XP

Windows XP non muore

XP Market Share

Mirare alla testa? Un paletto di frassino nel cuore? La spinta coercitiva degli smanettoni? Niente da fare. Qualunque sia l’arma giusta per mandare Windows XP all’altro mondo, nessuno l’ha trovata. Nemmeno Microsoft che, per l’ennesimo mese di fila, deve assistere a una flessione impercettibile nella market share del suo sistema operativo tredicenne (e sottolineiamo, tredicenne) nonostante la cessazione del supporto per quest’ultimo.

Wallpaper Geek #60

Quest’oggi, per la nostra rubrica dedicata agli sfondi per il desktop, ci siamo concentrati sui wallpaper astratti. Non manca però dell’altro: abbiamo un paio di splendidi sfondi a tema spaziale e un paesaggio estivo che – visto il tempaccio di questi giorni – riesce a riconciliarci con il mondo, seppur solo per qualche istante. Buon download!

example

Chrome dichiara guerra agli URL troppo lunghi

Chrome URL

In tempi di spending review si comincia a tagliare anche dalle parti di Mountain View. Per fortuna, però, non parliamo di economia. Il “taglio” che Google ha deciso di fare riguarda Chrome, e più precisamente la sua barra degli indirizzi, che dopo il prefisso “http” vedrà sparire anche un altro elemento: gli URL troppo lunghi.

Firefox 24

Mozilla, Firefox 29 con UI Australis è disponibile per il download

Mozilla, Firefox 29 con UI Australis è disponibile per il download

Se ne parlava da diversi mesi a questa parte ed in molti avevano già avuto modo di sperimentarne le fattezze tramite il canale Aurora ma è stato soltanto nel corso delle ultime ore che Mozilla ha rilasciato ufficialmente Firefox 29, la nuova versione del browser web della Foundation caratterizzata dalla presenza della nuova interfaccia utente Australis.

Firefox 29 presenta infatti una UI completamente ridisegnata al fine di fornire un’esperienza di navigazione focalizzata sui contenuti e con l’obiettivo di rendere tutto più piacevole e più facile da usare. Esteticamente, quindi, il nuovo Firefox si presenta come una sorta di Google Chrome ma “sotto il cofano” continua a mantenere tutte le tipiche funzionalità del browser del panda rosso con alcune interessanti aggiunte.

Nel dettaglio, con la nuova versione di Firefox le schede presentano un aspetto molto più legante che in passato ed una forma più arrotondata che rendere decisamente semplice distinguere quella attiva. Le altre schede, invece, passano in secondo piano ed assumono lo stesso colore dello sfondo o del tema impostato.

Google vuole acquisire Songza, Spotify e Pandora?

Google Stars: in arrivo una nuova alternativa read it later?

Google Stars: in arrivo una nuova alternativa read it later?

Di applicazioni del tipo read it later ovvero quelle che, per intenderci, permettono di salvare qualsiasi elemento online e di consultarlo con più calma in un secondo momento, ce ne sono a bizzeffe. Basti pensare a Pocket e Evernote, solo per fare alcuni nomi.

Prossimamente, però, il panorama delle app di questo tipo andrà ad arricchirsi di un’ulteriore strumento: Google Stars, una soluzione sviluppata dal colosso delle ricerche in rete e proprio per questo indirizzata principalmente alla piattaforma Android.

Microsoft, Surface continua ad essere un business in perdita

Surface

Il povero Ballmer[1] se li sognerà ancora di notte, i milioni di dollari che Microsoft ha dovuto mettere a bilancio per i troppi Surface RT rimasti invenduti nel 2013. Da allora, però, le cose sono migliorate nettamente, dobbiamo dirlo. La seconda generazione di tablet “made in Redmond” è riuscita a infrangere quella barriera di diffidenza che aveva lasciato il pubblico distante dal prodotto ma, numeri alla mano, c’è ancora parecchia strada da consumare prima di trasformare Surface in una fonte di guadagno.

Skype, le videochiamate di gruppo diventano gratuite per tutti

Skype, le videochiamate di gruppo diventano gratuite per tutti

Tra le funzionalità di Skype quella che consente di effettuare videochiamate di gruppo è senza alcun dubbio una tra le più apprezzate. Si tratta infatti di una soluzione che si rivela estremamente valida non solo per chiacchierare con gli amici ma anche in ambito lavorativo.

Sin dal momento del suo lancio, però, la feature delle videochiamate di gruppo è sempre stata parte integrante del pacchetto premium di Skype e non un servizio gratuito. Con l’annuncio dato nelle scorse ore dallo stesso team del celebre servizio VoIP le cose sono però destinate a cambiare: le videochiamate di gruppo sono infatti diventate gratuite e dunque liberamente fruibili da tutti gli utenti.

Da ieri, infatti, agli utenti Windows, Mac e Xbox One viene offerta la possibilità di effettuare videochiamate di gruppo senza alcun costo aggiuntivo, che si tratti di svago o di lavoro poco importa.

Google Self-Driving Car, tra strade cittadine e traffico

Google Self-Driving Car, tra strade cittadine e traffico

Google Self-Driving Car, tra strade cittadine e traffico

Mettersi alla guida di un’auto negli orari di punta e in pieno centro cittadino significa, nella stragrande maggioranza dei casi, ritrovarsi a dover fare i conti con inevitabili “imbottigliamenti” da traffico, una situazione questa che risulta tutt’altro che piacevole.

In un futuro non molto remoto le cose, però, potrebbero cambiare (in meglio naturalmente!) grazie alle innovazioni tecnologiche ed a porre l’accento sulla cosa è stato, proprio nel corso delle ultime ore, il team di Google al lavoro sul progetto Google Self-Driving Car ovvero quella che, detta in termini ben più spiccioli, è l’automobile di Big G in grado di guidarsi da sola.

Il team al lavoro sul progetto ha percorso migliaia di chilometri sulle strade delle città californiane al fine di mettere alla prova il sistema di guida automatica e perfezionarlo ove necessario. Percorrere un tratto in città è infatti molto più complicato e molto meno prevedibile rispetto al doverlo fare su una strada a scorrimento veloce.

Internet Explorer 11

Internet Explorer, grave vulnerabilità nelle versioni dalla 6 alla 11

Internet Explorer, grave vulnerabilità nelle versioni dalla 6 alla 11

Brutta, anzi bruttissima situazione quella con la quale si ritrovano a dover fare i conti gli utenti del browser web di Redmond da qualche ora a questa parte. Direttamente dai laboratori Microsoft (su segnalazione dei ricercatori FireEye) giunge infatti la notizia della scoperta di una falla che mette a rischio l’utente utilizzante Internet Explorer e che va a coinvolgere tutte le versioni dello stesso che attualmente risultano presenti sulla piazza, dalla 6 alla 11.

Il problema, stando a quanto emerso, è insito nel modo in cui Internet Explorer cerca di accedere a oggetti precedentemente rimossi o mal allocati. In tal modo un malintenzionato ha dunque la possibilità di agire da remoto sul sistema vulnerabile portando all’esecuzione di codice arbitrario.

L’exploit agisce inoltre in modo particolarmente pericoloso poiché è sufficiente una visita ad un sito appositamente sviluppato per portare il codice maligno ad agire sul browser. Bastano dunque un click su un apposito link contenuto in una mail spam, uno su un link truffaldino inviato tramite chat e vari altri escamotage per far cadere gli utenti in facili trappole.