Ispirazioni Geek: se Instagram fosse una vera fotocamera?

Quando Facebook ha acquisito Instagram per 1 miliardo di dollari, in molti si sono preoccupati per il futuro del popolare servizio fotografico disponibile su iPhone e Android. Nessuno però ha ipotizzato che questa mossa da parte del social network di Zuckerberg potesse portare alla realizzazione di una vera fotocamera marchiata Instagram. Il presto detto: le probabilità che ciò accada sono bassissime, eppure di fronte ad un prodotto come quello – per il momento immaginario – che stiamo per farvi vedere sarebbe difficile resistere.

Il concept designer Antonio De Rosa ha realizzato uno splendido concept su come potrebbe essere una fotocamera marchiata Instagram. Una sorta di camera-phone molto sottile che inevitabilmente strizzerebbe l’occhio alle vecchie Polaroid, che ancora scaldano il cuore a milioni di appassionati in tutto il mondo. L’autore dei rendering però non si è limitato solo alla produzione di queste bellissime immagini che trovate a corredo del post, ci ha fornito anche le specifiche della fotocamera di Instagram.

ShareMouse, controllare più computer utilizzando un solo mouse ed una sola tastiera

Gli utenti che dispongono di più computer e, per svariate ragioni, hanno la necessitò di dover operare su più postazioni simultaneamente di sicuro potranno trovare molto utile uno strumento quale ShareMouse in modo tale da ottenerne una migliore e ben più pratica gestione e, perchè no, anche al fine di risparmiare del tempo prezioso.

ShareMouse, infatti, è un software completamente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su sistemi operativi Windows e Mac che, così come suggerisce lo stesso nome, permette, una volta in uso, di controllare più computer simultaneamente servendosi di un solo mouse e di una sola tastiera.

Per eseguire quanto appena accennato sarà sufficiente trascinare il cursore del mouse direttamente ai lati dello schermo e sarà dunque possibile controllare il computer successivo.

Hekasoft Backup & Restore, eseguire facilmente il backup dei profili dei principali browser web

Quando ci si ritrova a dover formattare il proprio PC, si sà, una volta completato l’intero processo sarà necessario ripristinare tutti i software, le impostazioni e le preferenze precedentemente in uso.

Nel caso specifico delle personalizzazioni relative ai browser web impiegati potrebbe però rivelarsi molto utile ricorrere all’utilizzo di un apposito applicativo grazie al quale velocizzare e semplificare l’esecuzione della procedura in questione.

Sfruttando Hekasoft Backup & Restore, infatti, sarà possibile eseguire esattamente quanto appena accennato.

Hekasoft Backup & Restore, nello specifico, è un software totalmente gratuito, utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) e disponibile anche in lingua italiana che, una volta in uso, permetterà di eseguire il backup dei profili relativi ai vari browser web impiegati e, successivamente, di ripristinarli agendo mediante un’unica e pratica interfaccia (ad inizio post ne è anche disponibile uno screenshot).

18 originalissimi sfondi di Star Wars per smartphone

Fra noi geek, di appassionati di Star Wars ce ne sono parecchi. E allora perché non portare questa passione anche sui nostri smartphone, magari sotto forma di sfondo? Non con i soliti wallpaper, però. Con sfondi molto originali, un pizzico minimalisti, e curati in ogni dettaglio.

Non avete ancora ben capito a cosa ci riferiamo? Allora date uno sguardo ai 18 originalissimi sfondi di Star Wars per smartphone che ci sono qui sotto. In teoria sarebbero ottimizzati per Windows Phone, nella pratica si possono adattare benissimo a (quasi) ogni smartphone. E fanno ovunque la loro bella figura. Buon download!

Facebook integrazione filtri Instagram

Facebook integrerà i filtri fotografici di Instagram

Facebook integrazione filtri Instagram

È trascorso poco meno di un mese da quanto Facebook ha effettuato, agendo a sorpresa, l’acquisizione di Instagram per la modica cifra di 1 miliardo di dollari e da allora non si è fatto altro, o quasi, che parlarne.

Nonostante le rassicurazioni date da Zuckerberg ed i commenti del team di Instagram sono stati e sono tutt’ora in molti gli utenti timorosi del fatto che la celebre app dedicata al photo-sharing possa subire sostanziali modifiche a causa del suo neo legame con Facebook.

Sino a questo momento, comunque, l’acquisizione non aveva ancora dato i suoi frutti e non erano state rese note con esattezza le intenzioni da parte dei due team coinvolti.

Windows 8: Dolby sì, DVD no

Svolta inaspettata nel comparto multimediale di Windows 8. Al contrario di quanto si potesse immaginare fino a poco tempo fa, il prossimo sistema operativo di Microsoft includerà la tecnologia audio Dolby ma – a sorpresa – non consentirà la riproduzione dei film in DVD.

Chi vorrà avvalersi della riproduzione nativa dei DVD da parte del sistema operativo, non potrà accontentarsi dell’edizione Home di Windows 8 ma dovrà acquistare il componente aggiuntivo Windows 8 Media Center Pack per Windows 8 Pro. Una decisione che farà sicuramente discutere, anche se presa in un momento storico in cui la fruizione dei contenuti multimediali si sta trasferendo rapidamente dai supporti fisici al download digitale (e poi, di player alternativi gratis ce ne sono a bizzeffe!).

Smart Address Bar, trasformare la barra degli indirizzi di Firefox in un intelligente strumento di ricerca veloce

Chi è solito servirsi di Mozilla Firefox come strumento per navigare online ma, al contempo, utilizza anche Google Chrome o, comunque sia, ha avuto modo di sperimentarne personalmente le fattezze potrebbe desiderare di servirsi dell’omnibar anche sul browser web del panda rosso, una feature questa che, purtroppo, di default non risulta disponibile.

Per far fronte ad un’esigenza di questo tipo è però possibile ricorrere all’utilizzo di Smart Address Bar, un pratico ed apposito add-on specifico per Mozilla Firefox.

Smart Address Bar, una volta in uso, trasforma la barra degli indirizzi di Firefox in un intelligente strumento di ricerca veloce.

Dopo aver completato il processo di installazione sarà infatti sufficiente digitare, direttamente nella barra degli indirizzi, le prime lettere del termine di ricerca d’interesse e, in men che non si dica, saranno elencati tutti i risultati correlati analogamente, o quasi, a Google Chrome e così com’è anche possibile notare dando uno sguardo allo screenshot presente all’inizio di questo post.

MP3 ToolKit, 6 tool per editare file MP3 raccolti in un unico software

Esistono numerose applicazioni grazie alle quali si ha la possibilità di agire sui file audio ma ben pochi di essi risultano comprensivi di più opzioni mediante cui eseguire operazioni di editing.

Nel caso in cui foste alla ricerca di una risorsa del genere e qualora, cari lettori di Geekissimo, non siate ancora riusciti a trovare un tool di questo tipo allora sarete sicuramente felici di poter fare la conoscenza di MP3 ToolKit.

Di che cosa si tratta? Scopriamolo immediatamente!

MP3 ToolKit è un software completamente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows che permette di eseguire svariate operazioni di editing sui file in formato mp3 agendo mediante una pratica ed elegante interfaccia utente (ad inizio post è possibile visionarne uno screenshot).

Scott Thompson

Yahoo! mette il CEO sotto indagine: Scott Thompson ha mentito sulla sua laurea

Scott Thompson

Il consiglio di amministrazione di Yahoo! ha fatto sapere, proprio nel corso delle ultime ore, di voler esaminare le accuse rivolte a Scott Thompson, CEO del gruppo, per l’inserimento nel proprio curriculum di un diploma fittizio in science computer che gli ha permesso di ottenere, almeno sino a questo momento, una carriera di successo.

A far scatenare la bufera è stato Dan Loeb, il maggiore azionista di Yahoo!, che essendo già da diverso tempo a questa parte in guerra con i vertici dell’azienda, ha deciso di far venire a galla la verità ed ha accusato Scott Thompson di aver dichiarato il falso.

Unitamente alle accuse Dan Loeb ha fornito anche tutte le prove del caso: effettuando una serie di indagini sarebbe infatti emerso che quando Thompson si laureò lo Stonehill College, l’istituto da lui frequentato, non offriva ancora una formazione accademica in scienze informatiche come invece è stato poi fatto qualche anno dopo.

Dropquest 2, nuovo contest per vincere spazio extra su Dropbox

Sabato 12 maggio prenderà il via Dropquest 2, il nuovo contest-game di Dropbox che permetterà agli utenti più astuti del celebre servizio di cloud storage di vincere spazio gratuito sul proprio account e gustodi gadget ispirati al mondo della scatoletta blu.

Per chi non sapesse di cosa si tratta, basta leggere la soluzione della Dropquest dell’anno scorso per farsi un’idea. Quello architettato dai ragazzi di Dropbox non è un semplice contest ma un vero e proprio gioco ricco di rompicapi e indovinelli disseminati lungo il Web. Una sfida di altissimo livello per le menti di noi geek che in questo 2012 pare sia ancora più ardua da affrontare.

D’altronde i premi in palio sono molti e belli ghiotti, eccovi elencati per ordine di importanza. I numeri fra parentesi si riferiscono agli utenti che avranno diritto a ciascun premio messo in palio da Dropbox.

Amazon Cloud Drive client desktop

Anche Amazon punta sul cloud, disponibile il client per Windows e Mac

Amazon Cloud Drive client desktop

Durante la giornata di ieri Amazon ha presentato ufficialmente il client dedicato ai sistemi operativi Windows e Mac grazie al quale, d’ora in avanti, sarà possibile usufruire di tutte le funzionalità del servizio di cloud storage reso disponibile dalla ben nota compagnia di e-commerce direttamente dal proprio desktop o, nel secondo caso, dalla propria scrivania.

Amazon Cloud Drive, sino a qualche ora addietro utilizzabile solo e soltanto dalla finestra del browser web, diviene ora comodamente e rapidamente accessibile sotto forma di client risultando comprensivo di supporto al drag and drop di elementi e cartelle, di download diretto o upload funzionante anche in background e di modalità di pausa e recupero dei dati nel caso in cui la connessione alla rete venga persa improvvisamente.

Quella in questione va a configurarsi come una mossa di particolare rilevanza per il gruppo di Jeff Bezos che, in tal modo, dimostra di voler puntare sulla “nuvola” cercando, al contempo, di distinguersi dalle varie altre soluzioni di cloud storage che risultano attualmente presenti sulla piazza come nel caso del recente Google Drive.

Samsung Galaxy S3 presentato ufficialmente: chiamatelo “la bestia”

Il rivale più temibile di iPhone 4S (e del futuro iPhone 5) finalmente si è fatto vedere in faccia. Ieri sera Samsung ha messo fine a mesi di hype mediatico ed ha tolto i veli dal nuovo Samsung Galaxy S3, uno smartphone che parecchie penne si sono trovate d’accordo nel descrivere come “una bestia”. Perché è grosso, sì. Ma soprattutto perché sotto la sua scocca nasconde un vero e proprio concentrato di potenza.

Con 133g di peso ed 8.6mm di spessore, il nuovo Samsung Galaxy S3 colpisce al primo sguardo grazie al suo ampio display Full HD Super AMOLED da 4.8 pollici. Uno schermo che ha destato un po‘ di perplessità negli addetti ai lavori, non tanto per la sua grandezza quanto per l’uso della vecchia tecnologia PenTile nella gestione dei pixel. Però ora torniamo alla “bestia”.

Il nuovo top di gamma dell’azienda sudcoreana si fa apprezzare per la spinta del nuovo processore quad-core Exynos 4 e la presenza di 1GB di RAM. Due elementi che rappresentano la punta di diamante di una dotazione tecnica che comprende anche due fotocamere (posteriore da 8 Megapixel e anteriore da 1.9 MP), una batteria da 2100 mAh e una memoria interna da 32GB.

Europa contro Google Street View

UE di nuovo contro Street View, Google sapeva

Europa contro Google Street View

Di Google Street View e della questione legata alla raccolta dei dati in transito sulle reti Wi-Fi senza alcuna protezione se ne era iniziato a parlare nuovamente, dopo mesi e mesi di silenzio, proprio nel corso delle ultime settimane e la vicenda, a quanto pare, non sembra esser destinata a finire nel dimenticatoio.

L’Unione Europa si è infatti scagliata contro big G ed il suo Street View accusando la ben nota azienda di essersi comportata in maniera tutt’altro che trasparente e a scatenare l’ira dei rappresentati del Vecchio Continente pare sia stata la pubblicazione online di un resoconto elaborato dalla Federal Communications Commission (FCC) americana nel quale risultano presenti tutta una serie di prove che andrebbero ad “incastrare” Google.