire dall’inizio del mese di marzo.

Unitamente a Foxconn e Chengdu saranno sottoposte al processo di analisi anche a Quanta e Pegatron con una copertura finale dell’operazione tale da asservire gli stabilimenti responsabili dell’assemblaggio di circa il 90% di tutti i prodotti Apple.

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