Unix compie 40 anni!
Linux? Mac OS X? Se non ci fosse stato lui, non sarebbero mai esistiti. O, almeno, sarebbero stati molto diversi da quelli che tutti noi oggi conosciamo.
Stiamo chiaramente parlando di Unix, il sistema operativo portabile per computer sviluppato nel lontano 1969 da Bell Telephone Laboratories e General Electric Company (AT&T) con il fondamentale apporto di Ken Thompson e Dennis Ritchie. Un sistema che, proprio come l’allunaggio, in questi giorni festeggia il suo quarantennale.
Il tutto nacque in maniera quasi inaspettata, dopo che, nel ’65, l’OS denominato Multics (Multiplexed Information and Computing Service) previsto nel progetto iniziale si rivelò troppo complicato da utilizzare. Seguì quindi lo sviluppo del ben più semplice GECOS, un sistema abbastanza povero sotto il punto di vista tecnico, che ebbe una vita abbastanza breve.
Poco dopo la nascita di GECOS, infatti, Thompson trovò un vecchio computer DEC PDP-7 sul quale, grazie al lavoro suo e di Ritchie, nacque la primissima versione del kernel Unics, nome originale di Unix frutto di un gioco di parole relativo a Multics e alla semplicità di utilizzo del sistema operativo appena sviluppato.
I principi utilizzati nella programmazione del sistema che fu di AT&T erano semplici e precisi: ogni programma deve fare una sola cosa e bene, l’output di un programma deve trasformarsi nell’input di un altro programma e non si deve indugiare nella condivisione dei propri progetti.
Ed è proprio seguendo queste linee guida che, pian piano, grazie allo sviluppo del linguaggio di programmazione C da parte di Ritchie, Unix iniziò a diffondersi e a funzionare su un vasto numero di macchine diverse tra loro.
Il boom vero e proprio del sistema sviluppato da Ken Thompson e Dennis Ritchie si ebbe in seguito soprattutto grazie all’accordo stipulato nel 1956 da AT&T con il Governo USA, il quale prevedeva il divieto di vendita di prodotti informatici da parte del colosso delle comunicazioni, che quindi pensò di offrire Unix ad un prezzo esiguo a tutte quelle Università che lo avessero richiesto, codice sorgente compreso.
Nel 1977 Unix arrivò a ben 500 installazioni (una cifra importantissima per l’epoca), 125 delle quali nelle Università, e cominciarono a nascere numerose versioni differenti del sistema.
Il tutto proseguì tra alti e (soprattutto) bassi, con la fine della distribuzione del codice sorgente del sistema (a seguito della divisione di AT&T in sette aziende più piccole) e la nascita di alcune versioni commerciali del sistema (Unix System III), fino alla rivoluzione del 1983, anno in cui Richard Stallman lanciò un progetto per creare un clone libero di Unix.
Stiamo chiaramente parlando di GNU, quello che nel 1991, dopo la creazione del kernel Linux da parte di Linus Torvalds, divenne il GNU/Linux che è ancora oggi risulta essere la tipologia di sistema più usata nella famiglia dei sistemi Unix, soprattutto in ambito server.
E la storia, ne siamo sicuri, continuerà ancora per moltissimi anni.
Tantissimi auguri, Unix!
Categorie:
Linux, Sistemi operativi Tags: gnu/linux, Linux, richard stallman, Sistemi operativi, unix, |
||
Potrebbe interessarti anche
Articoli Correlati
#1picchio
ieri è stato pure il compleanno del Kernel Linux che fu rilasciato per la prima volta il 25 agosto 1991, Linux compie 18 anni 🙂
#2thelordofthepc
@ picchio:
allora è adulto!
#3Federico__
Lo portiamo in un night a conoscere altre pinguine.
#4Nexso
Auguri 🙂
#5Nicola
Il boom vero e proprio del sistema sviluppato da Ken Thompson e Dennis Ritchie si ebbe in seguito all’accordo stipulato nel 1956 da AT&T con il Governo USA.
Ma come fa ad esserci stato il boom nel ’56, se l’hanno sviluppato dopo?
#6Andrea Guida (Naqern)
@ Federico__: bella idea! 🙂
@ Nicola: effettivamente non suonava bene, s’intendeva che grazie all’accordo del 56 il sistema venne distribuito a basso prezzo alle università. Adesso dovrebbe andare meglio, grazie per la segnalazione. 😉
ciao!
#7Gabriel
incredibile … il mondo gira intorno a una creatura meravigliosa che ha l’età di 40 anni. Comunque andrea ti sei dimenticato BSD e Solaris come derivati 😛