Microsoft accuse corruzione italia, cina e romania

Microsoft: sotto accusa per corruzione, coinvolta anche l’Italia

Microsoft accuse corruzione italia, cina e romania

La notizia è stata data in primis dal Wall Street Journal e poi ha iniziato ad essere diffusa a tutta forza dai media nelle ore successive: le autorità federali a stelle e strisce, il Dipartimento di Giustizia (DoJ) con la Securities and Exchange Commission (SEC), hanno cominciato ad indagare su possibili tangenti pagate da Microsoft a funzionari governativi stranieri in cambio della sottoscrizione di contratti software.

Tra i paesi al centro dei casi di corruzione vi sarebbero, sempre attenendosi a quanto riportato dal WSJ, Italia, Romania e Cina.

Nel caso specifico dell’Italia viaggi e regali sarebbero stati il mezzo principale sfruttato da Microsoft per ottenere facilmente gli appalti governativi.

Per il momento non sono stai fatti nomi e neppure ipotesi ma le accuse riguardano direttamente l’estensione nazionale del gruppo.

Non risultano disponibili neppure date esatte ragion per cui non è ancora chiaro se la vicenda in questione faccia riferimento al periodo in cui alla guida di Microsoft Italia c’era Pietro Scott Jovane o, in tempi più recenti, a Carlo Purassanta.

Trimestrale Apple, record di vendite per l'iPhone ma l'utile è in calo

Viviane Reding, Apple non informa correttamente sui diritti di garanzia

Viviane Reding Apple diritti garanzia UE

Si torna a parlare ancora una volta di Apple e della questione garanzia in Europa, un caso questo nato in Italia mesi fa e che adesso viene portato in primo piano anche in altri paesi dell’UE nei quali Cupertino piuttosto che garantire la tanto discussa assistenza gratuita di 2 anni inviterebbe i suoi utenti a sottoscrivere contratti a pagamento.

A dire la sua a riguardo, questa volta, è stato il Commissario Europeo Viviane Reding che in un discorso rilasciato alla stampa proprio nel corso delle ultime ore ha fatto notare come i governi non si sforzino sufficientemente per proteggere i consumatori.

Questo caso e le risposte che ho ricevuto mettono in luce che la Commissione non può restare a margine delle questioni che riguardano la messa in atto delle regole. L’approccio per la gestione di questi casi si è dimostrato molto diversificato e inconsistente a livello nazionale. Almeno in 21 stati membri, Apple non sta informando correttamente i consumatori sui diritti di garanzia legale di cui dispongono.

Istella, il nuovo motore di ricerca italiano: Tiscali sfida ancora Google!

L’Italia punta nuovamente a sfidare il colosso delle ricerche, Google. Tiscali, azienda tricolore, si era già immersa nella missione con successo, stiamo parlando della nascita di Ixe che nel 2000 fu assorbito dal motore firmato Mountain View. Dopo aver sborsato 10 milioni di dollari, forse una cifra anche bassa, Google ha potuto integrare il servizio facendolo divenire parte fondamentale del suo famoso algoritmo.

Skype facile intercettare conversazioni

Skype, dal 2011 intercettare le conversazioni è facile

Skype facile intercettare conversazioni

Prima che Microsoft effettuasse l’acquisizione, avvenuta a maggio del 2011, di Skype, il client VoIP maggiormente utilizzato dall’utenza mondiale, intercettare le conversazioni era impossibile.

Adesso, invece, polizia e servizi di sicurezza nazionali hanno l’opportunità di ascoltare le chiamate VoIP e di leggere i messaggi privati degli utenti anche, in alcuni casi particolari, senza alcuna autorizzazione da parte del giudice.

La conferma, in tal senso, arriva dall’intervista rilasciata, proprio nel corso degli ultimi giorni, da due esperti di sicurezza russi al quotidiano Vedomosti.

Stando a quanto emerso, infatti, i servizi segreti sono in grado di ascoltare le chiamate telefoniche, di leggere il contenuto degli SMS e di localizzare la posizione dell’utente e per poter effettuare intercettazioni legali è sufficiente attivare un’apposita modalità di login per gli account coinvolti in modo tale che le chiavi di decrittazione vengano generate sui server di Skype e non sul computer, su smartphone o su tablet.

Samsung ha uno smart watch in cantiere, la conferma ufficiale

Samsung conferma smartwatch in produzione

A pensare al mercato degli smart watch non è soltanto Apple, così come si vocifera a più riprese già da parecchie settimane a questa parte, ma anche Samsung e la conferma, diversamente da Cupertino, arriva direttamente dai piani alti dell’azienda.

Nel corso di un’intervista concessa a Bloomberg, Lee Young Hee, il vice presidente esecutivo della divisione mobile business di Samsung, ha infatti messo un punto alle indiscrezioni secondo cui la sudcoreana starebbe progettando un proprio orologio intelligente facendo sapere che l’azienda è effettivamente al lavoro su uno smart watch e che prossimamente ne verrà avviata la commercializzazione.

Stiamo preparando un orologio da tanto tempo. Stiamo lavorando molto duramente per essere pronti per questo prodotto. Stiamo preparando diversi prodotti per il futuro, e l’orologio è sicuramente uno di questi.

Windows 7 update automatico Service Pack 1

Windows 7, da oggi obbligo di installazione per il SP1

Windows 7 update automatico Service Pack 1

Da oggi, martedì 19 marzo, Microsoft darà il via alla distribuzione automatica su Windows Update del Service Pack 1 di Windows 7.

L’aggiornamento, così come già sapranno alcuni utenti, era già disponibile su Windows Update ma per dare il via al download ed alla successiva installazione era necessario l’intervento manuale da parte dell’utente.

Ora, invece, nel caso in cui risulti attiva l’opzione Installa gli aggiornamenti automaticamente il Servei Pack 1 sarà installato senza che l’utente debba dare il suo consenso.

L’obiettivo è, naturalmente, quello di garantire un miglior grado di sicurezza per il sistema operativo.

L’aggiornamento automatico è valido soltanto per gli utenti consumer che non si servono di tool di gestione Microsoft, come nel caso di Systems Center Configuration Manager (SCCM) e di Windows Server Update Services (WSUS).

Google Maps montagne più alte del mondo

Street View, Google scala le montagne più alte del mondo

Google Maps montagne più alte del mondo

L’archivio fotografico di Google Maps si arricchisce di nuove e spettacolari immagini dedicate, questa volta, a tutti gli utenti che amano la montagna mettendo direttamente a portata di mano, o forse sarebbe meglio dire di click, il Monte Aconcagua in Sud America, il Kilimangiaro in Africa, il Monte Elbrus in Russia, e l’Everest in Nepal.

Google, così come sottolineato anche sul suo blog ufficiale, ha infatti portato tutta l’attrezzatura necessaria per realizzare gli scatti panoramici di alcune delle montagne più alte ed insidiose del mondo con l’unico obiettivo di rendere il tutto disponibile e facilmente accessibile ai propri utenti.

Se siete appassionati di montagna, è il vostro giorno fortunato. Da oggi potete infatti esplorare su Google Maps alcune delle vette più alte al mondo, tra cui l’Aconcagua (Sud America), il Kilimangiaro (Africa), il Monte Elbrus (Russia) e l’Everest Base Camp (Nepal). Queste montagne appartengono al gruppo di cime conosciute come le Seven Summits, le montagne più alte dei sette continenti. Grazie a Google Maps ora potrete godere del panorama di queste vette, senza correre alcun rischio.

HTC: l’evento del Galaxy S4 è stato imbarazzante!

Dopo il debutto del Samsung Galaxy S4 le aziende avversarie hanno risposto in svariati modi. Vi abbiamo appena parlato della trovata Apple che illustra i 12 motivi per i quali bisogna scegliere lo smartphone melato al posto di ogni altro dispositivo. Anche HTC sta cercando di attirare l’attenzione sul proprio HTC One e forse proprio per questo motivo ha criticato la presentazione del Galaxy S4.

Apple spiega perchè l'iphone è unico

Why iPhone, la campagna Apple che spiega perché il melafonino è unico

Apple spiega perchè l'iphone è unico

Apple, a quanto pare, sta iniziando ad avvertire in maniera particolare il peso della concorrenza e le critiche di Phil Schiller fatte in occasione del lancio del nuovissimo Galaxy S4 di Samsung né sono senza alcun dubbio un chiaro segnale.

Il nervosismo in quel di Cupertino sembra quindi essere parecchio e Schiller a parte a far aumentare ulteriormente le ipotesi in tal senso è la particolare iniziativa online intrapresa dall’azienda proprio nel corso delle ultime ore.

Apple, infatti, ha pubblicato sul suo sito web ufficiale la campagna “Why iPhone” che, così come suggerisce lo stesso nome, spiega perché il melafonino sia migliore rispetto agli altri smartphone attualmente presenti sul mercato.

Apple ha infatti composto una lista di 12 punti che illustrano in maniera abbastanza dettagliata perchè un utente può torvare più conveniente, sia economicamente sia per quanto concerne l’utilizzo, la scelta di un iPhone 5 rispetto ad un qualsiasi altro device mobile.

I migliori CEO: Mark Zuckerberg batte tutti, precipita Tim Cook

CEO (Chief Executive Officer), il famoso amministratore delegato che guida le aziende. Stiamo sentendo molto parlare di questo ruolo, soprattutto nell’ambito tecnologico. Le aziende mutano anche in base al proprio leader e l’esempio lampante è sicuramente Apple.

Dopo la conduzione dello scomparso Steve Jobs, lo scettro del potere è passato nelle mani di Tim Cook che sta guidando con successo, ed anche con qualche insuccesso, l’azienda. In molti apprezzano il lavoro che sta svolgendo quest’ultimo, ma a quanto pare il grado di approvazione sta scendendo rapidamente.

Brevetto Apple ricarica a induzione Smart Cover iPad

iPad, Apple brevetta una Smart Cover con ricarica wireless

Brevetto Apple ricarica a induzione Smart Cover iPad

Anche Apple, al pari di diversi altri produttori, prossimamente potrebbe offrire ai propri utenti un sistema di ricarica wireless per gli iDevice sfruttando però metodi differenti rispetto a quelli che, invece, sono stati adottati dalla concorrenza.

La recente registrazione del brevetto denominato “Integrated inductive charging in protective cover”, infatti, dimostra il fatto che l’azienda della mela morsicata più celebre al mondo ha intenzione di inserire un sistema di ricarica ad induzione direttamente nella Smart Cover per l’iPad.

Una batteria e un circuito a induzione verrebbero integrate all’interno della cover al di sotto dello strato in tessuto mentre all’iPad potrebbe essere aggiunta un’unità ricevente ai lati o dietro lo schermo.

In tal modo, quindi, coprendo il device con la Smart Cover o sfruttando quest’ultima come stand il device si ricaricherebbe in maniera automatica.

Phil Schiller contro Samsung Galaxy S4

Samsung Galaxy S4, per Phil Schiller è già vecchio al lancio

Phil Schiller contro Samsung Galaxy S4

Il Galaxy S4 è il nuovissimo smartphone di punta di Samsung che è stato presentato ufficialmente proprio nel corso delle ultime ore durante un evento ad hoc tenutosi a New York.

Si tratta di un dispositivo sicuramente degno di nota e d’interesse destinato a diventare nel giro di breve tempo uno tra gli smartphone più ambiti dell’intero universo Android.

Non tutti, però, sono del parare che il Galaxy S4 possa andarsi a configurare come uno tra i device mobile più desiderati dall’utenza, così come nel caso di Phil Schiller, il Senior Vice President Apple del settore marketing.

Dopo aver messo in guardia gli utenti dall’aumento del rischio malware su Android, Schiller, parlando a Reuters poche ore prima del lancio del Galaxy S4, ha sottolineato come a differenza del mondo iOS gli smartphone Android debbano accontentarsi di sistemi operativi ormai vecchi, spesso anche di un biennio.

Inkulator app Windows 8 nome equivoco

Sul Windows Store arriva Inkulator, l’app dal nome equivoco

Inkulator app Windows 8 nome equivoco

Prima della pubblicazione di un’applicazione sul proprio marketplace Microsoft esegue tutti i vari ed eventuali controlli necessari per poter verificare che questa rispetti a pieno le linee guida quali qualità, assenza di malware, assenza di contenuti non adatti e molto altro ancora.

A quanto pare, però, in quel di Redmond qualcuno è stato poco attento e sul Windows Store è apparsa un’app che per quanto ben lontana possa essere dal proporre contenuti compromettenti e dannosi per l’utente o per la postazione multimediale va inevitabilmente a suscitare l’ilarità del popolo italiano.

Trattasi di Inkulator (si, esatto, avete proprio capito bene!) e diversamente da quel che lascia presagire si tratta di una risorsa di una software house canadese che ha ben pensato di assegnare questo nome alla sua app in quanto derivante dall’unione dei due termini inglesi ink (inchiostro) e calculator (calcolatrice).

L’applicazione, infatti, permette di effettuare calcoli matematici elementari sfruttando lo schermo touch di un tablet e scrivendo quindi le operazioni da eseguire direttamente con le dita.