Instagram sul web: adesso l’esperienza diventa quasi completa!

Si parla ancora di Instagram, ma questa volta non vogliamo focalizzarci sulla nota applicazione che, a quanto pare, non ha assolutamente risentito del polverone riguardante i termini di servizio. Vi avevamo già evidenziato l’arrivo dei profili web lanciati dallo staff per permettere agli utenti di consultare le pagine dei contatti direttamente del computer, senza accedere dal proprio smartphone.

Nonostante tale innovazione, ancora non si poteva parlare di “Instagram sul web”, infatti, gli utenti potevano solo consultare i profili degli iscritti.

InstaPlayer, creare gallerie animate con le foto di Instagram

In quest’ultimo periodo, la famosa applicazione di Instagram ha dovuto affrontare non pochi problemi legati alla privacy. Gli utenti sono fuggiti in massa dalla startup a causa dei nuovi termini di servizio dell’applicazione, si parlava di una perdita di 4 milioni in meno di utenti attivi, ma dopo le varie dichiarazioni dell’app la situazione sembra essere ristabilita, infatti, ha raggiunto nuovamente dei numeri da record. Instagram resiste nonostante la minaccia e, ancora una volta, viene sfruttata da alcuni sviluppatori per la propria app.

Bang With Friends, fare sesso con gli amici di Facebook

Facebook viene utilizzato per tantissimi scopi, anzi infiniti. Proprio per questo sono stati finanche suddivisi gli utenti che popolano il social network in tante categorie in cui ognuna ha un proprio obiettivo. C’è chi sfrutta le pagine bianche e blu per farsi una vita sociale più ricca, chi decide di usare il portale solo ed esclusivamente per scoprire “i fatti degli altri e, tra i tanti altri, troviamo anche chi lo utilizza per fare sesso!

Si, avete capito bene, il social network può servire anche a questo. Le persone vanno a caccia per riuscire a trovare il proprio partner o semplicemente un appuntamento della durata di una singola notte. Bang With Friends è un nuovo servizio che ha come obiettivo quello di soddisfare la richiesta sessuale del mondo di faccia libro.

Chime: notifiche da Facebook, Twitter, Gmail ed altro con Chrome

Seguire tutti i social network ed i tanti servizi web non è un’operazione semplice. Per fortuna, i browser ci mettono a disposizione delle utilissime applicazioni/estensioni che consentono di avere tutto a portata di click. Esistono moltissimi addon del genere, ma quali valgono davvero l’installazione?

In molti riescono a superare la fase di approvazione, ma non potrete avere un’estensione per ogni servizio. In quest’ultimo caso, infatti, il vostro browser sarà completamente sommerso da componenti aggiuntivi che diventano addirittura confusionali.

Zeen: creare stupendi web magazine online

Le riviste cartacee stanno sparendo, come saprete il mondo del web sta prendendo il sopravvento. Non parliamo solo di siti e blog che ogni giorno forniscono tutte le informazioni richieste dagli utenti, in modo tempestivo e gratuito, ma anche dei magazine on line. Non si deve necessariamente rinunciare allo stile delle riviste, ma si possono creare direttamente dei formati da diffondere on line.

Esistono degli appositi programmi per realizzare magazine per il web, ma oggi vogliamo presentarvi un’applicazione on line davvero molto soddisfacente: Zeen. Subito sottolineiamo che si tratta di un progetto in fase beta, dunque potrebbero esserci dei piccoli problemi.

Mega: Kim Dotcom offre 13.500 $ per ogni bug

Recentemente vi abbiamo parlato dell’ultima sfida lanciata da Kim Dotcom, il fondatore del nuovissimo Mega che ha preso il posto del defunto Megaupload. Il portale di archiviazione di file, non può essere violato, Dotcom ne è convinto. Dalla sua totale sicurezza arriva la proposta del leader: chiunque riuscirà a subentrare all’interno di Mega otterrà 10.000 euro. Una somma niente male per gli hacker che commettono tali azioni ogni giorno, ma riusciranno a scavalcare la protezione del sito?

Nell’attesa, Dotcom vuole rinforzare ancora di più la sicurezza di Mega, ma non usa solo la sua mente e lo staff che si cela dietro il portale, bensì decide di lanciare un’altra sfida. La cifra in ballo è sempre la medesima, 10.000 euro, ma questa volta non verranno consegnati per violare l’indirizzo, bensì dati a qualsiasi utente riuscirà a scoprire ogni falla.

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Path viola ancora la privacy: presente la geolocalizzazione delle foto, anche se disabilitata

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Ancora gravi problemi per l’applicazione Path e, soprattutto, per gli utenti che la utilizzano. Il social network dedicato agli amici stretti e alla famiglia, come sicuramente saprete, ha appena ricevuto una multa di 800.000 dollari per aver violato la privacy dei suoi utenti.

Conservava nei suoi server le informazioni contenute nella rubrica di coloro che sfruttavano l’app, inclusi moltissimi bambini. La condanna è stata lanciata e la piccola startup deve affrontare un considerevole danno economico.

La storia, però, non sembra essere finita, Path sta violando ancora la privacy degli utenti. In pratica le foto scattate tramite l’applicazione includono il geotag anche se l’utilizzatore ha manualmente disabilitato l’accesso alla geocalizzazione.

Auto-Sort Bookmarks: disporre i segnalibri in ordine alfabetico

Navigando su internet sicuramente troverete una marea di portali interessanti che rientreranno subito nella cerchia dei vostri preferiti. La possibilità di salvare ed organizzare gli indirizzi che amate di più è sicuramente una delle caratteristiche fondamentali di ogni browser. Probabilmente molti di voi avranno una quantità infinita di segnalibri che spesso diventano quasi del tutto inutili.

Nel momento in cui i segnalibri superano un certo numero è davvero molto difficile riuscire a trovare quello che vi interessa ed anche l’operazione di catalogazione/organizzazione diventa più complessa. Come fare in questo caso? Una delle migliori soluzioni è quella di metterli in ordine alfabetico in modo da dargli una precisa sistemazione che potrebbe aiutarvi nell’individuazione del giusto “preferito”.

Twitter si aggiorna: nuova visualizzazione foto e video nella galleria

Questa mattina vi abbiamo prontamente annunciato dell’avviso lanciato da Twitter: 250.00 account potrebbero essere stati compromessi. Cambiare password è l’unica cosa che l’utente può fare e nel precedente articolo vi abbiamo consigliato come fare. Prima di questo allarmante post, sul blog ufficiale di Twitter appare un ulteriore messaggio lanciato dal social network.

Questa volta non si parla di attacchi hacker, bensì di un aggiornamento per il portale dell’uccellino azzurro. Quest’ultimo ha effettuato delle piccole modifiche che apparentemente sembrano banali, ma la loro introduzione soddisfa enormemente gli utenti.

WhatsApp si aggiorna: l’avviso di scadenza non è più invasivo

Per molto tempo gli utenti del robottino verde hanno pensato che la nota applicazione di WhatsApp fosse completamente gratuita, al contrario di quello per il mondo dei dispositivi iOS. In realtà, la situazione è molto diversa e persino inversa: è vero che sull’App Store l’applicazione ha un piccolo costo, ma anche per Android risulta a pagamento.

WhatsApp offre il proprio titolo Android per la durata di un singolo anno, dopo questo periodo si dovranno pagare 0,78 euro. Mentre su iOS basta un singolo pagamento, per il robottino verde si deve ripetere l’operazione annualmente.

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Dropbox: anteprime dei documenti e la condivisione delle foto

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Tra i servizi di cloud storage più famosi, al primo posto troviamo il noto Dropbox. Quest’ultimo è riuscito a resistere alla nascita di molteplici altre “nuvole” che hanno cercato di attirare gli utenti nella propria rete. La scatola azzurra, nonostante tutto, riesce ancora a primeggiare senza grossi problemi. Da poco tempo, lo staff del noto servizio, ha lanciato un annuncio in cui anticipa alcune nuove caratteristiche che arriveranno presto.

Come sicuramente saprete, la scatola azzurra vi consente di salvare ogni forma di documento che, dopo il caricamento sullo spazio, sarà scaricabile da qualsiasi posizione. Ma se non avete intenzione di mettere in download il file, ma vorreste dare solo una veloce sbirciata? Tra poco tempo potrete, infatti, il team ha annunciato che gli utenti avranno la possibilità di ottenere un’anteprima del contenuto senza doverlo necessariamente scaricare.

QR pc to phone: trasferire un indirizzo web dal PC allo smartphone

Con il passare del tempo, la comunicazione tra computer e smartphone (o qualsiasi altro dispositivo mobile) è divenuta di fondamentale importanza. Sono ormai messi al bando i fastidiosi cavi che vi consentono di collegare il device, ma si preferisce qualche applicazione come Airdroid oppure SnapPea, un utile programma gratuito di cui vi abbiamo già parlato.

Molto spesso vi sarà capitato di navigare su internet tramite desktop e, successivamente, di voler continuare l’esplorazione dal proprio smartphone. In questo caso, non dovrete far altro che digitare lo stesso identico indirizzo sul dispositivo mobile, ma l’operazione potrebbe risultare molto scomoda. In questo caso vi abbiamo consigliato un’applicazione che vi permette di comunicare tra smartphone Android e Chrome: Chrome to Phone.

The New York Times attaccato da hacker cinesi

Anche il famoso New York Times è divenuto preda di alcuni hacker che hanno tentato in ogni modo di accedere all’interno del portale d’informazione. Gli attacchi avevano come obiettivo le password dei giornalisti che scrivono sul giornale on line.

Non si tratta di un’azione sporadica, ma di una serie di attacchi che stanno continuando da ben 4 mesi. La sicurezza del New York Times, però, ha bloccato ogni forma di accesso non autorizzato e, dunque, non hanno permesso ai malintenzionati di subentrare nel sistema.

Apple brevetta il design dei suoi Apple Store

I negozi della mela morsicata sono sicuramente una delle caratteristiche vincenti dell’azienda ed hanno contribuito a rafforzare la sua identità.

Sono ormai passati anni dall’apertura del primo store della mela morsicata, precisamente Steve Jobs lo presentò il 15 maggio 2001 ed era situato al secondo piano del Tysons Corner Center. Oggi i punti vendita vengono aperti con estrema facilità e si contano 393 Apple Store situati in 14 paesi.

E se qualcuno volesse spudoratamente copiare l’idea avuta da Steve Jobs? Di certo non ci sarebbe da stupirsi, anzi da qualche parte hanno anche tentato di farlo. Proprio per questo l’azienda ha deciso di tutelarsi e brevettare il design dei suoi famosi punti vendita. Qualche giorno fa, “U.S. Patent & Trademark Office” ha pubblicato la certificazione richiesta circa tre anni fa dalla Apple in cui, appunto, richiedeva di registrare lo stile degli Apple Store.