MyPermissions Cleaner, incrementare la protezione della privacy online

MyPermissions Cleaner, incrementare la protezione della privacy online

MyPermissions Cleaner, incrementare la protezione della privacy online

Per chi naviga spesso online ed ancor di più per chi utilizza svariati servizi di social netwroking cercare di preservare nel miglioro comodo possibile la propria privacy costituisce senza alcun dubbio un dato di fondamentale importanza.

Purtroppo non sempre la gestione dei social network e dei servizi online utilizzati e quella della propria privacy sono due aspetti in grado di combaciare tra loro. Per far fronte alla cosa è però possibile ricorrere all’impiego di un’apposita risorsa quale MyPermissions Cleaner.

Si tratta di un add-on disponibile per tutti i più comuni browser web (Mozilla Firefox, Google Chrome, Internet Explorer e Safari) che, una volta in uso, permette di rivedere e di modificare le autorizzazioni concesse a tutte le applicazioni ed i servizi legati ai social network e ad alcuni servizi online.

Nokia ha rimosso l'app HERE Maps da App Store

Nokia ha rimosso l’app HERE Maps da App Store

Nokia ha rimosso l'app HERE Maps da App Store

Circa un anno fa, quando sul fronte iOS si discuteva a più riprese delle problematiche e delle imprecisioni legate al rinnovato servizio mappe di Cupertino, Nokia aveva annunciato la versione per device Apple di HERE Maps.

Nonostante le numerose promesse fatte di rilasciare aggiornamenti frequenti per la sua app e di far fronte ai numerosi bug in essa presenti Nokia, però, non ha mai rilasciato update. Il dato in questione unito alla recente disponibilità di iOS 7 ha portato l’app dedicata al neo servizio di mappe lanciato dalla finlandese alla rimozione da App Store. Da pochi giorni, infatti, HERE Maps non è più presente sul marketplace specifico per device mobile Apple.

Nel suo comunicato Nokia indica che alla base della scelta fatta di rimuovere HERE Maps da App Store vi sono stati, appunto, i cambiamenti applicati alla piattaforma mobile di Apple con l’introduzione di iOS 7 che hanno portato l’app ad essere incompatibile con il sistema.

Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Google Glass, l’app MyGlass è ora disponibile anche per iPhone

Google Glass, l'app MyGlass è ora disponibile anche per iPhone

In concomitanza del rilascio del più recente aggiornamento per i Google Glass, i tanto chiacchierati occhiali per la realtà aumentata di big G, ha fatto una prima fugace apparizione su App Store l’applicazione MyGlass specifica per iPhone.

Dopo il rilascio l’app è stata però immediatamente rimossa da Google in quanto, a detta dello stesso colosso di Mountain View, resa disponibile per errore. A distanza di breve tempo MyGlass è stata poi nuovamente inserita su App Store ed ora, così come promesso a maggio dell’anno ancora in corso, risulta scaricabile gratuitamente dalla versione americana dello store specifico per device iOS.

Apple, energia solare per ricaricare i device iOS e i MacBook

Apple, energia solare per ricaricare i device iOS e i MacBook

Apple, energia solare per ricaricare i device iOS e i MacBook

Attenendosi ad un brevetto emerso online nel corso delle ultime ore nel futuro di Apple potrebbero esserci anche iPhone, iPad, iPod Touch e MacBook ad energia solare o per meglio dire compatibili con i piccoli pannelli solari in commercio.

Nel brevetto, intitolato “Power management systems for accepting adapter and solar power in electronic devices” ovvero “Sistema di gestione energetica per accettare adattatori ed energia solare nei dispositivi elettronici”, viene infatti spiegato come la ben nota azienda di Cupertino stia studiando come rendere la ricarica ad energia solare, la ricarica green, una realtà.

Il brevetto illustra una tecnica mediante la quale poter usufruire dell’elettricità fotovoltaica senza la necessità di ricorrere a costosi convertitori.

Google lancerà Mobile Meter, l’app per analizzare l’uso del mobile

Google lancerà Mobile Meter, l'app per analizzare l'uso del mobile

Che Google già conosca usi ed abitudini dei suoi utenti (ed anche di quelli altrui!) è cosa oramai ben nota a tutti ma che il gran colosso di Mountain View abbia intenzione di investigare a fondo sul rapporto che lega le persone ai propri device mobile è invece una novità.

Nel corso delle ultime ore è infatti emersa online la notizia, pubblicata in primis dal sito web Engadget e poi confermata dallo stesso gruppo californiano, secondo cui big G cercherà di comprendere meglio il rapporto che lega l’utente agli smartphone e ai tablet e per farlo sfrutterà l’app Mobile Center che verrà creata per l’occasione.

Si tratterà di uno strumento in grado di raccogliere dati sull’utilizzo delle applicazioni per device mobile, di renderli anonimi e di inviarli ai server di Google.

Apple, l'iPad da 13 pollici potrebbe essere un laptop iOS

Apple, l’iPad da 13 pollici potrebbe essere un laptop iOS

Apple, l'iPad da 13 pollici potrebbe essere un laptop iOS

È oramai da un bel po’ di tempo a questa parte che si parla a più riprese della misteriosa produzione di un device iOS da 13 pollici, molto probabilmente un iPad più grande che Apple potrebbe aver pensato di affiancare alla distribuzione dell’iPad 5 puntando in primis al settore business.

Anche se per il momento non vi è ancora alcuna notizia certa a riguardo il caricatore emerso in rete qualche settimana fa e non adatto a nessuno dei device sino ad ora conosciuti sembrerebbe far pensare a tutt’altro piuttosto che ad un tablet oversize.

Attenendosi infatti alla speculazione in controtendenza delle ultime ore il terminale da 13 pollici non sarà un iPad bensì un laptop ma, attenzione, non come tutti gli altri già commercializzati da Cupertino bensì il primo ad essere basato su iOS. A sostenere tale tesi sono gli analisti di Barclays Capital.

iOS 7 può provocare nausea, vertigini e mal di testa

iOS 7 può provocare nausea, vertigini e mal di testa

iOS 7 può provocare nausea, vertigini e mal di testa

Da quanto iOS 7, la nuova versione del sistema operativo mobile di Apple, è stato rilasciato sul forum ufficiale di Cupertino sono iniziate ad arrivare numerose segnalazioni di utenti che lamentano disturbi di cinetosi con sintomi di nausea, vertigini e mal di testa paragonabili a mal di mare, mal d’auto o mal d’aria.

Tali disturbi sarebbero causati, a quanto pare, dai nuovi effetti di zoom e parallasse introdotti con l’ultima versione di iOS.

Tra le varie segnalazioni sul forum Apple si legge infatti “Le animazioni zoom presenti ovunque sul nuovo iOS 7 mi fanno letteralmente venire la nausea e causano mal di testa. È esattamente lo stesso effetto che ottenevo se tentavo di leggere in auto. Come posso disattivarlo? devo tornare ad iOS 6” e ancora “Ho avuto vertigini gravi quando ho iniziato a usare il mio iPad con iOS 7. C’è voluto tutto il giorno prima che passassero“.

Apple abilita i legacy download da App Store

Apple abilita i legacy download da App Store

Apple abilita i legacy download da App Store

Gli utenti in possesso di un “vecchio” iDevice saranno sicuramente ben felici di apprendere quanto deciso da Apple nel corso delle ultime ore: in occasione dell’arrivo, in giornata, dell’attesissimo iOS 7 l’azienda di Cupertino ha scelto di abilitare i legacy download per App Store.

Trattasi, per chi non lo sapesse, della possibilità di scaricare versioni vecchie dei software sino a poc’anzi non più disponibili poiché incompatibili con il firmware iOS utilizzato.

Detta in termini ben più spiccioli questo sta a significare che coloro che sono in possesso di un iPhone inferiore alla versione 4, di un iPod Touch sino alla terza generazione e della prima versione di iPad potranno ora effettuare il download dell’ultima versione funzionante di una specifica app tenendo però conto del fatto che per ovvie ragioni non tutte le features potrebbero funzionare in maniera corretta.

PayPal aggiorna e rivoluziona l'app per iOS e Android

PayPal aggiorna e rivoluziona l’app per iOS e Android

PayPal aggiorna e rivoluziona l'app per iOS e Android

Nel corso delle ultime ore PayPal ha annunciato la disponibilità di un interessante ed importante aggiornamento per la sua app per device iOS ed Android.

Con l’aggiornamento l’app PayPal continua a conservare tutte le caratteristiche della precedente versione portando però con se nuove funzionalità suggerite dagli stessi utenti che la trasformano in un vero e proprio portafoglio digitale mobile permettendo di sfruttare coupon, sconti e di effettuare ordini in tutti i locali convenzionati.

L’app, nel dettaglio, permette di effettuare pagamenti (mediante conto PayPal, carta di credito, carta di debito, carta prepagata o conto corrente bancario), di inviare e di ricevere del denaro, e di tenere traccia degli acquisti effettuati.

Apple, iOS 7 corregge il bug malware dei caricatori Lightning

Apple, iOS 7 corregge il bug malware dei caricatori Lightning

Apple, iOS 7 corregge il bug malware dei caricatori Lightning

A giugno dell’anno corrente un gruppo di ricercatori del Georgia Institute of Technology aveva messo in evidenza quanto i cellulari di ultima generazione potessero essere vulnerabili ponendo l’accennato su una falla hardware scovata durante l’utilizzo dei cavi Lightning.

In occasione dell’ultima conferenza Black Hat i ricercatori hanno infatti dimostrato la possibilità di iniettare del codice malevolo in iOS utilizzando un apposito caricatore modificato ribattezzato con il nome di Mactans.

Nel dettaglio, utilizzando un cavo Lightning con circuiti di controllo opportunamente modificati in poco meno di un minuto un eventuale malintenzionato potrebbe bypassare le barriere software alla connettività seriale di un iPhone o di un iPad ed iniettare del codice malevolo nell’iDevice passando come un programma di legittima installazione.

Twitter: avvisi per contenuti pornografici su iOS e Android

twitter

Se in passato il web era principalmente una risorsa per trovare contenuti pornografici, oggi la situazione è molto diversa. Il porno vive dei momenti bui, sono molte le persone dei piani alti che vorrebbero eliminarlo del tutto.

Siamo sicuri che la pornografia resterà su internet ancora per molto, ma non possiamo non vedere le tante restrizioni che arrivano ogni giorno.

WhatsApp: gli abbonamenti arrivano su iPhone, ma non per i vecchi clienti

whatsApp

Le leggende metropolitane riguardanti il prezzo della famosa applicazione Whatsapp si sono ormai esaurite: il titolo non è gratuito, ma si paga tramite abbonamento annuale. Se per un po’ gli utenti Android sono stati più fortunati di quelli iOS, la situazione si è successivamente invertita per poi tornare attualmente in perfetto equilibrio.

Vi abbiamo già detto che Whatsapp per il robottino verde ha un costo annuale, ma il titolo per iPhone era disponibile a prezzo fisso: 0,89 euro per il download per poi continuare ad utilizzarlo a vita senza dover pagare ulteriori soldi.