Google Reader bloccato per questioni di Privacy: rispettarla costa troppo!

Abbiamo annunciato a malincuore la chiusura di Google Reader che ha stupito tutti, noi compresi. Non ci siamo limitati a diffondere la notizia, ma ci siamo focalizzati sulle alternative che potessero rincuorare gli utenti che presto dovranno rinunciare al servizio targato Mountain View. Il popolo del web ha cercato anche di arrestare la morte premature di Reader con delle apposite petizioni che, a quanto pare, non hanno assolutamente toccato il grande Google.


L’aggregatore di feed RSS è destinato a morire il primo luglio di quest’anno, ma per quale motivo? Ecco la principale domanda che tutti gli utenti si sono posti. Perché Google ha deciso di sbarazzarsi di questo servizio che, secondo molti, non richiedeva uno sforzo eccessivo? The Verge ha gettato luce sull’argomento prendendo informazione dal rapporto pubblicato da AllThingsD.

Almeno in parte, l’azienda ha deciso di chiudere Google Reader per una questione di privacy. La fonte dichiara che Google non ha più intenzione di rimanere bloccata in lunghe e dispendiose cause per colpa del mancato rispetto della privacy. Proprio recentemente ha dovuto sborsare 7 milioni di dollari per aver intercettato i dati Wi-Fi con le sue vetture di Street View.

Riuscire a rispettare ogni cavillo legale significherebbe un personale attivo costantemente su Google Reader che, dunque, richiederebbe molteplici risorse umane e soldi. Spese che, secondo l’azienda, sono superflue.

La decisione sembra essere definitiva e adesso abbiamo anche la probabile causa che ha portato alla morte il servizio. Secondo Nick Baum (Reader product manager) non vale la pena portare avanti il prodotto, a meno che non stiano per arrivare 100 milioni di utenti.

[ Via | The Verge ]

[ Photo Credits | byrion ]