Amazon: eliminati oltre 4000 eBook dal Kindle store

Amazon rimuove oltre 4000 eBook dal Kindle Store

Il settore degli eBook è andato incontro, nel corso delle ultime ore, a quella che potrebbe essere definita come la prima grande scossa della sua storia: Amazon, infatti, ha rimosso oltre 4000 titoli dal suo Kindle Store tra cui risultano compresi anche diversi bestseller ampiamente conosciuti in tutto il mondo.

Il motivo della decisione in questione risulta imputabile, a quanto pare, alle controversie tra l’IPG (Independent Publishers Group) ed Amazon in merito ad alcune eventuali modifiche nel contratto che li lega.

Nello specifico, in seguito alle pressioni da parte di Wall Street, Amazon, nel tentativo di migliorare quelli che riconosce come i suoi punti deboli, si è impegnata nel mettere i libri digitali in catalogo al prezzo più basso possibile in modo tale da poter continuare a detenere il predominio dei suoi device Kindle.

Microsoft completa lo sviluppo di Windows 8 Consumer Preview build 8250

Secondo quanto riportato dal sito The Verge citando alcune fonti vicine a Microsoft, il colosso di Redmond avrebbe completato lo sviluppo di Windows 8 Consumer Preview e firmato la tanto attesa build 8250 del sistema operativo che verrà data in pasto al pubblico nel pomeriggio del 29 febbraio, quando la beta del successore di Windows 7 sarà presentata a Barcellona nel corso del Mobile World Congress (una delle più importanti fiere del settore mobile, per chi non ne avesse mai sentito parlare).

Come si evince chiaramente dal suo nome, al contrario della Developer Preview che era destinata principalmente al popolo degli sviluppatori, la Consumer Preview di Windows 8 è stata disegnata avendo in mente le esigenze degli utenti, i quali potranno avvicinarsi ad un sistema operativo che promette di rivoluzionare l’ambiente di lavoro Windows così come l’abbiamo conosciuto fino ad ora.

Obama e la carta dei diritti per tutelare la privacy degli internauti

Obama e la Carta dei diritti per la privacy online

Nel corso delle ultime ore il governo americano ha reso noto uno speciale ed interessante progetto mirante alla protezione dei dati personali degli utenti online che verrà messo in atto grazie al supporto e al via libera concesso da quelli che sono i big del settore, come nel caso di Google, Microsoft e Yahoo!.

Si tratta, nel dettaglio, di una serie di linee guida, rese note mediante un apposito comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Casa Bianca, che, basandosi sul ben noto modello del “Bill of Rights”, elencano quelli che vanno a configurarsi come i diritti fondamentali degli internauti cercando inoltre di fare in modo che internet rimanga un motore per l’innovazione e la crescita economica.

Per Barack Obama, stando a quanto reso noto mediante la carta dei diritti per la tutela dei dati personali sul web, quindi, gli utenti devono avere l’opportunità di esercitare il diritto di controllo delle informazioni personali su ogni aspetto della propria vita in rete e, di conseguenza, di poter comprendere e decidere come vengano utilizzate da chi le riceve.

Le aziende che si ritroveranno ad avere a che fare con i dati personali degli utenti online ne dovranno poi garantire riserbo e sicurezza evitando, di conseguenza, che informazioni sensibili finiscano tra le mani sbagliate.

Bill Gates incontra Mario Monti, l’uomo della maxi-multa a Microsoft

Quello verificatosi ieri a Roma tra Bill Gates e Mario Monti è stato un incontro di portata storica. Non tanto per i contenuti, di cui a dire il vero non sappiamo moltissimo, ma per il fatto che il filantropo di Redmond e il Premier Italiano nel corso degli anni hanno avuto un rapporto a dir poco conflittuale.

Nella sua “vita passata” di commissario europeo alla Concorrenza, Monti è stato difatti il principale artefice della maxi-multa di 497,2 milioni di euro che nel 2004 la Microsoft (allora guidata ancora attivamente dallo “zio Bill”) fu costretta a pagare per abuso di posizione dominante. Fu la multa più alta mai inflitta dalle autorità europee ad una singola azienda.

A scatenare la furia dell’attuale Presidente del Consiglio Italiano la scarsa chiarezza di Microsoft nei termini per rendere interoperabili i propri server di fascia bassa con i sistemi concorrenti e la presenza di Windows Media Player in Windows. Celebre la frase del Professore, che stabilì di fatto una sentenza: “Dobbiamo stabilire una certezza giuridica sull’abuso di posizione dominante” e la definizione che il Wall Street Journal diede di Monti apostrofandolo come zar antitrust.

Right Inbox, pianificare l’invio di nuove e-mail da Gmail

Per la felicità di tutti voi lettori di Geekissimo che, solitamente, vi ritrovate a navigare online sfruttando Google Chrome, che impiegate frequentemente Gmail e che, per un motivo o per un altro, siete alla disperata ricerca di una valida soluzione mediante cui organizzare nel miglior modo possibile l’invio dei messaggi di posta elettronica quest’oggi prestiamo qualche minuto di attenzione a Right Inbox, ovvero un’estensione per il browser web del gran colosso delle ricerche in rete preposta, appunto, proprio a tal scopo.

Right Inbox, infatti, è una recente estensione che, una volta in uso, permetterà di pianificare l’invio dei proprio messaggi di posta elettronica da Gmail impostando anche una data ed un orario specifico e rivelandosi quindi una funzionalità particolarmente utile per tutti coloro che, ad esempio, necessitano spesso di spedire e-mail in specifici momenti nei quali, purtroppo, non si ha la possibilità di accedere alla propria casella di posta elettronica o, in linea ben più generale, ad internet.

MakeRoom, individuare facilmente le cartelle che occupano maggiore spazio sull’hard disk

Tutti coloro che dispongono di un gran quantitativo di file di varia tipologia archiviati su uno o più hard disk sicuramente potranno trovare particolarmente utile fare la conoscenza di un apposito strumento mediante cui conoscere, in maniera semplice ma precisa, come viene occupato lo spazio disponibile.

A tal proposito, qui su Geekissimo, già altre volte abbiamo avuto modo di dare uno sguardo a specifici ed interessanti strumenti mediante cui analizzare lo spazio sul proprio hard disk o su varie altre unità destinate all’archiviazione dei dati ma, nonstante ciò, qualora foste ancora alla ricerca di una risorsa di tale tipologia allora potreste provare a dare un’occhiata a MakeRoom.

Di che cosa si tratta? Semplice: MakeRoom è un software completamente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows che, mediante una semplice ma altamente comprensibile interfaccia utente (ad inizio post ne è anche disponibile uno screenshot!), effettuerà una rapida scansione dell’hard disk restituendo poi l’elenco di tutte le cartelle aventi dimensioni maggiori ed organizzandole per tipologia.

Nuove norme per la privacy sulle app: i big del settore mobile si accordano

Accordo nuove norme per la privacy sulle app

Tenendo conto del continuo insorgere di polemiche, specie nel corso delle ultime settimane, tra produttori e sviluppatori di applicazioni per device mobile relativamente alla trasmissione ai responsabili dei dati sensibili degli utenti ben sei delle principali aziende operanti in tal ambito hanno deciso di stabilire un apposito accordo comune in modo tale da poter fornire maggiori dettagli circa la privacy.

L’accordo coinvolge Apple, Google, Microsoft, Research in Motion, Amazon e Hewlett-Packard e, nello specifico, obbliga tutte e sei le società e coloro che sviluppano applicazioni su una delle piattaforme virtuali ad esse associate a fornire un maggior quantitativo di informazioni circa la modalità mediante cui verranno impiegati i dati dell’utente conseguenzialmente all’esecuzione del download di una data app.

Questo, in altri termini, sta quindi a significare che prima ancora di effettuare il download di una data app ciascun utente potrà conoscere anticipatamente tutti i dettagli sulla privacy ad essa relativi ed in maniera ben più accurata ed approfondita rispetto a quanto reso disponibile sino a questo momento.

Microsoft denuncia Motorola all’Antitrust europeo: non bisogna approfittare degli standard

Microsoft denuncia Motorola alla Commissione Europa

Nel corso delle ultime ore Microsoft ha annunciato di aver depositato presso la Commissione Europea una denuncia nei confronti di Motorola e Google per l’utilizzo che la ben nota azienda statunitense recentemente acquisita da big G fa delle tecnologie legate agli standard necessari alla connessione wireless ed alla produzione di video H.264.

Microsoft, utilizzando parole abbastanza forti, accusa quindi Motorola di abusare dei suoi brevetti legati a standard tecnologici non rispettando quindi gli impegni che, conseguenzialmente alla loro registrazione, quest’ultima si era dichiarata disposta ad assolvere.

Mediante un utilizzo improprio delle licenze FRAND (fair, reasonable, and non-discriminatory), inoltre, secondo Microsoft, Motorola, a lungo andare, andrà a ledere il settore dei video online uccidendolo, spazzando via tutti i possibili concorrenti di YouTube e bloccando qualsiasi device in grado di trasmettere filmati.

Pulire Android, 3 applicazioni must-have

Android è un sistema operativo solido e performante, ma visto che molti di noi amano maltrattarlo per dar sfogo al proprio spirito geek ogni tanto potrebbe essere una buona idea rimetterlo in sesto con delle applicazioni create ad hoc. Ecco il motivo per il quale oggi vi proponiamo una rapidissima carrellata con 3 applicazioni per pulire Android must-have un po’ per tutti. Non dovete usarle tutti i giorni, ma possono tornare utili in diversi casi. Scopriamole subito in dettaglio.

History Eraser – come suggerisce abbastanza facilmente il nome, si tratta di una app che permette di pulire Android cancellando la cronologia di tutte le applicazioni presenti sul telefonino, prime fra tutte quelle di Google (Gmail, YouTube, ecc.), ed alcune funzioni di sistema, come gli SMS, la clipboard, la cronologia Web, ecc.. Per usarla, basta mettere la spunta sugli elementi da rimuovere e tappare sul pulsante per avviare la pulizia del sistema.

HP conferma, i primi PC con Windows 8 usciranno a fine 2012

Nel corso della consueta conference call per discutere i risultati fiscali dell’ultimo trimestre, il CEO di HP Meg Whitman ha rivelato che la sua azienda sarà pronta alla sfida rappresentata da Windows 8 entro fine anno. Tradotto in parole povere, i primi computer equipaggiati con il nuovo sistema operativo Microsoft saranno disponibili nei negozi in tempo per le festività natalizie.

Non si tratta di una news sconvolgente. È da mesi che i rumor ci riferiscono di un Windows 8 sulla rampa di lancio entro la fine del 2012, ma avere una conferma pubblica da una fonte così autorevole rende tutto più veritiero e rassicurante. Rimane però il dubbio sulla data di uscita precisa del prossimo OS redmondiano: sarà proprio a ridosso delle festività di Natale o, come aveva suggerito Janelle Poole, ad ottobre?

Ubuntu for Android, Canonical propone la soluzione per trasformare gli smartphone in computer desktop

Ubuntu for Android

Qualche tempo addietro si era iniziato a parlare della possibilità, concessa entro un paio d’anni, di utilizzare Ubuntu, il sistema operativo basato su Linux, sotto forma di piattaforma per smartphone e tablet grazie alla realizzazione ed alla successiva diffusione di un’apposita versione ad hoc.

Seppur non esattamente in questi termini i tempi di diffusione di Ubutnu per il settore mobile sembrerebbero essere stati anticipati: Canonical, la società fondata da Mark Shuttleworth, l’imprenditore che si occupa del finanziamento e dello sviluppo del progetto Ubutu, ha infatti parlato di un’interessante novità tutta dedicata ai possessori di smartphone Android di fascia alta.

Partendo dall’idea di una docking station, ovvero la piattaforma hardware su cui è possibile “appoggiare” lo smartphone e che risulta equipaggiata di appositi connettori per collegare eventuali periferiche, gli utenti avranno la possibilità di connettere al proprio device Android monitor, mouse e tastiera visualizzando quindi un desktop che risulterà estremamente familiare a tutti coloro che si servono delle versioni più recenti della distribuzione Linux Ubuntu.

Si tratta, nello specifico, di Ubuntu for Android e sarà possibile effettuarne l’installazione su un device mobile equipaggiato, appunto, di Android e ogni qual volta rileverà la presenza della docking station permetterà di visualizzare l’interfaccia Unity direttamente sul monitor collegato sfruttando un connettore HDMI.

USB Oblivion, cancellare tutte le informazioni relative ai device USB che sono stati collegati al PC

I sistemi operativi Windows, come già sapranno alcuni tra voi lettori di Geekissimo, tengono traccia di tutti i device USB che sono stati collegati a quel dato computer archiviando le informazioni di questione direttamente nel registro di sistema.

Qualora ci si ritrovi a dover condividere la postazione multimediale oggetto dell’attenzione con altri utenti ed al fine di incrementare la propria privacy o, ancora, per svariate altre ragioni, si potrebbe desiderare di rimuovere le informazioni in questione.

Per effettuare in maniera semplice e rapida tale tipo d’operazione è possibile ricorrere all’utilizzo di USB Oblivion, un software totalmente gratuito, di natura portatile (utilizzabile quindi senza dover effettuare alcuna installazione!) e perfettamente compatibile con tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che, una volta avviato, permette appunto di rimuovere tutte le informazioni facenti riferimento alle unità USB che sono state collegate sul computer in uso.

Page Stickies, aggiungere tanti post-it colorati alle pagine web

A tutti, almeno una volta nella vita, sarà capitato di dimenticare un evento, un’operazione da eseguire o quant’altro a causa delle innumerevoli attività nelle quali si è impegnati, giorno dopo giorno, navigando online.

Nel caso in cui quanto appena accennato vada a verificarsi in maniera occasionale di certo non si corre il rischio di andare incontro ad eventuali problemi ma qualora una situazione di questo tipo dovesse ripetersi in modo piuttosto frequente allora, in tal caso, appare necessario cercare di porvi rimedio nel miglior modo possibile.

A tal proposito, qualora venga impiegato Google Chrome come bowser web potrebbe essere un’ottima idea ricorrere all’impiego di Page Stickies.

Il fondatore di Megaupload è stato scarcerato su cauzione

Kim Schmitz, il fondatore dell’impero Megaupload meglio conosciuto come Kim Dotcom, è stato scarcerato, nel corso delle ultime ore, previo versamento di una cauzione.

Messo in carcere dopo il blitz condotto dall’FBI per l’oramai ben nota questione Megaupload e per la violazione dei diritti d’autore ad essa relativa, era stato arrestato in Nuova Zelanda circa 30 giorni addietro ed al terzo tentativo attuato dai suoi legali Schimtz è riuscito ad ottenere nuovamente la libertà.

Infatti, dopo che i beni di Schimtz sono stati posti completamente sotto sequestro, i giudici hanno ritenuto che la misura detentiva adoperata non fosse più proporzionata e, inoltre, secondo quanto disposto dalla Corte l’accusa non sarebbe stata in grado di dimostrare chiaramente che l’imputato sia in possesso di ulteriori proprietà nascoste alle indagini degli inquirenti.