
Ecco un fulgido esempio di come uno stesso argomento può essere trattato in due modi: uno superficiale, censorio e per nulla al passo con i tempi; un altro forse troppo articolato ma sicuramente più ragionato, concreto e in grado di centrare il vero punto della questione.
Come avrete sicuramente letto o sentito in giro, l’altro giorno la nona sezione del Tribunale di Roma ha condannato Yahoo per la “violazione dei diritti di sfruttamento economico sul film ‘About Elly’ mediante il collegamento [..] ai siti riproducenti […] l’opera, diversi dal sito ufficiale”, ossia per la presenza nei risultati delle ricerche di link a siti di film in streaming che non sono stati rimossi in tempo dal motore di ricerca nonostante le ripetute segnalazioni.
Negli stessi giorni, un gruppo di persone che a inizio febbraio si erano incontrate alla Lift11 Conference di Ginevra (una conferenza sull’innovazione e il futuro delle tecnologie digitali) hanno realizzato e messo online un manifesto contro la pirateria con il quale spingere l’industria a “svegliarsi” e lottare contro le cause della pirateria e non chi ne fruisce, gli utenti.
Disponibile anche in lingua italiana con il titolo “Non fatemi rubare”, il manifesto realizzato dai partecipanti alla Lift11 è un documento digitale tramite il quale ognuno di noi può impegnarsi – almeno simbolicamente – a non scaricare film in maniera illegale dalla Rete se esisterà un’alternativa legale che seguirà queste linee guida:
1- Prezzo
In generale voglio che il modello dei prezzi sia semplice e trasparente. Non mi dispiace una piccola differenza di prezzo tra un film e l’altro in base all’età del film stesso.
- Noleggiarlo non dovrebbe costare più di 1/3 del prezzo del cinema.
- Acquistarlo non dovrebbe costare più che guardarlo al cinema.
- I prezzi degli abbonamenti mensili non dovrebbero superare quello di 3 spettacoli al cinema.
- Le serie TV dovrebbero costare 1/3 del prezzo dei film.
- Si paga per i contenuti, non per l’ampiezza della banda.
2 – Lingue
- Potrò avere l’audio in tutte le lingue in cui il contenuto viene rilasciato.
- Dopo aver acquistato un film, tutte le lingue saranno utilizzabili.
- I fan potranno legalmente creare e diffondere sottotitoli per qualsiasi contenuto.
3 – Vantaggi
- Il contenuto per il quale ho pagato sarà subito disponibile.
- Il contenuto sarà privo di pubblicità o avvertimenti sulla violazione del diritto d’autore.
- Posso ricercare film e serie TV per anno, regista, lingua, nazione, genere, ID su iMDB, ecc.
4 – Date di uscita e di disponibilità
- La data di uscita è globale. Non ci saranno limiti riguardanti il paese in cui vivo.
- Potrò scaricare praticamente ogni film esistente.
5 – Diritti
- Potrò guardare il film con qualsiasi dispositivo e senza distinzioni di formato.
- I film non saranno legati al provider del servizio, e dovranno essere privi del Digital Right Management in caso di acquisto.
- Potrò facilmente capire quali sono i miei diritti sia che io acquisti i film, li noleggi o li guardi in streaming con l’abbonamento.
Un tantino diverso dall’approccio sculacciante del Tribunale di Roma, non trovate? Al momento in cui scriviamo, almeno 15083, che hanno aderito all’iniziativa, la pensano così. Voi firmerete? Fatecelo sapere attraverso i commenti.





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