
Windows Vista e Flash Player, come risolvere i problemi con i video a tutto schermo



Cari lettori, il servizio che vado oggi a presentarvi è ad uso esclusivo degli studenti che, come me, vorrebbero integrare i metodi scolastici di oggi con la tecnologia che ci circonda. Oggi vado ad introdurvi il mondo di Soshiku, un servizio (naturalmente) 2.0, che porterà il vostro diario multidecorato (o sarebbe meglio dire “artisticamente illustrato” o “scarabocchiato“) sulla Rete. Gestire i compiti assegnati, le scadenze, le date dei compiti in classe… Nulla di più semplice! Andiamo, studenti, a vedere insieme come muoverci su Soshiku senza fare pasticci.
Nasce da una grande idea di Andrew Schaper, diciassettenne, questo interessantissimo progetto che permetterà a noi studenti una comodissima gestione di compiti, esercitazioni, etc. Innanzitutto, colleghiamoci presso il sito Soshiku.com e registriamoci nell’apposita sezione. Ad ogni utente creato corrisponde un diario virtuale. Siamo arrivati ad una pagina vuota: aggiungiamo i vari corsi, le varie discipline, ed inseriamo i vari compiti assegnati per i diversi giorni.



Grazie ad Amelia della Text100, ho avuto la fortuna di ricevere questi fantastici auricolari prodotti dalla Philips. Si tratta degli auricolari Philips SHE9850, i migliori della gamma prodotti da Philips. Bè che dire, appena li ho provati sono rimasto senza parole. Premetto che non avevo mai avuto mai auricolari professionali di questo tipo, e la differenza con gli auricolari normali che si trovano di solito in dotazione negli iPod o nei lettori Mp3, sembrano giocattolini cinesi a confronto.
La qualità audio è fenomenale, si riesce ad ascoltare la musica immersi nel silenzio, si perché la particolarità di questi auricolari sono proprio i “cappuccetti” in silicone che si vanno a inserire alla perfezione all’interno del nostro orecchio, in modo da poter insonorizzare i rumori esterni.
Di solito quando ascoltavo i miei Mp3 sull’aereo per farvi un esempio, dovevo tenere il volume sempre al massimo (distorcendo il suono) a causa del forte rumore proveniente dai motori. Ma ora con gli auricolari SHE9850, ho potuto ascoltare la musica come se fossi in camera mia di notte, totalmente isolato e immerso nelle note musicali. Anche la confezione si presenta bene, all’interno è presente:
Se qualche giorno fa ho segnalato come utilizzare la connessione sicura in Gmail senza dover rinunciare a Gmail Notifier, oggi ritorno ad occuparmi del servizio di posta elettronica di casa Google.
Infatti voglio segnalarvi una nuova feature che oggi ha visto la luce dai Gmail labs, una novità alquanto singolare. La funzione si chiama Mail Goggles e consente di evitare di scrivere email quando non si è al top della lucidità.
Attualmente per quanto riguarda il mercato dei browser mobile a farla da padrone sono Internet Explorer, Opera e Safari, ma


Cari lettori, il pezzo di oggi interessa i webmaster e, in genere, tutti coloro che sul Web hanno qualche pagina scritta in inglese. Spesso scriviamo dei veri e propri orrori grammaticali, talvolta giungiamo persino ad inventare parole ispirandoci alla nostra lingua. Chi si serve poi di un traduttore automatico, riesce davvero ad assassinare la lingua. Dopo varie ed attente riletture, estrapoliamo un testo più o meno accettabile, ma chissà che non sia annidato da qualche parte l’errore. Per scovarlo ricorriamo oggi ad un interessantissimo servizio, di nome Spellist. Al solito, cerchiamo insieme di saperne di più su questo sito di indubbia utilità.


La data di rilascio della prima versione stabile dello stambecco intrepido è sempre più vicina. Qualche giono fa, infatti, è stata rilasciata la prima beta destinata ai tester e a tutti gli intrepidi che volessero provare in anteprima, ma con qualche rischio, il nuovo Ubuntu 8.10.
Con questa beta, Ubuntu, arriva alla notevole cifra di 9 rilasci in 5 anni di vita. La prima release, infatti, nacque in ottobre del 2004 con il nome in codice Warty Warthog (4.10). Da allora sono stati fatti molti miglioramenti ed il rilascio di questa beta rappresenta un altro piccolo passo avanti per la risoluzione del primo bug fondamentale scovato nel 2004 da Mark Shuttleworth, ideatore di Ubuntu:


Classico scenario che capita all’utente medio di Twitter: vuole postare dei link e, malgrado ci sia il servizio che accorcia gli indirizzi, i caratteri a sua disposizione terminano. E’ quindi costretto a scrivere tre o quattro messaggi, pieni zeppi di URL.
Eh si, può capitare spesso questo. Twitter è un servizio niente male, ma il fatto che ci sia un limite abbastanza basso per il numero di lettere e spazi da scrivere, delle volte limita molto. O forse no? No, se usiamo Shrink2One!
Shrink2One è un servizio che ci permette di integrare in un solo link numerosi altri indirizzi web. Per utilizzarlo basta recarci sul sito, inserire sottoforma di elenco tutti gli URL che desideriamo e cliccare su “Shrink URL”.
