Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Google Glass, le componenti hardware costano meno di 80 dollari

Google Glass, le componenti hardware costano meno di 80 dollari

Allo stato attuale delle cose i Google Glass possono essere acquistati soltanto dagli sviluppatori interessati al prezzo di 1500 dollari. La cifra richiesta è dunque tutt’altro che modica ma la reale spesa effettuata da Google per produrre i tanto chiacchierati occhiali per la realtà aumentata pare invece sia inferiore agli 80 dollari.

È proprio questo quel che salta fuori da un recente teardown eseguito su un’unità di Google Glass e condiviso da TechInsights che gestisce il portale Teardown.com.

Dal teardown si apprende infatti che le componenti hardware che costituiscono i Google Glass hanno un costo totale di 79,78 dollari, circa il 5% del prezzo attualmente imposto per il dispositivo. Il margine di guadagno per ogni unità di Google Glass distribuita sarebbe dunque enorme.

iWatch, Swatch si scaglia contro Apple per l'utilizzo del marchio

iWatch, Swatch si scaglia contro Apple per l’utilizzo del marchio

iWatch, Swatch si scaglia contro Apple per l'utilizzo del marchio

Quello dei dispositivi indossabili ed in particolare degli smartwatch è un mercato che sembra promettere molto bene e che giorno dopo giorno riesce ad attirare sempre di più l’attenzione di aziende ed utenti.

Di orologi intelligenti ne sono già stati lanciati diversi sul mercato ma tra i più attesi vi è senza alcun dubbio l’iWatch, lo smartwatch che Apple dovrebbe avere in cantiere e che nonostante da parte dell’azienda della mela morsicata non sia giunta ancora alcuna informazione ufficiale a riguardo ha già dato origine a polemiche e battaglie legali da parte di Swatch.

È infatti notizia dell’ultima ora o giù di li che Swatch, il famoso produttore di orologi alla moda, ha deciso di procedere contro Apple per l’eventuale utilizzo del marchio iWatch.

Internet Explorer: Microsoft corregge il bug, anche su Windows XP

Internet Explorer: Microsoft corregge la falla, anche su Windows XP

Internet Explorer: Microsoft corregge la falla, anche su Windows XP

Nei giorni scorsi la notizia di una grave vulnerabilità insita in Internet Explorer aveva scatenato il panico tra gli utenti. Nel fine settimana da poco terminato Microsoft ha però provveduto a rimediare alla cosa rilasciando un’apposita patch di sicurezza.

Il fatto che diversi governi abbiano suggerito di non utilizzare Internet Explorer e di sfruttare un browser web alternativo, quello che la vulnerabilità fosse già stata utilizzata in alcuni exploit e l’ampiezza della base vulnerabilie hanno infatti costretto Microsoft a derogare anche al solito rilascio dei bollettini il secondo martedì del mese.

Ad annunciare la notizia è stata Adrienne Hall, il capo del team di sicurezza di Microsoft, mediante la pubblicazione di un apposito post sul blog ufficiale dell’azienda. Oltre a giustificare l’estensione delle correzioni anche a Windows XP (sorpresa!) con la vicinanza alla fine del supporto per l’OS nel post viene affermato che le preoccupazioni riguardanti la vulnerabilità sono state eccessive e che il numero degli attacchi che hanno sfruttato la vulnerabilità è stato limitato.

Firefox 24

Mozilla, Firefox 29 con UI Australis è disponibile per il download

Mozilla, Firefox 29 con UI Australis è disponibile per il download

Se ne parlava da diversi mesi a questa parte ed in molti avevano già avuto modo di sperimentarne le fattezze tramite il canale Aurora ma è stato soltanto nel corso delle ultime ore che Mozilla ha rilasciato ufficialmente Firefox 29, la nuova versione del browser web della Foundation caratterizzata dalla presenza della nuova interfaccia utente Australis.

Firefox 29 presenta infatti una UI completamente ridisegnata al fine di fornire un’esperienza di navigazione focalizzata sui contenuti e con l’obiettivo di rendere tutto più piacevole e più facile da usare. Esteticamente, quindi, il nuovo Firefox si presenta come una sorta di Google Chrome ma “sotto il cofano” continua a mantenere tutte le tipiche funzionalità del browser del panda rosso con alcune interessanti aggiunte.

Nel dettaglio, con la nuova versione di Firefox le schede presentano un aspetto molto più legante che in passato ed una forma più arrotondata che rendere decisamente semplice distinguere quella attiva. Le altre schede, invece, passano in secondo piano ed assumono lo stesso colore dello sfondo o del tema impostato.

Google vuole acquisire Songza, Spotify e Pandora?

Google Stars: in arrivo una nuova alternativa read it later?

Google Stars: in arrivo una nuova alternativa read it later?

Di applicazioni del tipo read it later ovvero quelle che, per intenderci, permettono di salvare qualsiasi elemento online e di consultarlo con più calma in un secondo momento, ce ne sono a bizzeffe. Basti pensare a Pocket e Evernote, solo per fare alcuni nomi.

Prossimamente, però, il panorama delle app di questo tipo andrà ad arricchirsi di un’ulteriore strumento: Google Stars, una soluzione sviluppata dal colosso delle ricerche in rete e proprio per questo indirizzata principalmente alla piattaforma Android.

Skype, le videochiamate di gruppo diventano gratuite per tutti

Skype, le videochiamate di gruppo diventano gratuite per tutti

Tra le funzionalità di Skype quella che consente di effettuare videochiamate di gruppo è senza alcun dubbio una tra le più apprezzate. Si tratta infatti di una soluzione che si rivela estremamente valida non solo per chiacchierare con gli amici ma anche in ambito lavorativo.

Sin dal momento del suo lancio, però, la feature delle videochiamate di gruppo è sempre stata parte integrante del pacchetto premium di Skype e non un servizio gratuito. Con l’annuncio dato nelle scorse ore dallo stesso team del celebre servizio VoIP le cose sono però destinate a cambiare: le videochiamate di gruppo sono infatti diventate gratuite e dunque liberamente fruibili da tutti gli utenti.

Da ieri, infatti, agli utenti Windows, Mac e Xbox One viene offerta la possibilità di effettuare videochiamate di gruppo senza alcun costo aggiuntivo, che si tratti di svago o di lavoro poco importa.

Google Self-Driving Car, tra strade cittadine e traffico

Google Self-Driving Car, tra strade cittadine e traffico

Google Self-Driving Car, tra strade cittadine e traffico

Mettersi alla guida di un’auto negli orari di punta e in pieno centro cittadino significa, nella stragrande maggioranza dei casi, ritrovarsi a dover fare i conti con inevitabili “imbottigliamenti” da traffico, una situazione questa che risulta tutt’altro che piacevole.

In un futuro non molto remoto le cose, però, potrebbero cambiare (in meglio naturalmente!) grazie alle innovazioni tecnologiche ed a porre l’accento sulla cosa è stato, proprio nel corso delle ultime ore, il team di Google al lavoro sul progetto Google Self-Driving Car ovvero quella che, detta in termini ben più spiccioli, è l’automobile di Big G in grado di guidarsi da sola.

Il team al lavoro sul progetto ha percorso migliaia di chilometri sulle strade delle città californiane al fine di mettere alla prova il sistema di guida automatica e perfezionarlo ove necessario. Percorrere un tratto in città è infatti molto più complicato e molto meno prevedibile rispetto al doverlo fare su una strada a scorrimento veloce.

Internet Explorer 11

Internet Explorer, grave vulnerabilità nelle versioni dalla 6 alla 11

Internet Explorer, grave vulnerabilità nelle versioni dalla 6 alla 11

Brutta, anzi bruttissima situazione quella con la quale si ritrovano a dover fare i conti gli utenti del browser web di Redmond da qualche ora a questa parte. Direttamente dai laboratori Microsoft (su segnalazione dei ricercatori FireEye) giunge infatti la notizia della scoperta di una falla che mette a rischio l’utente utilizzante Internet Explorer e che va a coinvolgere tutte le versioni dello stesso che attualmente risultano presenti sulla piazza, dalla 6 alla 11.

Il problema, stando a quanto emerso, è insito nel modo in cui Internet Explorer cerca di accedere a oggetti precedentemente rimossi o mal allocati. In tal modo un malintenzionato ha dunque la possibilità di agire da remoto sul sistema vulnerabile portando all’esecuzione di codice arbitrario.

L’exploit agisce inoltre in modo particolarmente pericoloso poiché è sufficiente una visita ad un sito appositamente sviluppato per portare il codice maligno ad agire sul browser. Bastano dunque un click su un apposito link contenuto in una mail spam, uno su un link truffaldino inviato tramite chat e vari altri escamotage per far cadere gli utenti in facili trappole.

Vic Gundotra dice addio a Google, G+ sta morendo?

Vic Gundotra dice addio a Google, G+ sta morendo?

Vic Gundotra dice addio a Google, G+ sta morendo?

Vic Gundotra, uno tra gli uomini di Mountain View più noti al pubblico, ha annunciato l’intenzione di lasciare Google per intraprendere nuove avventure professionali.

La decisione è stata ufficializzata nei giorni scorsi mediante la pubblicazione di un apposito e lungo post su Google+, il social network che lo stesso Gundotra ha contributo a far crescere negli ultimi anni.

Nel post Gundotra racconta di un evento “personale” che lo ha profondamente toccato al punto tale da averlo spinto a riconsiderare la propria vita “professionale”.

Amazon lancia Payments e sfida PayPal nei pagamenti online

Amazon, uno smartphone con interfaccia 3D e gesture a inclinazione

Amazon, uno smartphone con interfaccia 3D e gesture a inclinazione

Si torna a parlare ancora una volta di Amazon e del suo presunto smartphone che, stando a quanto emerso sino a questo momento, dovrebbe esser presentato a fine primavera con il nome di Kindle Phone e dovrebbe andarsi a caratterizzare per tutta una serie di particolari features mai viste sino ad ora su altri device mobile.

Ad avvalorare ulteriormente tale testi è un recente report in base al quale il fantomatico smartphone del colosso dell’e-commerce spiccherà fra tutti gli altri per l’utilizzo di un’interfaccia 3D in grado di cambiare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con un telefono. Lo si apprende da un nuovo post pubblicato, proprio nel corso delle ultime ore, dalla redazione di BGR.

Google porta utenti spasso tempo Street View

Google porta gli utenti a spasso nel tempo con Street View

Google porta utenti spasso tempo Street View

Se il vostro sogno è sempre stato quello di viaggiare nel tempo sappiate che d’ora in avanti questo sarà possibile grazie a Google e al suo Street View.

Da ieri, infatti, la versione desktop della celebre piattaforma permette di spostarsi indietro negli anni e di vedere l’evoluzione di un luogo osservando le immagini scattate al passaggio delle Google Car dal 2007 sino ad oggi.

Grazie alla novità introdotta da Google è possibile ammirare, ad esempio, i diversi step della costruzione della Freedom Tower di New York o, ancora, dello stadio a Fortaleza, in Brasile, che ospiterà alcune delle partite dei mondiali di calcio in programma per quest’anno.

WhatsApp è ora compatibile con gli smartwatch Android Wear

WhatsApp, raggiunto il traguardo dei 500 milioni di utenti attivi

WhatsApp, raggiunto il traguardo dei 500 milioni di utenti attivi

Se nelle scorse ore qualcuno poteva avere ancora delle perplessità in merito al fatto che WhatsApp fosse uno tra i servizi di instant messaging più utilizzati al mondo adesso con l’annuncio fatto dallo stesso team dell’app ogni eventuale dubbio a riguardo è stato fugato. Mediante un apposito post sul blog ufficiale WhatsApp ha infatti annunciato di aver raggiunto un traguardo storico: quello dei 500 milioni di utenti attivi.

WhatsApp sottolinea che a differenza di molti altri servizi che sono soliti indicare gli utenti registrati l’importante numero in questione fa riferimento ai soli utenti attivi ovvero coloro che utilizzano realmente l’app.

Il team di WhatsApp ha inoltre reso noto che ogni giorno vengono inviati e ricevuti oltre 60 miliardi di messaggi, 700 milioni di foto e 100 milioni di video e che i paesi in cui è stato registrato il maggiore tasso di crescita sono Brasile, Messico, India e Russia.

Google Glass, ora è possibile tenere d’occhio SMS da iPhone e Calendar

Google Glass, ora è possibile tenere d'occhio SMS da iPhone e Calendar

Dopo il major update dei giorni scorsi che ha portato Android 4.4 KitKat sui Google Glass il colosso delle ricerche in rete si è detto pronto al rilascio di un nuovo aggiornamento per i suoi chiacchieratissimi occhiali per la realtà aumentata. Tale aggiornamento va ad introdurre due interessanti ed utili novità: il supporto agli SMS ricevuti su un iPhone e il servizio Calendar.

Con il supporto agli SMS ricevuti su iPhone viene offerta la possibilità di ricevere direttamente sugli occhiali le notifiche degli SMS ricevuti da iDevice anche se, è il caso di sottolinearlo, con qualche limitazione. Infatti, così come specificato da Google stessa mediante un apposito post pubblicato sul suo social network, a causa di alcune limitazioni con iOS sarà unicamente possibile leggere gli SMS e non rispondere. Per poter rispondere ai messaggi ricevuti sarà quindi necessario utilizzare direttamente l’iPhone. Non è tuttavia da escludere che in futuro la situazione possa cambiare (in meglio) considerando il fatto che i Google Glass supportano già da tempo gli SMS da smartphone Android e che è soltanto questo quello che può essere considerato come il primo vero passo verso una maggiore integrazione tra gli occhiali di Big G e iOS.

Microsoft, un wristband in arrivo entro fine anno

Microsoft completerà l’acquisizione di Nokia il 25 aprile

Microsoft completerà l'acquisizione di Nokia il 25 aprile

Nel corso delle ultime ore Microsoft ha pubblicato un post sul suo blog con cui ha annunciato ufficialmente di aver completato tutti i passaggi necessari per poter finalizzare l’acquisizione della divisione Devices and Services di Nokia.

A partire dal 25 aprile la divisone Devices and Services di Nokia entrerà dunque a far parte a tutti gli effetti della famiglia Microsoft dando origine alla divisione Microsoft Mobile.

Tra pochi giorni il lungo, anzi lunghissimo processo di acquisizione, per il quale è stato necessario chiedere ed ottenere l’approvazione da parte delle authority di 15 mercati nei cinque continenti, potrà quindi dirsi effettivamente concluso.