Facebook e razzismo 2.0: quando la xenofobia si diffonde nel Web

Di Facebook ne abbiamo parlato in tutte le salse. E’ il miglior social network della rete, il più utilizzato, che conta più di 100 milioni di iscritti e con cui si può fare davvero di tutto. Si, tutto. Anche diffondere il razzismo, incitare alla violenza e dare voce ai più repressi sentimenti di discriminazione e intolleranza culturale.

Su Facebook non ci sono soltanto gruppi per condividere interessi e opinioni, per discutere su un determinato argomento, o semplicemente per ridere e fare due chiacchiere. C’è anche il gruppo “Ma perchè i napoletani non stanno a casa loro?”, “Odio gli Zingari” , “Cuore nero“, “Arbeit Macht Frei”, “+ Rum e – Rom”.


Gruppi Xenofobi in cui è possibile leggere affermazioni a mio parere a dir poco raccapriccianti.

“Dobbiamo essere sempre di più!!!!Un unico e grande blocco di camicie nere!!!! DVX NOBIS !!!!!!!!”

“I NAPOLETANI SONO COME GLI SCARAFAGGI CAZZO, O COME LE CAVALLETTE, SONO UNA PIAGA E SONO DAPPERTUTTO, KE PALLE……..siete la feccia dell’Italia…..”

“ODIO GLI ZINGARI…ma perchè non li ammazzano tutti porca troia!?”

“diamogli fuoco a sti scarti della natura!!”

“Vogliamo campi ROM al rogo, schedature etniche, leggi raziali che prevedono aumenti di pena in base al paese di provenienza…”

“L’ITALIA E’ NATA ROMANA E CRISTIANA NON MORIRA’ GAY E MUSSULMANA”

“razzista, xenofobo, fascista, chiamatemi come cazzo vi pare, a me interessa solo una cosa: i rom devono andare fuori dai coglioni!”

E mi fermo qui perchè altrimenti ci sarebbe da continuare all’infinito.

Ci sono gruppi contro ogni cultura, religione o credo politico e per l’esaltazione di ogni cultura, religione e credo politico.
Vi ho fornito qualche esempio, ma con le giuste parole chiave potete trovare di tutto. Ciò che preoccupa maggiormente è che il fenomeno non accenna ad arrestarsi, anzi, è in forte crescita proprio come è in forte crescita il numero di utenti. Ma per fortuna si muove qualcosa anche dall’altra sponda. In basso ad ogni pagina c’è il link “segnala gruppo” per segnalare agli amministratori gruppi che vietano il regolamento di Facebook, che recita chiaramente

“non saranno tollerati gruppi volti ad attaccare una persona specifica o un gruppo di persone (ad esempio gruppi razzisti, sessisti o altri gruppi basati sull’odio). La creazione di simili gruppi comporterà l’immediata chiusura del tuo account Facebook”

“Cacciamoli da Facebook” è un gruppo che nasce con l’intento di cacciare da Facebook tutti quei gruppi che incitano alla violenza, vietano il regolamento di Facebook e soprattutto abusano della libertà d’espressione. Al momento si contano più di 1000 iscritti, chiunque voglia può partecipare visitando questa pagina.
Questo post non vuole essere un mero articolo moraleggiante condotto ad una voce sola, ma anche un modo per discutere insieme e sentire cosa pensate voi lettori di Geekissimo di questo cosiddetto “Razzismo 2.0”. Scrivetecelo nei commenti!

Via | FacebookItalia

I commenti sono chiusi.