Rubare la merendina? Non va più di moda. Ora i bulli sono diventati digitali

Bullismo

L’idea che avete del bullo è il ragazzino che ruba la merendina o la paghetta durante la ricreazione? I tempi sono cambiati. O almeno è quanto hanno annunciato gli esperti che si sono ritrovati a Roma per discutere del tema “Bullismo: sos strategie preventive ed intervento sul territorio”. Il nuovo bullo, il “cyber-bullo”, invece, possiede un computer, naviga su internet con dimestichezza, ha un cellulare con cui scambia foto, filmati ed sms ed ha un forte desiderio di autostima. Secondo gli esperti uno dei dati più preoccupanti è dato dal fatto che i primi fenomeni di bullismo si verifichino già all’età di sette anni.

“A partire da quell’età – spiega Vincenzo Mastronardi, criminologo clinico dell’università “La Sapienza” di Roma – il 90 per cento dei bambini ha un computer, per questo il cosiddetto ‘cyber-bullismo’ è da considerarsi un fenomeno molto preoccupante”. Tra le cause della percezione di questo nuovo tipo di bullismo, aggiungiamo noi, ci sono le notizie che siamo costretti ad ascoltare ogni giorno, di ragazzini malmenati e filmati, con il video che finisce puntualmente su YouTube. Un fenomeno iniziato non in Italia, semmai negli Stati Uniti e in Inghilterra, che però come spesso accade da noi ha fatto segnare una grossa emulazione.

Usa, un disegno di legge per rendere illegale il posting anonimo in internet

Anonimo

Non preoccupatevi: per il momento, almeno in Italia, l’anonimato di chi utilizza internet non è a rischio. Ma forse negli Stati Uniti un pochino lo è. Un politico del Kentucky ha infatti depositato una proposta di legge per rendere il posting anonimo su internet illegale.

Secondo quanto si legge nella proposta, chiunque voglia scrivere le proprie opinioni su un sito o un blog, deve registrare, su quel sito, il proprio vero nome, cognome, indirizzo fisico e indirizzo e-mail. Non è tutto: quando scriverà un articolo o commenterà un post di qualcun’altro dovrà sempre firmarsi col vero nome e cognome!

Parte su YouTube un canale anti-bullismo

http://youtube.com/Beatbullying. È il sito che dovete consigliare a tutti coloro che parlano sempre male e indistintamente di YouTube e degli altri servizi internet, che secondo quelli che si definiscono “esperti” (ne abbiamo parlato poco tempo fa, ricordate?) sono “dannosi” e portano i giovani alla perdizione. Ebbene, proprio per dimostrare che YouTube non è tutto prese in giro ai professori e annunci di stragi e suicidi mi preme segnalare una bellissima iniziativa partita dall’Inghilterra per arginare il fenomeno del bullismo.

Fenomeno di cui si è parlato moltissimo qui da noi soprattutto negli ultimi due-tre anni, ma che al di là della Manica esiste, in maniera molto grave, da moltissimi anni. Ebbene, il nuovo canale, “Beatbullying”, cioè “combattiamo il bullismo”, ha come primo scopo quello di incoraggiare i più giovani a denunciare (a genitori, educatori e eventualmente anche alle forze dell’ordine) le intimidazioni, soprattutto quelle che avvengono proprio in rete, come le e-mail minatorie, le “persecuzioni” sui social networks e i messaggi/videomessaggi osceni sul telefonino. Tutto quello, insomma, che va sotto il nome di “cyberbullismo”.