Apple annuncia l’evento del 10 settembre: cosa comunica l’invito?

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Apple non ha fatto altro che confermare le voci che ormai girano da tempo: il nuovo evento della mela si terrà il 10 settembre 2013. L’azienda, ovviamente, non anticipa assolutamente cosa sarà presentato durante il tanto atteso evento, ma le voci puntano il dito soprattutto contro il nuovo iPhone 5S,  il chiacchierato iPhone 5C ed iOS 7.

iPhone 5C: arriva il primo video che lo mostra in funzione

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Il mese di agosto è ormai terminato, settembre è iniziato ed il 10 si avvicina rapidamente. In questo giorno, come sicuramente ricorderete, Apple salirà nuovamente sul palco per presentare il tanto chiacchierato iPhone 5C.

Il mela telefono a basso costo (che non dovrebbe essere poi tanto economico) sarà finalmente svelato. Per la prima volta l’azienda realizzerà, o almeno dovrebbe farlo, un secondo modello di iPhone che permetterà anche a coloro che non vogliono acquistare il top gamma.

Bang With Friends torna su App Store, ma cambia nome

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Conosciamo molto bene le rigide guide Apple che spesso e volentieri ha rimosso applicazioni presenti su App Store. Nell’ultimo periodo la motivazione principale faceva riferimento alla pornografia, anche quella che secondo molti non poteva essere ritenuta tale. Non dimentichiamo l’esclusione di 500px,il richiamo lanciato al noto Vine di Twitter e l’esclusione della tanto discussa app Bang With Friends. Vi abbiamo già parlato di questo titolo, disponibile sia sul web sia su mobile, che consente di fare incontri di natura sessuale con gli amici di Facebook.

iPhone 5C: una foto lo mostra assemblato e acceso per la prima volta

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L’estate è agli sgoccioli e, come accade puntualmente, gli appassionati attendono il debutto della nuova versione di iPhone. Quest’anno sappiamo che i dispositivi dovrebbero essere due e non solo, dunque, il modello che soppianterà al noto iPhone 5.

Il 5S non sarà l’unico smartphone sotto i riflettori, ma l’attenzione si focalizzerà soprattutto sul nuovo dispositivo che entrerà per la prima volta nel listino di casa Cupertino: stiamo parlando, ovviamente, del già noto iPhone 5C.

AppleCare, in arrivo l'assistenza in chat 24 ore su 24

AppleCare, in arrivo l’assistenza in chat 24 ore su 24

AppleCare, in arrivo l'assistenza in chat 24 ore su 24

Stando a quanto emerso nel corso delle ultime ore a partire dal 12 agosto dell’anno corrente il servizio AppleCare sarà soggetto all’introduzione di un’interessantissima novità.

Sembra infatti che nelle intenzioni di Apple vi sia quella di mettere a disposizione dei suoi clienti un’assistenza via chat attiva 24 ore su 24 e fruibile 7 giorni su 7.

Ad aver riportato per primo la notizia è stato il sito web 9toMac che dichiara di aver appreso l’informazione da alcune fonti anonime facendo inoltre sapere che i test per tale servizio sono stati avviati da Cupertino circa 8 anni fa.

Il progetto, spiega 9toMac, inizialmente potrebbe essere lanciato in via esclusiva negli Stati Uniti. Soltanto in un secondo momento l’assistenza via chat dovrebbe essere resa disponibile per l’Europa e per gli altri mercati ma al momento non vi è ancora nulla di certo.

Apple acquisisce Passif Semiconductor, nuovi rumors sull'iWatch

Apple acquisisce Passif Semiconductor, nuovi rumors sull’iWatch

Apple acquisisce Passif Semiconductor, nuovi rumors sull'iWatch

Apple ha messo a segno l’acquisizione di Passif Semiconductor, una società specializzata nella produzione di chipset a bassissimo consumo per il Bluetooth. A darne noizia è stata, in primis, la reporter Jessica Lessin ma per il momento non sono ancora stati rivelati i dettagli dell’accordo.

Attualmente non è ancora possibile sapere con precisione in che modo Apple intenda sfruttare le competenze di Passif Semiconductor ma di certo non è poi così difficile immaginare che l’azienda stia pensando alla miniaturizzazione.

Passif Semiconductor, così come già accennato, si dedica infatti alla creazione di chipset di piccole dimensioni dal ridotto consumo energetico e specifici per dispositivi che sfruttano tecnologie di comunicazione Bluetooth. Considerando il campo operativo di Passif Semiconductor l’acquisizione potrebbe trovare la sua utilità nella realizzazione del chiacchierassimo iWatch, il presunto orologio intelligente di Cupertino.

Apple vuole migliorare Siri ed abbandonare Nuance

Apple vuole migliorare Siri ed abbandonare Nuance

Apple vuole migliorare Siri ed abbandonare Nuance

Stando a quanto emerso nel corso degli ultimi giorni Apple ha intenzione di eliminare la sua dipendenza da Nuance e proprio per questo ha riunito un piccolo team di talenti in fatto di tecnologia vocale in modo tale da poter migliorare l’assistente vocale Siri.

Il team pare sia al lavoro in un ufficio segreto a Boston, molto probabilmente sito nei pressi del campus MIT.

Il gruppo sembra sia composto da membri che in precedenza lavoravano per VoiceSignal Technologies, un’azienda operante nel settore del riconoscimento vocale acquisita nel 2007 da Nuance stessa, e da alcuni uomini che di recente hanno abbandonato Nuance per entrare a far parte del team di Tim Cook tra cui Gunnar Evermann, Don McAllaster e Larry Gillick.

Per chi non lo sapesse la tecnologia di riconoscimento vocale di Nuance è attualmente impiegata da Siri per il rilevamentoo di una determinata lingua.

Attacco hacker ad Apple: un ricercatore turco si auto-accusa

Apple logo

L’attacco hacker al Developer Center di Apple avrebbe un solo colpevole. Si tratta del ricercatore ed esperto di sicurezza informatica turco Ibrahim Balic, che è uscito allo scoperto di sua spontanea volontà negando qualsiasi cattiva intenzione.
Balic ha postato un commento su TechCrunch in cui ha spiegato di aver trovato 13 bug nel portale degli sviluppatori di Apple e di aver segnalato tutto al gruppo di Cupertino senza ricevere risposta.

Apple Developer Center

Attaccato il portale degli sviluppatori Apple

Apple Developer Center

In seguito ai malfunzionamenti dei giorni scorsi, Apple ha inviato una email a tutti gli iscritti del suo portale per gli sviluppatori spiegando che il servizio è stato attaccato e che, in seguito all’hackeraggio, potrebbero essere state carpite alcune informazioni personali degli utenti.

Apple, l'iWatch potrebbe essere dotato di sensori biomedici

Apple, l’iWatch potrebbe essere dotato di sensori biomedici

Apple, l'iWatch potrebbe essere dotato di sensori biomedici

L’iWatch, il chiacchieratissimo e presunto smart watch di Apple, potrebbe essere dotato di sensori biomedici mediante i quali monitorare in maniera costante e precisa la salute dell’utilizzatore.

L’informazione in questione sembra provenire direttamente da alcune collaborazioni che Apple starebbe stringendo nel settore medicale.

Le più recenti indiscrezioni suggeriscono infatti che Apple ha già provveduto ad assumere del personale precedentemente impegnato in AccuVein, C8 MediSensors e Senseonics, tre aziende specializzate nella produzione di sistemi tecnologici per la rilevazione di dati biomedici.

In particolare sembra che Apple stia presentando particolare attenzione a C8 MediSensor e ai suoi ex dirigenti ed ingegneri.

Apple: in cantiere un rivale di Spotify e un'app iTunes per Android?

Apple vuole acquisire PrimeSense, il team alle spalle di Kinect

Apple vuole acquisire PrimeSense, il team alle spalle di Kinect

Pur essendo impegnata, almeno secondo le voci di corridoio, nello sviluppo e nella produzione del tanto chiacchierato iWatch, di nuovi modelli di iPhone e con chissà quali altri progetti Apple continua a non abbasare la guardia sul fronte acquisizioni tenendo d’occhio quelle che potrebbero risultare più interessanti.

Attenendosi infatti ad alcune recenti ed interessanti indiscrezioni Apple vorrebbe acquistare PrimeSense, la società responsabile della tecnologia dietro il sensore Kinect per Xbox sviluppato da Microsoft.

La trattativa si troverebbe in una fase iniziale ragion per cui non vi è ancora alcuna certezza in merito al fatto che PrimeSense possa essere effettivamente inglobata in Apple ma pare comunque che alcuni manager di Cupertino abbiano visitato la sede israeliana del team ad inizio mese.

Morta per colpa dell’iPhone 5: Apple indaga

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Cellulari che danno problemi, smartphone che esplodono, se ne sentono di tutti i colori, ma mai nessun telefono ha tolto la vita ad una persona. La prima volta è arrivata: un’assistente di volo cinese che è stata folgorata dal suo iPhone di ultima generazione.

Il mela telefono era collegato al caricabatteria che, ovviamente, si trovava in corrente. Nel momento in cui ha iniziato a squillare, la giovane ragazza di 23 anni ha lasciato la vasca da bagno per andare a rispondere. Nell’istante in cui ha toccato il device una forte scarica elettrica le ha attraversato il corpo causandone la morte istantanea.

Eric Schmidt, i rapporti tra Google ed Apple sono migliorati

Eric Schmidt, i rapporti tra Google ed Apple sono migliorati

Eric Schmidt, i rapporti tra Google ed Apple sono migliorati

Nel corso della conferenza stampa organizzata da Allen & Company nello stato dell’Idaho Eric Schmidt non solo ha provveduto a far sapere che big G non ha alcuna intenzione di seguire i voleri delle grandi aziende eliminando direttamente i siti web che contengono o rimandando a qualsiasi cosa violi il copyright ma ha anche fornito alcune interessanti informazioni in merito al particolare legame che unisce Google ed Apple.

I rapporti tra i due colossi dell’IT, pur risultando irrimediabilmente compromessi, sembrano essere notevolmente migliorati, sopratutto in seguito all’affievolirsi della spinosa questione brevettuale e conseguenzialmente alla nomina di Tim Cook come nuovo CEO di Apple.

Apple, 10 miliardi di dollari in vendite App Store nel 2013

App Store, più di 500 mila app sono zombie

App Store, più di 500 mila app sono zombie

Su ben 888.856 applicazioni disponibili su App Store ben 579.001 sarebbero “zombie”, app completamente ignorate dagli utenti.

A fornire tale dato è stata Adeven, una società di analisi che ha eseguito i download di App Store nel tempo stabilendo così quali applicazioni sono quelle maggiormente scaricate dall’utenza e quali, invece, vengono completamente ignorate.

In tal modo è stato quindi possibile apprendere che più della meta del software presente sul marketplace di casa Apple non viene mai, o quasi, scaricato implicando dunque il sommarsi di un gran numero di app sui server dell’azienda che però non risultano effettivamente utili agli utenti.

Recentemente, a tal proposito, Apple ha annunciato il raggiungimento dell’importante traguardo delle 900 mila app su App Store e di aver consegnato 10 miliardi di dollari agli sviluppatori dal modello di revenue sharing. Tale compenso, tenendo conto del dato portato a galla da Adeven, verrà però suddiviso tra pochi.

Per ottenere un buon guadagno su App Store è infatti necessario riuscire a posizionare la propria app almeno nella top 50 delle applicazioni a pagamento il che richiede almeno 12 mila dollari in vendite ogni giorno.