Leggi Antipirateria: Fava ci riprova (e viene bocciato di nuovo)

Vi ricordate della proposta di legge Fava, secondo cui i provider italiani avrebbero dovuto trasformarsi in sceriffi ed oscurare i siti Internet accusati di pirateria senza passare per processi o giudizi da parte di terzi? Bene, lo scorso febbraio la proposta fu giustamente bocciata dalla Camera ma l’esponente della Lega Nord non si è arreso e ci ha riprovato. Ottenendo lo stesso risultato.

La Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei deputati ha respinto l’emendamento anti-pirateria dell’On. Fava ribadendo che “non si può emendare la Legge Comunitaria con interventi normativi ispirati da altre finalità” e che iniziative del genere fanno solo perdere tempo in quanto riguardano “materie complesse e controverse, non strettamente volti ad adempiere obblighi scaduti o in scadenza” che pregiudicano il tempestivo recepimento delle direttive contenute in allegato al disegno di legge.


Detta in parole povere, Fava sta provando in tutti modi di far approvare la sua assurda proposta di legge (pare sia addirittura la terza volta) e in tutti i modi le istituzioni stanno cercando di fargli capire che né l’Unione Europea né lo Stato Italiano potrebbero accettare una normativa che prevede l’oscuramento dei siti Web dietro semplici delazioni, senza accertamenti o processi super partes.

Insomma, anche stavolta il bavaglio alla Rete made in Italy sembra sfumare. Tiriamo un bel sospiro di sollievo ma ci domandiamo fino a quando dovremo sopportare disegni e proposte di legge così idiote, quasi oscene, che qualsiasi bambino con un minimo di sale in zucca non esiterebbe a definire liberticide.

[Via | Tom’s Hardware]