Microsoft, altre conferme sugli occhiali con realtà aumentata

Microsoft, altre conferme sugli occhiali con realtà aumentata

Microsoft, altre conferme sugli occhiali con realtà aumentata

Un nuovo brevetto depositato da Microsoft lo scorso anno presso l’USPTO farebbe ben sperare, unitamente a quanto già trapelato in passato, in merito alle intenzioni dell’azienda di rilasciare sul mercato degli occhiali per la realtà aumentata dedicati al gioco in multiplayer per Xbox.

Microsoft ha infatti richiesto un brevetto per “il sistema e i relativi metodi per invitare un potenziale giocatore a partecipare a un gioco in multiplayer tramite un dispositivo con display montato sulla testa dell’utente”.

Trattasi dunque di occhiali tech ben differenti dai Google Glass e pensati per un impiego prettamente videoludico. Gli occhiali di Microsoft potrebbero essere sfruttati in connessione con programmi multimediali in multitasking ed avrebbero funzionalità eye-tecking, informazioni spaziali, riconoscimenti facciale, riconoscimento vocale e HUD proiettati direttamente sulle lenti.

MoviePile: gestire e riprodurre video su Windows, Mac e Linux

MoviePile: gestire e riprodurre video su Windows, Mac e Linux

MoviePile: gestire e riprodurre video su Windows, Mac e Linux

Di software grazie ai quali gestire e riprodurre file video ne esistono davvero tanti, forse troppi. Alcuni programmi mettono a disposizione degli utilizzatori ottime feature, altri invece no. MoviePile rientra a pieno nella prima categoria.

Si tratta di un software gratuito, basato su Java ed utilizzabile su sistemi operativi Windows, Mac e Linux che una volta in uso permette di gestire i propri file video mediante l’impiego di diverse ed interessantissime funzionalità.

MoviePile consente di riprodurre i propri file video e di gestirli sfruttando la funzione Tagmark che, così come suggerisce lo stesso nome, permette di taggare specifici passaggi di un filmato riproducendoli poi a parte.

Folder Actions For Windows, automatizzare operazioni su cartelle

Folder Actions For Windows, automatizzare operazioni su cartelle

Folder Actions For Windows, automatizzare operazioni su cartelle

Chi conosce il mondo Mac sicuramente saprà che è possibile aggiungere una determina azione ad una cartella automatizzando l’esecuzione di specifiche operazioni.

Chi conosce anche l’universo Windows sa bene che il sistema operativo di casa Redmond non mette a disposizione dei suoi utilizzatori una feature analoga.

Per far fronte alla cosa è però possibile ricorrere all’impiego di uno strumento ad hoc quale Folder Actions For Windows.

Si tratta di un software gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che permette di automatizzare diverse operazioni per le cartelle del sistema.

Apple acquisisce Passif Semiconductor, nuovi rumors sull'iWatch

Apple acquisisce Passif Semiconductor, nuovi rumors sull’iWatch

Apple acquisisce Passif Semiconductor, nuovi rumors sull'iWatch

Apple ha messo a segno l’acquisizione di Passif Semiconductor, una società specializzata nella produzione di chipset a bassissimo consumo per il Bluetooth. A darne noizia è stata, in primis, la reporter Jessica Lessin ma per il momento non sono ancora stati rivelati i dettagli dell’accordo.

Attualmente non è ancora possibile sapere con precisione in che modo Apple intenda sfruttare le competenze di Passif Semiconductor ma di certo non è poi così difficile immaginare che l’azienda stia pensando alla miniaturizzazione.

Passif Semiconductor, così come già accennato, si dedica infatti alla creazione di chipset di piccole dimensioni dal ridotto consumo energetico e specifici per dispositivi che sfruttano tecnologie di comunicazione Bluetooth. Considerando il campo operativo di Passif Semiconductor l’acquisizione potrebbe trovare la sua utilità nella realizzazione del chiacchierassimo iWatch, il presunto orologio intelligente di Cupertino.

Google Glass: vietati alla guida in UK, distraggono il conducente

Google Glass: vietati alla guida in UK, distraggono il conducente

Google Glass: vietati alla guida in UK, distraggono il conducente

Tra le varie funzionalità annesse ai Google Glass quella che consente di visualizzare le mappe e di ottenere indicazioni stradali è sicuramente molto interessante.

Nel Regno Unito, però, non tutti sono dello stesso parere. I Google Glass non sono ancora stati immessi sul mercato ma in UK il Ministero dei Trasporti, sulla falsariga del motto “prevenire è meglio che curare”, ha già provveduto a vietarne l’uso durante la guida poichè in grado di distrarre eccessivamente il conducende causando incidenti stradali.

Un portavoce dei vertici UK ha infatti dichiarato: “siamo consapevoli del lancio imminente dei Google Glass e stiamo discutendo con la polizia per garantire che le persone non usino questa tecnologia durante la guida. È importante che i conducenti diano la loro piena attenzione alla strada quando sono al volante e che non si comportino in un modo che impedisca loro di osservare ciò che accade sulla strada“.

Google Glass, disponibili su invito per gli amici degli sviluppatori

Google Glass, disponibili su invito per gli amici degli sviluppatori

Google Glass, disponibili su invito per gli amici degli sviluppatori

L’approccio che big G ha scelto per i Google Glass non è poi così dissimile da quanto già visto svariate volte in passato in occasione del lancio di un nuovo prodotto/servizio targato Mountain View: l’accesso a inviti.

A quanto pare, infatti, Google ha iniziato ad inviare email agli sviluppatori che partecipano al programma Explorer chiedendogli di scegliere un amico al quale verrà recapitata un’unita dei tanto chiacchierati occhiali per la realtà aumentata.

Adoriamo mostrare Glass ai nostri amici. Ci siamo perfezionati nel comando “Ok Glass, scatta una foto”, così che l’immagine possa immortalare persone sorridenti e con un aspetto chic. Beh, forse non entrambe le cose nello stesso momento. Ancora di più, amiamo condividere Glass con i nostri amici, perché le avventure vissute con Glass sono più divertenti se condivise. Questa è l’occasione giusta per invitare un amico nel programma Glass Explorer. Compilate questo modulo per condividere Glass, le facce buffe e molto altro con un amico.

Apple, iOS 7 corregge il bug malware dei caricatori Lightning

Apple, iOS 7 corregge il bug malware dei caricatori Lightning

Apple, iOS 7 corregge il bug malware dei caricatori Lightning

A giugno dell’anno corrente un gruppo di ricercatori del Georgia Institute of Technology aveva messo in evidenza quanto i cellulari di ultima generazione potessero essere vulnerabili ponendo l’accennato su una falla hardware scovata durante l’utilizzo dei cavi Lightning.

In occasione dell’ultima conferenza Black Hat i ricercatori hanno infatti dimostrato la possibilità di iniettare del codice malevolo in iOS utilizzando un apposito caricatore modificato ribattezzato con il nome di Mactans.

Nel dettaglio, utilizzando un cavo Lightning con circuiti di controllo opportunamente modificati in poco meno di un minuto un eventuale malintenzionato potrebbe bypassare le barriere software alla connettività seriale di un iPhone o di un iPad ed iniettare del codice malevolo nell’iDevice passando come un programma di legittima installazione.

Microsoft lancia Office Mobile per Android

Microsoft lancia Office Mobile per Android

Microsoft lancia Office Mobile per Android

Dopo aver lanciato Office per iPhone nel corso delle ultime ore Microsoft ha annunciato anche la disponibilità della sua suite d’ufficio per device Android.

Tutti gli utenti in possesso di uno smartphone basato sul sistema operativo mobile del robottino verde che hanno sottoscritto un abbonamento ad Office 365 possono dunque visualizzare e modificare documenti Word, presentazioni PowerPoint e fogli di lavoro Excel mediante Office Mobile per Android.

La suite di produttività per Android della redmondiana include tutte le funzionalità già viste su iOS per cui dopo aver effettuato il login con un account Microsoft l’app comincerà a sincronizzare tutti i documenti presenti su SkyDrive, SkyDrive Pro o SharePoint. Sarà possibile visualizzare i documenti più recenti all’avvio dell’app mediante l’apposita scheda.

Sfruttando le altre tab disponibili è possibile creare documenti con Word, utilizzando tutti i principali strumenti di formattazione, e fogli Excel, avendo inoltre l’opportunità di utilizzare le funzioni somma automatica, ricerca e filtro dei dati.

ASUS lancerà uno smartwatch Android Wear economico e super sottile

Asus dice addio a Windows RT

Asus dice addio a Windows RT

I produttori che hanno scelto di dare un’opportunità a Windows RT non sono stati molti. Tra questi Asus è stato uno dei pochi ad aver creduto nel nuovo sistema operativo della redmondiana ma a quanto pare la cosa non si ripeterà più, almeno non per il momento.

Jonney Shih, il presidente di Asus, ha infatti confermato che in futuro Asus si concentrerà prevalentemente sui sistemi Windows 8 basati su soluzioni Intel e non ARM affermando inoltre che Windows RT “non è molto promettente”.

Quando dichiarato dal presidente di Asus non esclude però in maniera completa ulteriori progetti Windows RT ma è comunque abbastanza improbabile che questi possano arrivare considerando che tutti gli sforzi compiuti sino a questo momento con il VivoTab RT non hanno portato a buoni risultati.

Google vuole tablet Android della stessa qualità dell'HTC One

Google vuole tablet Android della stessa qualità dell’HTC One

Google vuole tablet Android della stessa qualità dell'HTC One

Di talbet basati sul sistema operativo mobile Android ce ne sono davvero parecchi ed il loro successo sul mercato si sta rivelando, mese dopo mese, sempre maggiore. Nonostante ciò non è stato ancora raggiunto il pieno potenziale sul fronte qualità.

A pensarla in tal modo è Hugo Barra, vicepresidente della divisione product management di Google, che, appunto, lamenta la mancanza di tablet aventi la medesima qualità dell’HTC One in fatto di design e di specifiche.

Se guardate l’esecuzione che HTC ha fatto sullo smartphone One, è incredibile. […] Perché nessuno non ha fatto la stessa cosa su un tablet?

Sony e Panasonic svilupperanno dischi ottici da almeno 300 GB

Sony e Panasonic svilupperanno dischi ottici da almeno 300 GB

Sony e Panasonic svilupperanno dischi ottici da almeno 300 GB

Entro la fine del 2015 giungerà sul mercato una nuova generazione di dischi ottici da almeno 300 GB. Trattasi dei Blu-ray del futuro, vale a dire il frutto prossimo dell’accordo firmato, proprio nel corso delle ultime ore, da Sony e Panasonic.

L’obiettivo dei due partner è quello di cercare di introdurre sul mercato una nuova tecnologia grazie alla quale rendere ancor più semplice l’archiviazione a lungo termine di grandi quantità di dati, in particolar modo dei contenuti audio e video.

Allo stato attuale delle cose le due aziende sono ancora impegnate nell’accordarsi circa le specifiche del nuovo formato ottico ma entrambe fanno comunque notare, mediante l’apposito comunicato diramato, che i propri prodotti ottici su lungo periodo saranno di notevole qualità grazie alle loro ottime proprietà nel proteggere i dati da polvere, acqua, umidità, escursioni climatiche e vari altri agenti esterni.

Il nuovo Nexus 7 e il Chromecast smontati pezzo per pezzo

Il nuovo Nexus 7 e il Chromecast smontati pezzo per pezzo

Il nuovo Nexus 7 e il Chromecast smontati pezzo per pezzo

Nel corso di un apposito evento tenutosi qualche giorno fa Google ha presentato in via ufficiale il nuovo Nexus 7 e Chromecast.

In merito ai due device è stato già possibile apprendere diverse informazioni a livello hardware. Qualcuno, però, non si è accontentato di conoscere le specifiche su carta arrivando al punto di smontare la seconda generazione del celebre tablet ed il nuovo affascinante mini dongle per scoprire, con man propria, il contenuto.

I fantastici ragazzi di iFixit hanno infatti proceduto, così come da tradizione, al teardown effettuando quindi un’approfondita analisi dell’hardware del nuovo Nexus 7 e di Chromecast.

Per quanto riguarda il nuovo Nexus 7 i ragazzi di iFixit hanno sottolineato il fatto che Google ha implementato svariate ottimizzazioni delle componenti hardware rispetto al tablet di prima generazione.

Apple testa prototipi di iPhone con display dai 4,8 ai 6 pollici?

iPhone 5S, iOS 7 conferma la presenza del lettore di impronte digitali

iPhone 5S, iOS 7 conferma la presenza del lettore di impronte digitali

L’iPhone 5S, il prossimo presunto modello di melafonino che Apple dovrebbe introdurre sul mercato entro tempi più o meno brevi, sarà dotato di un lettore di impronte digitali probabilmente incastonato nel tasto Home.

Della feature in questione se ne parla già da parecchio tempo a questa parte ma se sino a qualche giorno fa si trattava ancora di semplici rumors quanto emerso ora funge invece da vera e propria conferma, o quasi.

Nell’ultima beta di iOS 7 sono presenti dei documenti con esplicito riferimento a funzioni biometriche del device.

È esattamente questo quanto reso noto da Hamza Sood che ha analizzato i pacchetti di iOS 7 tramite OS X. Nei pacchetti vi sarebbe una cartella chiamata BiometricKitUI.axb. Naturalmente il solo nome non è sufficiente a confermare l’arrivo di un lettore di impronte digitali sul prossimo modello di iPhone considerando che le misure biometriche in via d’attivazione sul device potrebbero essere le più disparate ma una stringa di testo descrittiva annessa ai codici della cartella lascerebbe ben sperare fugando ogni dubbio in tal senso.

Nexus 7 edizione 2014, Google sceglierà LG

Nexus 7 edizione 2014, Google sceglierà LG

Nexus 7 edizione 2014, Google sceglierà LG

Qualche giorno fa, nel corso di un evento ad hoc, Google ha presentato ufficialmente il nuovo Nexus 7. Anche se il nuovo tablet di big G ha soltanto pochi giorni di vita c’è chi già pensa al prossimo modello, quello che l’azienda presenterà al mondo nel 2014.

A parlarne è Mingchi Kuo, noto analista di KGI Securities, secondo cui per l’edizione 2014 del tablet Nexus 7 Google sceglierà LG invece che Asus come partner per la produzione.

Le motivazioni alla base di tale presunta scelta sono diverse ma tutte, secondo l’analista, più che plausibili.

Se si considera che “per tradizione” Google ha fatto ruotare i propri partner per la gamma Nexus e che ad Asus è già stato concesso sufficiente spazio allora l’ipotesi LG potrebbe non apparire così remota.