L’evoluzione dei loghi delle grandi aziende informatiche

Riprendiamo a parlare delle compagnie e delle aziende che si sono sviluppate maggiormente grazie ad internet e più in generale in campo informatico, dopo avervi mostrato l’evoluzione e i significati nascosti del logo di Google, e della celebre “Silicon Valley”, cerchiamo insieme di dare uno sguardo a quelli che sono stati e che sono i loghi di aziende del calibro di Microsoft, IBM, Apple e Nokia.

Il logo è probabilmente una delle componenti più importanti e allo stesso tempo di più difficile realizzazione, deve essere semplice ma di effetto, deve identificare l’azienda alla sola vista e quindi deve rimanere ben impresso nella mente delle persone.
Dall’elenco che segue, vi potrete rendere conto anche voi di come nel tempo sia cambiata la concezione di “Logo”, e di come attualmente lo stile su cui si basano sia comune in molti casi.

Adobe Systems
L’ Adobe Systems nasce nel 1982 grazie ai programmatori John Warnock e Charles Geschke, dopo un primo periodo di gravi difficoltà economiche e di insuccessi, l’azienda si è proiettata con decisione all’interno del mercato divenendo oggi una delle realtà più affermate.
Il primo logo Adobe fu disegnato dalla moglie di Warnock


Apple Inc.
l’ Apple Nasce nel 1976 dai “due Steve”, Steve Wozniac e Steve Jobs, che direttamente da casa loro cominciarono a produrre e vendere i loro computer.
La creazione dell’ Apple ][ decretò ufficialmente il successo dell’azienda, da sempre rivale di Microsoft.
Il primo logo era simbolisticamente complesso, rappresenta infatti Isaac Newton seduto all’ombra di un albero di mele.
Convinto che la causa dell’iniziale insuccesso era da ricercarsi anche nel logo, Steve Jobs commissionò la creazione di un logo alternativo a Rob Janoff, che propose la “mela colorata”, rimasta in uso fino al 1999, quando fu sostituita dall’attuale “mela monocromatica”
La “leggenda” narra che mentre Wozniak e Jobs stavano scegliendo il nome della casa, videro, poggiata su un tavolo, una mela morsicata.

Canon
Il nome Canon deriva dal termine “Kwanon”, assegnato da Goro Yoshida e suo fratello alla loro prima creazione, una fotocamera di precisione.
Il primo logo riflette la “natura” orientale dell’azienda, e più si va avanti con gli anni più si nota il cambiamento legato all’espansione nei mercati occidentali.
Il nome “Canon” riveste una particolare importanza, in quanto indica “precisione”, una caratteristica che l’azienda intendeva associare ai propri prodotti.

IBM
L’ IBM è stata una delle prime aziende ad affermarsi e ad avviare la rivoluzione “informatica” del secolo scorso, nacque nel 1911 come azienda specializzata nella produzione di schede perforate.
Tutte le modifiche apportate ai loghi si devono a Paul Rand, figlio di Thomas Watson, e le righe orizzontali di quello attuale servono ad indicare “velocità e dinamismo”

Microsoft
L’azienda nasce nel 1975, quando Paul Allen e l’amico Bill Gates, studenti universitari, crearono l’ Altair 8800, il primo personal computer disponibile in commercio.
La creazione del linguaggio di programmazione Basic consacrò l’azienda, che dal 1977 è leader incontrastata nel campo informatico.
Il logo è cambiato soltanto 3 volte in tutti questi anni, e grosso modo ha mantenuto lo stile iniziale.

Nokia
La Nokia è nata addirittura nel lontano 1865, in Finlandia, e prima di divenire un azienda specializzate nelle telecomunicazioni e nei telefoni cellulari, produceva prodotti per ufficio, biciclette, scarpe, televisioni e generatori di corrente elettrica.
Il progressivo processo di specializzazione si può anche dedurre dall’evoluzione che nel tempo ha avuto il logo.

Xerox
Xerox Corporation è una delle più grandi aziende produttrici di stampanti e fotocopiatrici. È stata fondata a Rochester, New York, negli Stati Uniti, nel 1906 e si occupava principalmente della produzione di carta per ftografie.
Negli anni ’70 la Xerox cominciò anche la produzione di computer.
Ne è una prova il fatto che prima di brevettare l’interfaccia grafica nei computer e il mouse, Steve Jobs convinse il presidente dell’azienda a mostrargli i prodotti che avevano creato.
Successivamente Jobs comprò e brevettò le idee, applicandole nei propri prodotti, come nel fallimentare Apple Lisa e nel Macintosh.

Via | Nestavista