Firefox

Firefox, accedere allo stesso sito con multipli account

Recentemente Mozilla ha annunciato una nuova ed interessante funzionalità sperimentale che permetterà di incrementare, e non poco, il livello di sicurezza e di privacy durante la navigazione in rete quando si utilizza il browser Web Firefox.

Firefox

Nel dettaglio, in Firefox 50 Nightly è stata aggiunta la possibilità di eseguire l’accesso al medesimo sito Internet utilizzando però account multipli per ognuno dei quali viene creata un identità contestuale.

Screenshot di GrabMe Generali Italia

GrabMe, la smentita e la trovata di Generali Italia

Qualche giorno fa qui su Geekissimo abbiamo pubblicato un post in cui parlavamo  dell’esistenza di GrabMe, un’app ideata da un hacker svedese per offrire ai ladri un sistema più semplice mediante cui svaligiare abitazioni sfruttando la geolocalizzazione ed i dati condivisi dagli utenti sui servizi di social networking. A distanza di qualche giorno le idee a riguardo risultano più chiare.

Screenshot di GrabMe Generali Italia

GrabMe, in realtà, non esiste… e per fortuna, è il caso di aggiungere! Trattasi infatti di una bufala diffusa dal brand Generali Italia che ha provveduto a diffondere un apposito video mediante cui ha fatto chiarezza a riguardo. “Ma perché mai?” vi starete chiedendo, beh, la riposta è più semplice di quel che si possa pensare: per cercare di sensibilizzare le persone sul tema della privacy online e sulla protezione della casa e degli affetti.

Foto che mostra il logo di AVG

AVG, ricerche degli utenti e cronologia potranno essere vendute

Nel corso delle ultime ore AVG ha provveduto a pubblicare una nuova policy per la privacy che entrerà in vigore a partire dal prossimo 15 ottobre.

Foto che mostra il logo di AVG

Attenendosi a quanto riportato nel nuovo documento la software house ha deciso di essere più trasparente e di chiarire quali informazioni saranno condivise con gli inserzionisti e quali invece no. La cosa, tuttavia, ha causato delle immediate proteste da parte delle associazioni che difendono la privacy degli utenti.

Foto che mostra l'app twitter aperta su iPhone

Twitter traccerà le app installate dagli utenti sullo smartphone

Nel corso delle ultime ore Twitter ha annunciato che ben presto inizierà a raccogliere le informazioni sulle applicazioni che gli utenti hanno scaricato sul loro smartphone a meno che ciò non venga negato in maniera esplicita dal proprietario dell’account sul social network e del dispositivo in uso. Detta in altri termini Twitter andrà automaticamente a curiosare all’interno dei device mobile dei suoi utenti in modo tale da poter conoscere meglio i gusti degli iscritti.

Foto che mostra l'app twitter aperta su iPhone

Allo stato attuale delle cose Twitter è in grado di conoscere le abitudini dei suoi utenti solo ed esclusivamente attraverso i loro tweet. Con la scelta fatta ora da Twitter il team del social network può invece andare a migliorare di gran lunga i consigli per i suoi iscritti relativamente a contenuti e persone da seguire.

Foto che mostra il logo di WhatsApp in differenti modalità

WhatsApp, crittografia end-to-end su Android

In pochi, anzi in pochissimi ne sono a conoscenza ma nell’ultima versione di WhatsApp per Android è stata integrata una funzionalità, per così dire, nascosta. Infatti, con la nuova versione di WhatsApp per Android gli utenti che inviano messaggi utilizzano, senza saperlo, la crittografia end-to-end basta sul protocollo di TextSecure, l’app di messaggistica sviluppata da Open Whisper Systems.

Foto che mostra il logo di WhatsApp in differenti modalità

Il termine crittografia end-to-end sta ad indicare che i messaggi non possono essere decifrati dal fornitore del servizio, anche nel caso in cui WhatsApp dovesse ricevere un ordine da parte della Polizia.

Foto in primo piano del logo di Facebook

Facebook apre a Tor

È da diverso tempo che Facebook offre agli utenti la possibilità di sfruttare la navigazione sicura tramite HTTPS ma è soltanto da poche ore a questa parte che il team del social network più celebre al mondo ha compiuto un altro importante passo in avanti per offrire ai suoi iscritti un sempre maggior numero di strumenti che consentano un utilizzo sicuro del servizio. Infatti, da pochissimo è stato creato un accesso a Facebook dedicato agli utenti Tor, il noto sistema di comunicazione anonima che consente di proteggere la privacy in rete.

Foto in primo piano del logo di Facebook

Si tratta di una notizia decisamente importante e che va a porre il social network di Mark Zuckerberg come il primo portale web ad offrire un indirizzo dedicato per Tor. Chiaramente l’accesso attraverso Tor è strettamente dedicato agli utilizzatori del servizio per i quali è stata fornita l’apposita url https://facebookcorewwwi.onion/.

Facebook non ascolta e non registra le conversazioni dell’utente

Facebook non ascolta e non registra le conversazioni dell'utente

Poco meno di un mese fa il team di Facebook ha presentato una nuova funzione per le sue app iOS ed Android: il riconoscimento di musica, film e show TV utilizzando il microfono dello smartphone.

La funzionalità ha attirato sin da subito l’attenzione degli utenti destando non poco stupore ma ha anche fatto sorgere svariate discussioni in quanto vista come una violazione della privacy bella e buona.

Infatti, anche se Facebook ha specificato sin da subito che nessuna conversazione viene memorizzata sui server dell’azienda a qualche giorno di distanza dalla presentazione della nuova feature è stata aperta una petizione per chiederne l’eliminazione. In virtù di ciò team di Facebook ha dunque deciso di spiegare in modo estremamente dettagliato il funzionamento della sua tecnologia di riconoscimento audio.

Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Il binomio Google Glass e privacy è oramai sulla bocca di tutti da tempo ed è in grado di destare non poche preoccupazioni. Ad avvalorare ulteriormente la cosa ed in particolare il fatto che la fotocamera annessa ai Google Glass potrebbe rappresentare un rischio in alcune situazioni vi è quanto recentemente verificatosi a New York.

Il mese scorso Katy Kasmai si è seduta al tavolo del Feast, un ristorante di NYC, ma anziché ordinare e consumare un pasto la donna ha raccontato di essere andata via immediatamente. Katy Kasmai ha scelto di andare via poichè il personale del ristorante l’ha invitata a togliere i Google Glass perchè identificati come un dispositivo potenzialmente pericoloso per la privacy e poiché in altre occasioni alcuni clienti hanno raccontato di non sentirsi a loro agio in presenza degli occhiali per la realtà aumentata di Big G.

Dopo essere uscita dal locale la donna ha dunque provveduto a lasciare una recensione negativa al locale su Google assegnandogli una sola stella e spiegando di non essere stata servita perché indossava i Google Glass. Altri Explorer hanno seguito l’esempio di Kasmai e nel giro di breve tempo il voto medio assegnato all’attività è stato notevolmente ridotto. La vicenda ha fatto rapidamente il giro di New York e dell’intero web al punto tale che il numero complessivo delle recensioni è salito a oltre 500 con una valutazione media pari a 4,6 stelle.

AntiSnooper, sfocare le finestre per nasconderle da occhi indiscreti

AntiSnooper, sfocare le finestre per nasconderle da occhi indiscreti

AntiSnooper, sfocare le finestre per nasconderle da occhi indiscreti

Quando ci si ritrova ad utilizzare il PC in presenza di altre persone la privacy e la sicurezza, è cosa ben risaputa, non sono mai abbastanza. Avere a propria disposizione degli appositi strumenti grazie ai quali incrementare sia l’una che l’altra cosa può quindi rivelarsi molto utile.

A tal proposito chi tra voi lettori di Geekissimo è alla ricerca di un tool mediante cui evitare che occhi indiscreti possano finire sullo schermo del vostro computer ed in particolare su eventuali finestre aperte contenenti dati di una certa rilevanza sarà di certo ben felice di poter fare la conoscenza di AntiSnooper.

Google ha pagato 1 mln di euro di multa in Italia per Street View

Google ha pagato 1 mln di euro di multa in Italia per Street View

Google ha pagato 1 mln di euro di multa in Italia per Street View

Ad annunciare la cosa è stato il Garante per la protezione dei dati personali mediante un apposito comunicato apparso nel corso delle ultime ore sul sito istituzionale: nelle scorse settimane Google ha corrisposto la somma pari ad un milione di euro, una cifra questa richiesta con una sanzione per l’attività condotta dal gruppo in Italia nel 2010.

Il riferimento è, nel dettaglio, alle Google Car che hanno percorso le strade del Bel paese per catturare immagini panoramiche successivamente inserite nel ricco database di Street View.