Microsoft risultati fiscali terzo trimestre 2013

Trimestrale Microsoft, mistero sul numero di licenze Windows 8 vendute

Microsoft risultati fiscali terzo trimestre 2013

Nel corso delle ultime ore Microsoft ha comunicato ufficialmente i risultati del terzo trimestre fiscale 2013 da cui si evince chiaramente che nonostante la forte crisi del mercato computer la redmondiana è stata soggetta ad un importante incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel dettaglio, il fatturato registrato nel terzo trimestre 2013 è risultato pari a 20,49 miliardi di dollari mentre l’utile operativo e quello netto sono stati pari, rispettivamente, a 7,61 miliardi di dollari e 6,06 miliardi di dollari.

La divisione Windows ha registrato un fatturato di 5,7 miliardi di dollari ma se viene presa in considerazione l’offerta per l’upgrade a Windows 8 il dato è rimasto praticamente invariato rispetto allo scorso anno.

La divisione Business, vale a dire quella che comprende Office, ha invece fatto registrare un fatturato pari a ben 6,1 miliardi di dollari.

Evernote pensa all’hardware, produrrà device nuovi e magici

Evernote hardware

Evernote, il servizio celebre in tutto il mondo grazie al quale, detta in breve, è possibile salvare e sincronizzare le proprie note, ha deciso di voler intraprendere la strada dell’hardware.

Si, esatto, avete proprio capito bene: quella che è la società attualmente conosciuta su scala globale per aver reso disponibile uno tra i servizi cloud più utilizzati per prendere note ha cominciato a considerare in maniera seria l’idea di gettarsi nel mercato hardware.

A darne notizia è stato Phil Libin, il CEO di Evernote, che proprio durante le ultime ore ha reso disponibili alcune informazioni inerenti l’ingresso del team di Evernote nel mondo dei device elettronici.

Non vogliamo divenire immediatamente produttori, ma contribuiremo nell’ideazione del design. In caso, fra qualche anno – tre, quattro, cinque – penso che saremo pronti per produrre qualcosa da soli.

mettere a fuoco finestra

Le Dimmer, catalizzare l’attenzione sulla finestra attiva e sulla taskbar

mettere a fuoco finestra

Chi si ritrova ad avere spesso a che fare con una gran confusione sul desktop sicuramente ben saprà quanto, in alcune circostanze, possa essere difficile riuscire a prestare attenzione al contenuto di specifiche finestre aperte.

In situazioni di questo tipo, infatti, al fine di evitare distrazioni può essere sicuramente molto utile massimizzare la finestra di interesse.

Chi, tra voi lettori di Geekissimo, è alla ricerca di un sistema altrettanto semplice ma decisamente ben più pratico e grazie al quale poter continuare a tenere sotto costante controllo la situazione sul proprio desktop allora sarà felice di poter fare la conoscenza di Le Dimmer.

Si tratta di un programmino totalmente gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che è stato sviluppato per un solo ed unico scopo: cercare di catalizzare l’attenzione dell’utente sulla finestra in primo piano e sulla barra delle applicazioni.

Intel, in primavera tanti tablet Android a 64-bit

Intel, in arrivo tablet e computer low cost

Intel tablet computer basso costo

Le stime di IDC parlano chiaro: quello che il mercato dei computer sta attraversando non è sicuramente un buon momento.

Ad essere coinvolta in tal senso è sopratutto Intel, una tra le principali esponenti del settore, e la trimestrale presentata proprio nel corso delle ultime ore dall’azienda ne è la prova numero uno.

Intel ha guadagnato complessivamente 12,6 miliardi di dollari, con profitti pari invece a 2 miliardi di dollari.

Si tratta di un calo pari al 25% rispetto a quanto registrato nel medesimo periodo dello scorso anno.

I risultati fiscali relativi al primo trimestre del 2013 segnano infatti una contrazione notevole che rispecchia in tutto e per tutto quello che è l’attuale stato di crisi del mercato.

Italiani popolo geek

Gli italiani sono un popolo sempre più geek

Italiani popolo geek

Sono ben 18 i milioni di italiani che quotidianamente si servono di smartphone e tablet, che dispongono di postazioni multimediali all’ultimo grido, che mantengono il computer costantemente in funzione e che sfruttano a più non posso risorse mobile a carattere social come, ad esempio, Facebook e Twitter.

Gli italiani, quindi, sono un popolo sempre più geek e a darne notizia è una ricerca recentemente presentata a Milando da ConMe e la School of Management del Politecnico di Milano e Makno/Abis.

Dalla ricerca emerge chiaramente il fatto che l’approccio che gli utenti del Bel paese hanno con gli smartphone e con i tablet è sempre più in aumento nonostante il computer continui ad essere il gadget tech maggiormente utilizzato nel corso della giornata.

Bug Android, Google ha sviluppato un'apposita patch

Android nasce come OS per fotocamere digitali

Android OS fotocamera

Android, il sistema operativo che oggi domina indiscusso, o quasi, il segmento mobile e che, così come abbiamo avuto modo di apprendere proprio qualche ora fa, attualmente può contare su ben 1,5 milioni di nuovi device attivati ogni giorno non era stato ideato per essere sfruttato su smartphone e tablet.

A “svelare l’arcano” è stato Andy Rubin sul palco dell’Economic Forum di Tokyo.

Rubin, che ricordiamo ha recentemente abbandonato la guida al progetto Android per dedicarsi ad altro, ha dichiarato che la piattaforma dell’oramai celebre robottino verde era stata inizialmente concepita come tecnologia destinata alle fotocamere digitali e che soltanto successivamente il progetto ha assunto i caratteri di una soluzione open source per i dispositivi portatili.

La stessa identica piattaforma, lo stesso sistema operativo che abbiamo realizzato per le fotocamere, è diventato Android per i telefoni cellulari.

Google CAMP, l’antivirus integrato in Chrome

Google CAMP Chrome

Al fine di garantire un maggior grado di sicurezza ai propri utenti Google ha fatto sapere, proprio nel corso delle ultime ore, che a breve verrà presentato ufficialmente il progetto CAMP (Content-Agnostic Malware Protection), una speciale tecnologia in grado di riconoscere e neutralizzare ben il 99% dei malware in circolazione online.

Il progetto, curato da alcuni ingegneri Google e ricercatori universitari, si presenta dunque come una sorta di antivirus integrato in Google Chrome in grado di preservare la sicurezza degli internauti e, naturalmente, anche della postazione multimediale impiegata facendo a meno del motore euristico e del database di firme dei malware.

Il funzionamento di CAMP è tutto on the cloud, analogamente agli altri svariati servizi di big G, un dato questo che si traduce in non pochi benefici oltre che ad un notevole risparmio in fatto di costi.

video youtube upload in batch

AV Media Uploader, caricare video in batch su YouTube e non solo

video youtube upload in batch

Tra i servizi online maggiormente utilizzati dall’utenza a livello mondiale YouTube occupa senza alcun dubbio una tra le prime posizioni.

Stando infatti ad un report del 2011 circa il 71% degli utenti trascorre buona parte del proprio tempo sul celebre servizio di video sharing targato big G.

Tuttavia per quanto YouTube possa essere un servizio eccellente non viene messa a disposizione degli utenti alcuna opzione mediante cui effettuare upload multipli dei filmati da condividere, un dato questo che per molti utenti risulta estremamente penalizzante.

Per ovviare alla cosa è però possibile ricorrere all’impiego di AV Media Uploader.

Questo software completamente gratuito e specifico per sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) permette di selezionare più di un video contemporaneamente e di caricarli in batch su YouTube, su DailyMotion e su Make4fun.

ridurre dimensioni pdf

ORPALIS PDF Reducer Free, comprimere PDF senza incidere sulla qualità

ridurre dimensioni pdf

I PDF sono senza alcun dubbio uno tra i formati di file maggiormente diffusi ed impiegati, specie in tutti quei casi in cui è necessario condividere documenti con altri utenti.

I documenti in formato PDF, però, occupano, a parità di contenuti, una quantità di spazio maggiore rispetto ai file in formato .txt, .doc e .rtf.

Per rimediare alla cosa in maniera semplice ma efficace è tuttavia possibile ricorrere all’utilizzo di uno strumento apposito quale ORPALIS PDF Reducer Free.

Si tratta di un ottimo software, utilizzabile gratuitamente e perfettamente compatibile con tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit), che una volta in uso consente di ridurre le dimensioni dei file PDF senza andare ad influire sulla qualità dei documenti.

Google Analytics pagine web più grandi tempi caricamento ridotti

Google Analytic, pagine web più grandi ma tempi di caricamento ridotti

Google Analytics pagine web più grandi tempi caricamento ridotti

Pochi giorni fa Google ha pubblicato sul blog ufficiale del servizio Analytics alcune statistiche particolarmente interessanti che permettono di comprendere chiaramente come internet stia crescendo sempre più giorno dopo giorno, come la dimensione delle pagine web ospitate ospitate sui siti sia sempre più in aumento e come la qualità delle connessioni sia nettamente migliorata, specie per quanto riguarda il settore mobile.

Dalle statistiche in questione, confrontate con quelle dello scorso anno sfruttando lo strumento Site Speed, emerge quindi che la diffusione dei contenuti multimediali online ha comportato un aumento di peso del 56% delle singole pagine web nel giro di un anno circa, un dato questo che implica in maniera inevitabile l’utilizzo di un maggior quantitativo di banda per la loro visualizzazione.

L’unione dei due dati in questione non si traduce però in tempi di caricamento più lunghi.

Google lavora anche ad un set-top box basato su Android?

Android: 1,5 milioni di device Android al giorno, parola di Schmidt

Android 1,5 milioni di nuovi device

Nel corso dell’edizione 2013 della conferenza Dive Into Mobile il chairman di big G Eric Schmidt si è concentrato sul sistema operativo Android rendendo pubblici alcuni importanti numeri inerenti la presenza della piattaforma mobile del robottino verde in diversi mercati, le app disponibili e la quantità di dispositivi che sino a questo momento sono stati commercializzati.

In particolare in merito al volume dei dispositivi venduti Eric Schmidt ha dichiarato che sono circa 1,5 milioni gli smartphone ed i tablet basati su Android che vengono attivati su base quotidiana.

Si tratta di una cifra di particolare rilievo considerando il fatto che a giugno dello scorso anno il numero di device attivati quotidianamente risultava pari a 900 mila.

sostituire parole online

Word Filter, sostituire parole online con termini a scelta

sostituire parole online

Quante volte, navigando online, vi è capitato di incappare in pagine web contenti parole sconosciute o che avreste preferito sostituire con altri termini d’uso ben più comune? Sicuramente anche a voi, cari lettori di Geekissimo, sarà capitato di dover fare i conti con una situazione di questo tipo e di certo anche voi avreste voluto avere a portata di mano una risorsa quale Word Filter.

Ma di che cosa si tratta? Scopriamolo immediatamente!

Word Filter è una recente ed interessante estensione specifica per Google Chrome, il browser web del gran colosso di Mountain View, che dopo essere stata installa consente di sostituire un elenco di parole visualizzate in rete con altri termini a propria scelta.

Questo sta quindi a significare che qualora la pagina web visitata contenga parole non gradite queste saranno sostituite da quelle precedentemente indicate.

modificare timestamp file cartelle

Smart Timestamp, modificare facilmente il timestamp di file e cartelle

modificare timestamp file cartelle

Ogni volta che un file o una cartella vengono salvati sul computer in suo l’oggetto memorizzato risulta contrassegnato da un timestamp e dai relativi metadati.

Accedendo quindi alle proprietà di file e cartelle archiviati in Windows è possibile visualizzare informazioni quali la data e l’ora di creazione, quella dell’ultima modifica, quella dell’ultima apertura e molto altro ancora.

Tali informazioni non possono essere rimosse o modificate dalla sezione Proprietà di Windows ma ricorrendo all’utilizzo di risorse ad hoc si.

È questo il caso di Smart Timestamp, un software totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che permette di modificare la data e l’ora di creazione, dell’ultima modifica e dell’ultima apertura di file e cartelle mediante un’interfaccia utente molto semplice e sfruttando una pratica struttura ad albero, così come illustrato anche nello screenshot annesso a questo post.

wordpress attacco brute force

WordPress, allarme attacco brute force

wordpress attacco brute force

La cosa non è sicuramente passata inosservata agli occhi di molti, in primis di coloro che gestiscono un proprio spazio online mediante WordPress: nel weekend alcuni esperti di sicurezza e CloudGlare e HostGator, due importanti fornitori di hosting, hanno rilevato un massiccio attacco informatico contro i siti web e i blog basati sul celebre CMS.

Nel dettaglio, un’enorme botnet costituito da più di 90 mila computer è stato sfruttato da un gruppo di cybercriminali per mettere a segno attacchi di tipo brute force consistenti nel tentativo di penetrare nelle installazioni WordPress facendo uso dello user-id di accesso standard admin unitamente ad una lista di password di uso comune.

Lo scopo, dunque, è stato, a quanto pare, quello di tentare di individuare le password associate agli account predefiniti admin.

A preoccuparsi dovrebbero quindi essere soprattutto quegli utenti che sul proprio spazio online basato su WordPress si servono di password troppo semplici e facilmente identificabili mediante scansioni automatizzate.