Opera Unite, trasforma il vostro browser in un WebServer

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Con un discreto buzz generato negli ultimi giorni Opera ha annunciato che avrebbe reinventato il Web con il suo nuovo Browser. Finalmente il buzz ha raggiunto la sua realizzazione con il rilascio della beta di Opera Unite, che più che un nuovo browser è un plugin a Opera che trasforma il vostro terminale in un WebServer, ma andiamo nel dettaglio.

Scaricando la versione per PC/Mac/Linux di Opera Unite sarete in grado di usufruire di una piattaforma di condivisione che non si basa più sul cloud computing, ma che rende la vostra macchina un server user friendly. Attraverso Opera Unite infatti sarete in grado di creare chatroom, condividere file, musica, foto, avere un Wall nella forma di un frigorifero sul quale, secondo i permessi da voi impostati, gli altri utenti saranno in grado di lasciare delle note.

La cosa interessante di questo Browser è che non prevede la necessità per gli altri utenti di utilizzare lo stesso software per interagire con i servizi da voi offerti, ma genera delle URL liberamente diffondibili a chiunque disponga di una connessione internet. Inoltre ha un approccio Widget Based, con la possibilità di utilizzare delle API che permetteranno alla community di sviluppare ogni tipo di gadget dovesse mancare dalla casa madre.

Cloud Computing: ci si può davvero fidare? Gli USA s’interrogano

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Tutti dicono che il futuro del mondo informatico si chiama cloud computing, ma c’è davvero da fidarsi di una tipologia di servizi che non permette ad aziende ed utenti di avere un controllo diretto sulle applicazioni utilizzate e sui documenti generati?

Questo, più o meno, l’interrogativo che si sta ponendo l’amministrazione statunitense alle prese con importanti decisioni inerenti il budget di 78 miliardi destinato all’IT per il 2010. Decisioni che non potranno non prendere in considerazione i frequenti problemi che affliggono servizi quali Gmail, che anche recentemente è stato soggetto ad una serie di rallentamenti e blocchi che hanno complicato non poco la vita a migliaia di utenti.

Panda Cloud Antivirus, il futuro degli antivirus?

Dopo tre anni di duro lavoro e la creazione di un hype mediatico abbastanza riuscito, Panda Security ha rilasciato la prima versione beta del suo rivoluzionario antivirus cloud. Un prodotto che, come suggerisce il nome, funziona parzialmente sulla grande rete sfruttando le risorse presenti sui server dell’azienda spagnola per individuare ed analizzare le minacce rilevate.

Lo scopo principale di Panda Cloud Antivirus è quello di fornire una protezione completa contro virus, spyware, rootkit ed altre “zozzerie” rintracciabili sulla grande rete senza pesare troppo sul PC su cui è installato (o, per meglio dire, è installato una sorte di ponte di collegamento tra quest’ultimo e i server di Panda Security). Missione riuscita solo a metà, visto che consuma costantemente dai 20 ai 40MB di RAM ed ha una velocità di scansione che lascia molto a desiderare.

Cultura geek: la nascita dei 9 termini più utilizzati del Web

Tra sigle, neologismi e singolari abbreviazioni, il mondo del Web sforna ogni giorno una quantità enorme di nuove parole. Vocaboli che, spesso, tutti noi apprendiamo in maniera estremamente celere ma adoperiamo con una certa nonchalance ignorando quasi del tutto il loro significato.

Ecco perché, oggi, ci siamo divertiti a mettere insieme 9 dei “termini geek” più famosi al mondo e analizzare in dettaglio la loro origine. Sperando di avervi fatto cosa gradita, vi auguriamo una serena lettura.

Cloud: termine sempre più diffuso divenuto presto sinonimo di servizi online. Deriva dalla dicitura “cloud outline” utilizzata nei diagrammi di rete, nonché dal termine “cloud” utilizzato qualche anno fa come “soprannome” delle grandi reti ATM.

Cloud computing: come molti di voi ben sapranno, sta ad indicare l’insieme di quelle tecnologie che consentono l’utilizzo di risorse distribuite per lo storage e l’elaborazione dei dati. E’ stato “reso noto” nel 2006 dall’amministratore delegato di “Google“, Eric Schmidt, con il fine di illustrare i servizi Web offerti dalla sua azienda, nel corso di una conferenza. L’origine esatta del termine non è nota, ma nel 1997 l’azienda “NetCentric” tentò di registrarlo, senza successo.

Le novità di Microsoft al MIX09

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Microsoft porterà grandi novità al MIX 09, evento annuale che si tiene a Las Vegas, per tutti gli appassionati di tecnologia e non solo. Verranno introdotti nuovi prodotti, tra cui una nuova versione di Silverlight, la tecnologia sviluppata da Microsoft per fare concorrenza al Flash di Adobe, un’anteprima di Blend 3, tool per lo sviluppo di app per Silverlight.

E Azure, la piattaforma di cloud computing del colosso di Redmond. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio tutte queste novità.

Cloudo: nuovo sistema operativo online

Il futuro dell’informatica sarà in mano ai netbook e al cloud computing, quello che – come Wikipedia c’insegna – vede come principali protagoniste un insieme di tecnologie che consentono l’utilizzo di risorse distribuite (storage, CPU e via discorrendo).

Se questa “profezia” si avvererà lo scopriremo solo vivendo. Intanto, eccoci pronti a fare la conoscenza di un nuovo sistema operativo online davvero degno di nota, ancora in fase beta (pubblica e gratuita), ma decisamente completo e ghiotto per il fine palato di noi geek: Cloudo.

Ubuntu, si pensa già alla 9.10

Mentre gli utenti sono in attesa di Jaunty Jackalope (9.04), papà Ubuntu -Mark Shuttleworth- sta già pensando al rilascio di ottobre 2009. La road map della distribuzione infatti è serrata e i progetti si susseguono freneticamente nel team di Ubuntu.

Nella mailing list ufficiale di Canonical, infatti, si leggono chiare le intenzioni dell’azienda per lo sviluppo della versione 9.10, nome in codice Karmic Koala.

Gladinet: ecco come accedere facilmente ai nostri file salvati online

SI diffondono a macchia d’olio i servizi che permettono di caricare online i nostri file, come ad esempio Google Docs o Amazon S3 che possono essere considerati come dei hard disk esterni, per questo motivo per gestirli al meglio possiamo utilizzare Gladinet.

Questa applicazione gratuita per Windows permette di evitare l’utilizzo del interfaccia web del browser, infatti Gladinet crea un drive network tramite il quale potremo accedere ai nostri file in remoto, il tutto tramite Windows Explorer.