Miglioriamo la qualità delle foto su vecchi Huawei: una replica ufficiale

Sono tantissimi gli utenti che, anche qui in Italia, ancora oggi sono in possesso di uno smartphone Huawei non di ultimo grido. Anzi, in alcuni caso potremmo definire questi modelli addirittura “obsoleti”. Eppure, tutti vogliono continuare a scattare foto dagli elevati standard qualitativi, nonostante il prodotto abbia una certa età e non si possano sfruttare opzioni come Video Time Lapse, che ho approfondito proprio in questi giorni. Qualche trucchetto per provare ad allungare il ciclo di vita di questi smartphone ci sarebbe.

vecchi Huawei
vecchi Huawei

Consigli per migliorare la qualità delle foto per device Huawei

Nello specifico, è arrivato in questi giorni direttamente da Huawei Italia qualche consiglio per rendere dignitoso il risultato finale degli smartphone, al netto dell’età dei modelli analizzati. In questo senso, il produttore ha invitato tutti a seguire un percorso specifico, accedendo dapprima al menù delle impostazioni, per poi recarsi in app, fotocamera, memoria, cancella dati. Importante precisare che quest’ultima scelta non comporterà la cancellazione di foto o video.

Arrivati a questo punto, gli utenti che intendo effettuare un tentativo del genere per migliorare la qualità generale delle foto scattate con il proprio smartphone Huawei, sono invitati a riavviare lo smartphone e a verifica se la situazione sia in effetti più gratificante rispetto a prima. Se da un lato il gap tra nuovi e vecchi device si riscontra soprattutto con l’utilizzo dello zoom, la stessa divisione italiana ci fa presente che l’utilizzo di uno zoom molto elevato porta necessariamente ad un piccolo decremento di definizione.

Avete già provato qualche soluzione alternativa per rendere più apprezzabili gli scatti della vostra fotocamera? Su quale smartphone Huawei? Fateci sapere, così da chiudere il cerchio per i tanti utenti che sono legati ad esempio alla famiglia P in questo particolare momento storico.

Per rigenerare la resa fotografica sui vecchi smartphone Huawei, il primo passo fondamentale è la pulizia accurata della lente, spesso opacizzata da micro-graffi e impronte. Sul fronte software, è consigliabile disattivare l’intelligenza artificiale nativa (Master AI), che nei modelli datati tende a saturare eccessivamente i colori, e preferire l’utilizzo della modalità “Pro”, regolando manualmente gli ISO e l’esposizione per ridurre il rumore digitale.

Un miglioramento drastico si ottiene installando un porting della Google Camera (GCam) specifico per processori Kirin, capace di sfruttare algoritmi di calcolo superiori per la modalità notturna e l’HDR. Infine, scattare in formato RAW permette di preservare tutti i dettagli originali del sensore, che potranno poi essere ottimizzati in post-produzione tramite applicazioni mobili di sviluppo digitale come Lightroom.