Screenshot che mostra le emoji multietniche introdotte con con le nuove beta di iOS 8.3 e OS X 10.10.3

Apple, emoji etniche in arrivo con iOS 8.3 e OS X 10.10.3

Entro tempi più o meno brevi l’universo della comunicazione istantanea diventerà ancora più rispettoso della grande varietà dell’essere umano. Infatti, con le nuove beta di iOS 8.3 e OS X 10.10.3 Apple ha deciso di abilitare quel che è stato definito come “emoji diversity” ovvero la possibilità di personalizzare i tratti di faccine ed altre icone sia a livello somatico sia a livello culturale.

Screenshot che mostra le emoji multietniche introdotte con con le nuove beta di iOS 8.3 e OS X 10.10.3

Quanto accennato a novembre dello scorso anno è dunque destinato a prendere ufficialmente forma a partire dalle prossime versioni stabili del sistema operativo di Apple per Mac e per device mobile offrendo agli utenti la possibilità di decidere il colore della pelle della faccina e di strutturare elementi locali o culturali oltre che le bandiere del paese di residenza, così com’è anche possibile notare osservando l’immagine annessa a questo post.

Immagine che mostra la tastiera in uso su un computer Windows

Windows, nel 2014 è risultato meno vulnerabile di OS X

Nel corso delle ultime ore GFI ha pubblicato la classifica dei sistemi operativi e delle applicazioni più vulnerabili nel 2014 ormai trascorso. Osservando la classifica quel che è saltato subito all’occhio è stata un’inattesa novità: le varie versioni di Windows sono risultate più sicure di OS X.

Immagine che mostra la tastiera in uso su un computer Windows

Le sorprese, però, non finiscono qui, Nei primi tre posti in classifica ci sono infatti anche iOS e il kernel di Linux mentre Internet Explorer è andato a confermarsi come il browser più vulnerabile con un numero di bug nettamente superiore rispetto a Google Chrome e Mozilla Firefox.

Foto che mostra il logo di Apple in un Apple Store

Apple, l’iCar arriverà nel 2020

Nei giorni scorsi era emersa online la notizia che per le strade della California avevano cominciato a sfrecciare alcuni misteriosi veicoli Apple presumibilmente costruiti per permettere all’azienda di Cupertino di lanciare un proprio Street View. Sulla falsariga delle informazioni già disponibili di recente sono però venuti a galla altri interessanti dettagli.

Foto che mostra il logo di Apple in un Apple Store

A quanto pare Apple ha intenzione di produrre un’auto elettrica e stando a quelle che sono le ultime previsioni sarà possibile mettersi al volante di quella che per convenzione è stata identificata con il nome di iCar a partire dal 2020.

Immagine che mostra il logo di Lenovo

Lenovo e il caso Superfish, ecco come rimuovere l’adware

Lenovo è senza ombra di dubbio una tra le principali aziende impegnate nella produzione di computer portatili. al fine di semplificare ulteriormente la vita dei suoi utenti e dunque con l’obiettivo di guadagnare ulteriore market share Lenovo ha provveduto ad installare su alcuni modelli dei suoi notebook (quelli venduti tra settembre 2014 e gennaio 2015) Superfish, un adware che dovrebbe essere utile a migliorare l’esperienza di shopping suggerendo i prodotti con i prezzi più bassi durante la navigazione online.

Immagine che mostra il logo di Lenovo

Stando tuttavia a quanto emerso nel corso delle ultime ore Superfish non funziona esattamente come dovrebbe. L’adware agisce infatti andando a mostrare popup nel browser e installando un falso certificato che potrebbe essere sfruttato per eseguire un attacco man-in-the-middle.

Screenshot dell'immagine annessa alla timeline celebrativa per i 25 anni di Photoshop

Adobe Photoshop ha compiuto 25 anni

Photoshop, il prodotto di Adobe dedicato alla creatività e al fotoritocco, è senza ombra di dubbio uno dei software più popolari al mondo. Anche se usato in ogni dove e per eseguire le più svariate operazioni che abbiano un minimo a che vedere con l’image editing forse non tutti sanno che il celebre programma che “tutto può” ha da poco compiuto ben 25 anni.

Screenshot dell'immagine annessa alla timeline celebrativa per i 25 anni di Photoshop

Era infatti il 19 febbraio del 1990 quando, in una sua prima versione disponibile esclusivamente per Mac, Photoshop faceva la sua comparsa sul mercato. In questi 25 anni son cambiate molte cose nonostante il software originale già contenesse in forma embrionale tutte le funzioni attualmente di punta come ad esempio lo scontorno delle maschere, i livelli, la regolazione della saturazione e via di seguito.

Immagine di Google Street View che mostra l’iceberg Ilulissat in Groenlandia

Street View, Google porta gli utenti a spasso in Groenlandia

La stagione invernale è ormai agli sgoccioli. Molti tra voi lettori saranno sicuramente ben felici della cosa ma per tanti altri, per coloro che da sempre si dicono insofferenti all’estate, potrebbe rappresentare un dispiacere. Coloro che reputano di appartenere al secondo “gruppo” non devono però disperarsi poiché grazie a Google e al suo Street View sarà possibile godere ancora a lungo del fascino del gelo anche se solo virtualmente.

Immagine di Google Street View che mostra l’iceberg Ilulissat in Groenlandia

Nel corso delle ultime ore il colosso delle ricerche in rete ha infatti annunciato di di aver aggiornato Street View con l’aggiunta di nuove immagini panoramiche a 360 gradi grazie alle quali è ora possibile avventurarsi tra le meraviglie della Groenlandia stando comodamente seduti dinanzi al computer o in poltrona con il proprio dispositivo mobile.

Immagine che mostra Apple Watch

Apple Watch doveva integrare più funzioni per la salute

Apple Watch è lo smartwatch che Apple si appresta a rendere disponibile sul mercato e che sino a questo momento è riuscito ad attirare in maniera particolare l’attenzione di un enorme numero di utenti non solo per la categoria d’appartenenza ma anche per le numerose features che porterà con sè.

Immagine che mostra Apple Watch

Stando tuttavia a quanto emerso proprio nel corso delle ultime ore Apple Watch avrebbe potuto integrare un maggior numero di funzioni avanzate per il monitoraggio della salute a cui l’azienda ha però dovuto rinunciare a causa di alcuni limiti tecnologici.

Immagine che mostra il funzionamento del servizio Google Helpouts

Google Helpouts chiuderà ad aprile

Google Helpouts, il servizio targato Google basato sulla piattaforma Hangouts mediante cui tutti gli utenti possono offrire o chiedere aiuto ad altri, non sembra essere riuscito ad ottenere il successo auspicato dai suoi ideatori. Non deve dunque sorprendere la recente comparsa online di un apposito cominciato mediante cui il team del colosso delle ricerche in rete ha annunciato la chiusura del servizio.

Immagine che mostra il funzionamento del servizio Google Helpouts

Il team al lavoro sulla piattaforma ha infatti reso noto che Helpouts chiuderà il 20 aprile del 2015. Il progetto verrà dunque definitivamente sospeso tra poco più di due mesi. Le motivazioni alla base della decisione sono esattamente quello accennate ad inizio post. Infatti, pur rappresentando un’idea brillante e in parte ben accetta dall’utenza Helpouts non è tuttavia riuscito ad ottenere il successo auspicato da Big G.

Immagine che mostra il nuovo View-Master realizzato in collaborazione da Google e Mattel

Google e Mattel presentano il nuovo View-Master

Qualche giorno fa era emersa online la notizia di una partnership stretta tra Google e Mattel. Quanto preannunciato è andato a tradursi, proprio nel corso delle ultime ore, nella presentazione del nuovo View-Master.

Immagine che mostra il nuovo View-Master realizzato in collaborazione da Google e Mattel

Si tratta di quella che può essere definita come la versione 2.0 del celebre gioco¹ del secolo scorso basato sulla visione stereoscopica inventato da William Gruber. Diversamente dal gioco originale il View-Master frutto della partnership tra Google e Mattel risulta però basto sulla tecnologia di Cardboard, il visore per la realtà virtuale a basso costo lanciato l’anno corso dal gruppo di Mountain View.

Screenshot che mostra il funzionamento di YouTube Radio

Google sperimenta la funzione YouTube Radio

Il fatto che YouTube stia tendendo ad una graduale evoluzione da piattaforma di streaming video a soluzione mediante cui ascoltare musica online è cosa ormai ben chiara a molti già da parecchio tempo a questa parte. A sancire l’ingresso definitivo, o quasi, di YouTube nel mondo dello streaming musicale è stato nei mesi scorsi il lancio di Music Key. Unitamente a quanto già disponibile presto potrebbe però essere introdotta un’ulteriore nuova modalità di riproduzione chiamata YouTube Radio.

Screenshot che mostra il funzionamento di YouTube Radio

Nel corso delle ultime ore è infatti apparso in rete un primo screenshot che consente di capire almeno per sommi capi in cosa consiste questa nuova modalità di riproduzione.

Screenshot dell'avviso che informa della chiusura di RapidShare

RapidShare chiuderà i battenti il 31 marzo 2015

RapidShare, uno dei più celebri servizi di file hosting, ha da poco annunciato che a partire dal 31 marzo 2015 cesserà le sue attività. Questo sta quindi a significare che a partire dalla data in questione tutti gli account presenti e i dati correlati saranno cancellati definitivamente.

Screenshot dell'avviso che informa della chiusura di RapidShare

Ad annunciare la scelta fatta è stato lo stesso team di RapidShare mediante la pubblicazione di uno scarno messaggio in home page attraverso il quale viene inoltre suggerito agli utenti di mettere al sicuro i loro dati poiché a partire dalla data dichiarata risulteranno irrecuperabili.

Foto che mostra un iPhone 6 e la sua confezione di vendita

Apple, iPhone 6S avrà sempre una fotocamera da 8 MP

Il fatto che per la fotocamera dei suoi dispositivi Apple abbia scelto di abbandonare la rincorsa ai megapixel concentrandosi piuttosto su altri fattori qualitativi di ripresa e scatto è ormai noto da tempo. In virtù di ciò non deve dunque sorprendere se anche il prossimo melafonino, quello al momento etichettato per convenzione come iPhone 6S, avrà una fotocamera che resterà ferma ad 8 megapixel.

Foto che mostra un iPhone 6 e la sua confezione di vendita

Al momento non si tratta ancora di un’informazione confermata bensì di una recentissima analisi proveniente dall’Oriente e che proprio per questo potrebbe anche non rivelarsi attendibile.

Foto che mostra il logo di YouTube sul sito

YouTube, arrivano i video multiangolo

Dopo l’annuncio del passaggio ufficiale allo standard HTML5 dal fronte YouTube giungono ora ulteriori interessanti novità. Nel corso degli ultimi giorni il team del servizio di video sharing numero uno al mondo ha infatti comunicato di aver introdotto il supporto ai video multiangolo permettendo quindi agli utenti di cambiare in qualsiasi momento l’inquadratura.

Foto che mostra il logo di YouTube sul sito

La funzionalità sarà inizialmente attiva solo e soltanto per la versione desktop di YouTube ma successivamente il suo impiego verrà esteso anche all’app destinate a smartphone e tablet.