Come disinstallare applicazioni Android online

Uno dei principali aspetti sotto i quali Android batte iOS senza speranza d’appello è la gestione delle applicazioni online. Chiunque, collegandosi con il proprio computer al Google Play Store (la vetrina digitale che qualche mese addietro ha sostituito l’Android Market), può scaricare ed acquistare app di ogni genere con un semplice click.
Le applicazioni selezionate vengono poi scaricate ed installate automaticamente sullo smartphone di destinazione (non appena questo ha accesso ad una connessione Internet), ma il Play Store non consente solo di installare programmi. Permette anche di gestire le app installate su tutti i propri dispositivi Android e di aggiornarle o rimuoverle da remoto dai device. Vediamo insieme come.

Google presenta il tablet Nexus 7, costa 200 dollari

Google ha aperto l’edizione 2012 della conferenza Google I/O con un paio di annunci davvero niente male. Oltre ad aver presentato ufficialmente l’aggiornamento Android 4.1 Jelly Bean, il colosso di Mountain View ha infatti estratto dal cilindro un tablet che potrebbe dare del filo da torcere ad iPad quanto a Galaxy Tab e Kindle Fire: il Nexus 7.

Come lascia facilmente intendere il suo nome, il Nexus 7 è un tablet Android con schermo da 7 pollici (un IPS da 1280×800 pixel, per la precisione) animato dall’ultima versione di Android e dal browser Chrome (non Chrome OS).
Ha un processore Quad-core Tegra 3, 1GB di RAM, una GPU Nvidia GeForce 12-core, e due fotocamere: una fotocamera frontale da 1.2MP. La sua batteria è dotata di un’autonomia dichiarata di 8 ore.

TorrApk, sito alternativo per scaricare app Android

Al contrario di iOS, che è stato disegnato per funzionare solo su pochissimi dispositivi, tutti della stessa azienda, Apple, Android è un sistema operativo versatile e flessibile che possiamo trovare su una vasta gamma di smartphone e tablet. Non solo device di fascia alta, come il Samsung Galaxy S3 o il Galaxy Tab, ma anche una serie di dispositivi meno costosi che però possono presentare delle limitazioni.

Fra queste c’è l’impossibilità di installare alcune app presenti su Google Play, perché il telefono non è in grado di supportarle. Ciò spesso è vero, a causa dei limiti hardware che hanno gli smartphone più economici, ma altre volte no. Ci sono molte applicazioni che funzionerebbero anche sui dispositivi di fascia bassa ma che Google non consente di scaricare per motivi commerciali. Da qui il nostro amico Giuseppe Anzalone ha preso l’idea per creare TorrApk.

Come assegnare IP statico su Android

Avete da poco acquistato il vostro primo smartphone Android e non sapete ancora bene come configurarlo a dovere? Imparerete di sicuro. Il sistema del robottino è molto facile da usare, anche se qualche impostazione è rimasta un po’ troppo nascosta per i nostri gusti. Ad esempio, se vi capiterà di dover impostare un IP statico sul vostro telefonino, farete molta fatica prima di trovare il menu giusto.

Questo perché gli sviluppatori di Android hanno deciso di relegare diverse impostazioni al menu Avanzate che si può attivare solo premendo il tasto Menu del telefono. Non proprio il massimo dell’intuitività per chi si avvicina solo ora a questo OS. Ma non temete, perché ci siamo noi a darvi una mano. Vi serve assegnare IP statico su Android? Chiedete e vi sarà spiegato: ecco tutti i passaggi da eseguire per configurare correttamente la rete del vostro smartphone.

Moborobo, gestire facilmente Android e iPhone da Windows

Avere a propria disposizione un’apposito applicativo installato sulla propria postazione multimediale mediante cui gestire immagini, dati, applicazioni e quant’altro risulti archiviato sul proprio device mobile può essere senz’altro molto comodo peccato però che, considerando la gran quantità di smartphone attualmente in circolo, riuscire a trovare la risorsa più adatta adibita a tal scopo può rivelarsi un’operazione tanto difficile quanto impossibile da eseguire.

Recentemente, però, è stato reso disponibile Moborobo, un software totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows che, mediante una praticissima interfaccia utente (ad inizio post è anche possibile visualizzare uno screenshot illustrativo), permette di gestire gli smartphone Android o l’iPhone comodamente e direttamente dai sistemi operativi di casa redmond.

Il software, infatti, permette di gestire file ed applicazioni sui device mobile appartenenti alle categorie in questione consentendo, nello specifico, di effettuare operazioni di backup, di ripristinare contatti, applicazioni, SMS, di inviare e ricevere messaggi di testo direttamente dal computer, di scaricare nuove app, sfondi, temi, di sincronizzare i file multimediali tra il computer e lo smartphone e molto altro ancora.

Come usare uno smartphone Android come scanner

Avete presente quegli scanner manuali che non scansionano una fava secca? Bene, è possibile fare una cosa del genere – ottenendo risultati migliori – usando un semplice smartphone Android.

Con l’applicazione Handy Scanner è possibile trasformare la fotocamera del proprio telefonino in uno scanner e creare documenti PDF multi-pagina da distribuire online o salvare sul PC. Il suo funzionamento è semplicissimo: 1) Si avvia la app. 2) Si fotografa il documento da scansionare. 3) Si definiscono gli angoli dell’immagine digitalizzata, in modo da regolarne la prospettiva. 4) Si applicano dei filtri per migliorare la qualità dell’immagine. 5) Si salva l’immagine.

9 Alternative ad Instagram

L’acquisizione di Instagram da parte di Facebook potrebbe aver fatto storcere il naso a diversi utenti non troppo amanti del social network di Mark Zuckerberg. Una situazione più che prevedibile, e quindi eccoci qui per proporvi qualche piccolo “rimedio”.

Di che si tratta? Semplice, di un elenco con 9 alternative ad Instagram per Android ed iPhone da provare e installare subito se non si vuole finire in maniera forzata nelle mani di Facebook. Non tutte sono all’altezza dell’originale ma ce ne sono diverse davvero interessanti. Eccole.

  • Picplz – è una delle migliori alternative ad Instagram. È stato usato dalla maggior parte degli utenti Android appassionati di fotografia prima che Instagram si decidesse a rilasciare una app compatibile con il sistema del robottino verde. Si integra con Facebook, Twitter e include 15 strumenti di editing oltre ai consueti filtri per applicare effetti vintage e artistici alle immagini.
  • Vignette – un altro strumento di editing delle foto “al volo” molto apprezzato dall’utenza Android. È disponibile sia in versione free che a pagamento (con effetti e funzioni aggiuntive).

Instagram per Android, disponibile online la sezione per l’iscrizione alla beta

Alcuni rumors avevano già iniziato a circolare a partire dal mese di dicembre dello scorso anno e qualche settimana fa, invece, era stata data la conferma ufficiale dell’esistenza di una versione beta e del suo imminente arrivo che, adesso, sembrerebbe essere sempre più vicino conseguenzialmente alla messa online di una sezione dedicata ad Android sul sito web di Instagram.

Si, esatto, Instagram, la celebre app fotografica per device iOS sembrerebbe proprio essere in procinto di sbarcare finalmente anche su smartphone e tablet equipaggiati di sistema operativo mobile reso disponibile direttamente da Google.

Nel corso delle ultime ore, infatti, gli sviluppatori di Instagram hanno aperto uno spazio online dedicato mediante cui, previa immissione del proprio indirizzo e-mail nell’apposita sezione, si ha la possibilità di essere selezionati per poter testare in anteprima e sotto forma di beta la famosa app dedicata alla fotografia.

Instagram: annunciata ufficialmente la versione per Android, disponibile a breve

Chi dispone di un device iOS sicuramente utilizzerà o avrà sentito parlare più e più volte di Instagram, l’app divenuta divenuta celebre per la possibilità offerta agli utenti di scattare foto, applicarvi accattivanti filtri e pubblicarle in rete che, in maniera quasi fulminea, è riuscita ad imporsi come un must assoluto raggiungendo e superando, da pochissimo, quota 27 milioni di download.

Proprio per tali ragioni Instagram ha però attirato, e continua tutt’ora a farlo, anche l’attenzione di tutti coloro che non non sono equipaggiati di un device iOS, specie degli utenti Android.

Tenendo conto di ciò e, sopratutto, considerando anche il sempre maggior numero di smartphone e tablet equipaggiati del celebre OS mobile reso disponibile da Google, il team di Instagram ha ben pensato di rendere disponibile la celebre app anche su Android.

Alcuni rumors a riguardo avevano iniziato a circolare a partire dallo scorso Dicembre ma sino a poche ore addietro l’arrivo della popolarissima app su device Android sembrava ancora incerto e, sopratutto, lontano.

Arriva Google Play, il nuovo mega store di big G

A sorpresa di tutti, Google, nel corso delle ultime ore, ha annunciato e reso disponibile un riferimento remoto unico nel quale, d’ora in avanti, risultano riuniti l’Android Market, Google eBook Store, Google Music e Google Movies e che prende il nome di Google Play.

Il nuovo ed unico servizio reso disponibile da big G, a differenza di quanto precedentemente offerto, consente di scaricare i contenuti d’interesse rendendoli immediatamente disponibili su PC, su smartphone e su tablet, il tutto senza bisogno di alcun processo di sincronizzazione poiché basato sul cloud.

Nel dettaglio, tutti i contenuti dell’universo Google sono quindi identificati in modo univoco ma i servizi offerti restano invariati e la nuova organizzazione, inoltre, ne dovrebbe consentire un maggior grado di fruibilità, grazie anche alla neo possibilità di effettuare ricerche su tutti i canali simultaneamente.

Pulire Android, 3 applicazioni must-have

Android è un sistema operativo solido e performante, ma visto che molti di noi amano maltrattarlo per dar sfogo al proprio spirito geek ogni tanto potrebbe essere una buona idea rimetterlo in sesto con delle applicazioni create ad hoc. Ecco il motivo per il quale oggi vi proponiamo una rapidissima carrellata con 3 applicazioni per pulire Android must-have un po’ per tutti. Non dovete usarle tutti i giorni, ma possono tornare utili in diversi casi. Scopriamole subito in dettaglio.

History Eraser – come suggerisce abbastanza facilmente il nome, si tratta di una app che permette di pulire Android cancellando la cronologia di tutte le applicazioni presenti sul telefonino, prime fra tutte quelle di Google (Gmail, YouTube, ecc.), ed alcune funzioni di sistema, come gli SMS, la clipboard, la cronologia Web, ecc.. Per usarla, basta mettere la spunta sugli elementi da rimuovere e tappare sul pulsante per avviare la pulizia del sistema.

Meg Whitman: Google e Motorola potrebbero far diventare Android un sistema chiuso

L’acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google potrebbe far diventare Android un sistema chiuso, parole e musica di Meg Whitman. La CEO di HP non ha usato mezze misure per spiegare che nel mercato mobile c’è molta meno libertà di quello che si pensa e che c’è ancora spazio per una nuova piattaforma, una piattaforma open.

Credo che ci sia spazio per un altro sistema operativo“, ha detto la Whitman nel corso di un summit con i soci a Las Vegas. “iOS è un grande sistema operativo ma è chiuso mentre Android potrebbe diventare chiuso a causa del rapporto fra Google e Motorola“.

Ovviamente, il sistema open che ha ancora spazio per emergere a cui si riferisce HP è WebOS, che dopo i flop commerciali dei device lanciati sul mercato dopo l’acquisizione di Palm è stato trasformato in una piattaforma open source e non ceduto al miglior offerente come in molti credevano.

SwitchMe, come avere più account utente su Android

Lo smartphone è il dispositivo personale per antonomasia, ma i tablet (anche per il loro costo) spesso vengono usati da più persone all’interno di una famiglia o di una cerchia di amici. Da qui, potrebbe nascere la necessità di avere un sistema operativo in grado, come i sistemi operativi per PC, di gestire più account utente su un singolo dispositivo.

SwitchMe è un’applicazione per Android che permette di risolvere proprio questo problema e avere più account utente sul sistema del robottino verde. Il suo funzionamento è molto semplice ma va maneggiato con cautela (la cancellazione superficiale di un profilo potrebbe mandare al rogo tutti i dati salvati sul telefonino) ed è compatibile solo con i dispositivi su cui è stato eseguito il root.

Come visualizzare la percentuale di carica della batteria nella barra di stato di Android


Anche voi pensate che l’indicatore della batteria presente nella barra di stato di Android sia stato progettato da un cavallo (che, come noto, sono persone orribili)? Se sì, evidentemente non siamo i soli ad aver problemi ad interpretare quella minuscola icona che, un po’ come una donna incinta, passa da uno stato d’animo (carica piena) all’altro (metà carica) all’improvviso, senza passare per quegli stadi intermedi che sarebbero tanto graditi a noi poveri utenti.

Fortuna che esistono alcune app gratuite che sopperiscono a questo piccolo problema permettendoci di visualizzare la percentuale di carica della batteria nella barra di stato di Android. Volete qualche esempio? Non vi resta che continuare a leggere e scegliere l’applicazione più adatta ai vostri gusti e alle vostre esigenze. Non sono tutte uguali, promesso!

Battery Status Bar – un nome, un programma. Permette di visualizzare la percentuale di carica della batteria nella barra di stato di Android promettendo un livello di precisione altissimo. Insomma, fa solo quello ma lo fa bene, purtroppo però non è compatibile con alcuni Android Phone di fascia bassa ma include tantissimi stili di visualizzazione diversi.