Come stampare file da remoto usando Dropbox (su Windows)

Con la sua indiscutibile utilità, Dropbox è riuscito in pochissimo tempo a conquistarsi un posto privilegiato nel cuore di milioni di geek in tutto il mondo. Il noto servizio multipiattaforma di storage online e sincronizzazione dei dati (gratuito a partire da 2GB di spazio) è poi così duttile che, sul Web, sono nate diverse guide su come usarlo in maniera alternativa e sfruttarlo per compiere azioni apparentemente inimmaginabili.

Qualche esempio? Il controllo da remoto di un PC con il salvataggio automatico di screenshots nella cartella di Dropbox, lo scaricamento dei torrent a distanza e – udite udite – la stampa da remoto. Sì, cari amici geek, avete letto bene. È possibile stampare file da remoto usando Dropbox, e noi oggi vi spiegheremo come.

3 bellissimi set di icone gratis utilizzabili per scopi commerciali

Ormai lo sapete. Non appena possiamo, noi di Geekissimo siamo lieti di dare una mano a tutti i professionisti e i giovani che si accingono a realizzare nuovi progetti per il Web, specie in periodi non brillantissimi come quello che stiamo vivendo.

Eccoci quindi pronti a presentarvi non uno ma ben tre set di icone gratis utilizzabili anche per scopi commerciali in siti Web, loghi, banner e via discorrendo. Eccoli tutti in dettaglio:

PRIMO un’eccellente collezione di oltre 200 icone professionali in blu e nero, disponibili anche in formato vettoriale (Adobe Illustrator). Le versioni PNG delle icone presenti nel pacchetto, tutte con sfondo trasparente, sono declinate nelle risoluzioni 48×48, 64×64 e 128×128 pixel. Peso del download: 18.54 MB.

XdccMule e Avira: come cancellare il messaggio di avviso relativo a GlobalFind.mrc

XdccMule è un programma che permette di scaricare film con mIRC (e non solo) sfruttando un comodo sistema di ricerca attraverso i canali più forniti e popolari della rete IRC, ormai lo conosciamo in molti. Così come in molti sappiamo che il software non ha proprio un ottimo rapporto con Avira AntiVir, che a ogni avvio di xdccMule segnala la presenza di un file potenzialmente pericoloso: GlobalFind.mrc.

Come testimoniano una discussione sul forum ufficiale del programma e questo report di VirusTotal, in cui il file in questione è sospetto solo per 4 antivirus su 43, si tratta di un falso positivo. Questo vuol dire che, sostanzialmente, non c’è nulla di rischioso nell’usare lo script “GlobalFind.mrc”. Ragion per cui, la cosa migliore da fare per non avere più fastidi è aggiungerlo alle eccezioni dell’antivirus ed escluderlo così dalla scansione in tempo reale.

Se volete scoprire come farlo in AntiVir (noi abbiamo usato AntiVir 10 in italiano), non vi resta che continuare a leggere. In caso contrario, avete tutto il diritto di non fidarvi e passare ad altro.

Horror Wallpapers: 25 sfondi per il desktop terrorizzanti

Sarà che Halloween dista da noi appena un paio di settimane, sarà che avevamo voglia di fare un “break” dai soliti sfondi astratti e dai paesaggi, oggi abbiamo deciso di proporvi una serie di 25 wallpaper horror veramente terrorizzanti. Roba per veri stomaci forti.

Tra uno sguardo inquietante, mezzi zombi e una vecchia signora armata di falce, di immagini più o meno disturbanti ce ne sono diverse e in diverse risoluzioni (tutte abbastanza alte). Quindi, come al solito in questi casi, vi ricordiamo che se vi ritenete particolarmente sensibili o impressionabili, dovete pensarci bene prima di proseguire nel post.

Per gli altri, buona raccapricciante visione a tutti e incubi d’oro per stanotte!

FollowUpThen, promemoria facili via e-mail

Impiegate così tanto tempo per rispondere alle vostre e-mail che spesso dimenticate di fare tutto il resto? Allora non pensateci su due volte: impostate dei promemoria che vi avvertano sugli impegni da portare a termine proprio tramite la posta elettronica.

FollowUpThen è un servizio online gratuito che permette di fare ciò senza lunghe procedure di registrazione o inutili perdite di tempo: basta inviare una e-mail all’indirizzo “giusto” (da qualsiasi client o webmail) e il gioco è fatto.

Opera 11 introdurrà le estensioni: l’ultimo tentativo di un browser alla frutta?

Tecnicamente parlando, Opera è uno dei migliori browser al mondo. Forse il migliore. Ha introdotto la navigazione a schede quando Firefox era ancora nel paradiso dei panda, supportava appieno gli standard Web quando il monopolista solitario Internet Explorer ne faceva carne da macello, è sempre stato veloce come un fulmine, ma nonostante tutte queste belle cose non è mai riuscito a far breccia nel cuore degli utenti.

Dopo oltre dieci anni di onorata carriera, dunque, il browser norvegese si ritrova con una misera quota di mercato del 2.39% (secondo le ultime statistiche di NetMarketShare) e con l’ingrato compito di inseguire prodotti, come Firefox e Chrome, relativamente giovani ma già più popolari di lui. E di molto.

Questo inseguimento, andato oggettivamente male, ha costretto Opera Software a piegarsi di fronte alla forza devastante dell’omologazione e a fare, nella giornata di ieri, un annuncio piuttosto clamoroso: Opera 11 supporterà le estensioni.

Ubuntu: come nascondere le cartelle delle partizioni Windows

Quando si ha a che fare con un sistema dual-boot composto da Windows e Ubuntu, ci si ritrova sempre a utilizzare partizioni di disco condivise che sono ovviamente piene di cartelle che viste dal sistema del pinguino risultano pressoché fastidiose, inutili e rischiosamente modificabili da chiunque.

Si tratta delle cartelle tipo “System Volume Information”, “MSOCache”, ecc., che però, grazie a un trucchetto postato da un utente su “Lifehacker”, abbiamo scoperto nascondibili senza perdite di tempo e, cosa ancora più importante, senza alcuna alterazione delle stesse, che quindi rimangono integre e perfettamente utilizzabili sia da Windows che da Linux.

Vendite PC: Apple sale al terzo posto in USA e scansa Acer

Anche se le vendite nel periodo prescolastico sono state abbastanza “tiepide”, il mercato PC negli States tiene e nel terzo trimestre del 2010 scopre un nuovo, non propriamente inaspettato, protagonista: Apple.

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da IDC, il colosso di Cupertino ha visto aumentare del 24.1% la sua quota di mercato rispetto allo stesso periodo di un anno fa, e ciò gli ha consentito di raggiungere il terzo posto, la zona podio, della classifica dei “Top Vendors” americani. Vittima sacrificale del caso: Acer, che scivola al quarto posto con la sua risicatissima crescita annuale di 0.1 punti percentuali.

Al contrario di quanto erroneamente riportato da altri siti, le vendite di iPad non sono state conteggiate come vendite di PC e, quindi, non figurano nella graduatoria. Tuttavia, è lo stesso documento redatto da IDC a sottolineare come il traino della celebre tavoletta abbia dato una bella spinta di mercato ai Mac (al contrario di quanto ha fatto con netbook, a quanto pare).

Come condividere cartelle tra Windows 7 e Ubuntu 10.10 in VirtualBox facilmente [Guida]

Prima di installarlo in dual boot con Windows 7, avete deciso di provare Ubuntu 10.10 su una macchina virtuale di VirtualBox? Perfetto. Qui abbiamo una guida che fa proprio al caso vostro.

Come avrete sicuramente intuito leggendo il titolo del post, stiamo per scoprire insieme come condividere cartelle tra Windows 7 e Ubuntu 10.10 in VirtualBox facilmente. Il metodo ideale per sveltire il lavoro sul PC quando si ha la necessità di operare sugli stessi file sia da Windows che dal sistema del pinguino.

Ecco la procedura da seguire passo passo: sembra lunga, ma in realtà si attua in non più di cinque minuti. Divertitevi!

1. Avviare la virtual machine con Ubuntu;

2. Installare le Guest Additions dando i seguenti comandi dal terminale di Ubuntu:

sudo apt-get update
sudo apt-get install build-essential linux-headers-$(uname -r)
sudo apt-get install virtualbox-ose-guest-x11

3. Riavviare la virtual machine;

Chrome OS raggiunge lo stadio RC, tra un mese forse sul mercato

Anche se la scalata verso il successo di Android lo ha fatto passare in secondo piano agli occhi dell’opinione pubblica, Chrome OS è vivo, vegeto e – a quanto pare – ha appena raggiunto lo stato di RC.

Come ogni buon geek sa, quando nel mondo informatico un prodotto raggiunge lo stato di Release Candidate (questa la voce che si nasconde dietro l’acronimo “RC”), significa che il suo sviluppo è giunto nella fase conclusiva e che, dopo tanta fatica, il traguardo del debutto sul mercato è quasi tagliato. Tradotto in parole povere, dunque, Chrome OS sarebbe praticamente completo e pronto ad arrivare sulle nostre scrivanie virtuali nel giro di pochissime settimane: un mese o poco più.

Questo, almeno, è quanto si evince leggendo alcuni dei messaggi pubblicati su “Google Code”, sito dove i tester del nuovo sistema operativo online segnalano i malfunzionamenti riscontrati nelle versioni preliminari dello stesso e in cui tale srikanthk ha scritto: “THIS IS ONLY ON THE RC BUILD : Google Chrome OS 0.9.78.0 (Official Build 7bbf3823) dev x86 test”.

Internet Explorer 9 e 8: cancellare i cookie di singoli domini in due click

Come fate di solito a eliminare le tracce della navigazione sul Web da Internet Explorer? Premete la combinazione Ctrl+Shift+Canc? Vi recate nelle impostazioni nel browser? Vi affidate a soluzioni di terze parti, tipo CCleaner o Glary Utilities? Bene, ma sappiate che esiste anche un modo per cancellare i cookie di singoli domini in due click direttamente dal browser.

Tutto quello che bisogna fare è rivolgersi agli Strumenti di sviluppo integrati in Internet Explorer 9 e 8, sfruttando una delle tante funzioni che questi ultimi offrono… magari in maniera un po’ nascosta ma dannatamente efficace. Ecco in dettaglio come agire.

Xmarks vive grazie alle donazioni… e a qualche azienda che ha fiutato l’affare

Xmarks, il popolare servizio di sincronizzazione multi-piattaforma per browser che aveva annunciato la chiusura a causa di un dissesto finanziario, continuerà a vivere.

Ad annunciare la lieta novella, un post comparso sul blog ufficiale del servizio che magnifica il “potere della comunità”. Questi alcuni dei punti più significativi che si possono leggere al suo interno: “Voi avete detto al mondo che sarebbe stata semplicemente inaccettabile una chiusura del nostro servizio, e ha funzionato. Grazie alla vostra passione, Xmarks ha ricevuto offerte da diverse aziende che si sono dette pronte a rilevare il servizio e renderlo sempre migliore”.

Insomma, quella della sopravvivenza di Xmarks viene presentata come un’ennesima vittoria della “comunità”. Ma è davvero così?

Firefox: 10 estensioni “killer” per le schede (a parte TabMixPlus)

Se Opera ha inventato la navigazione a schede, Firefox l’ha resa più divertente e produttiva che mai. Come? Ma ovvio, con le sue strepitose estensioni… tipo quelle che stiamo per andare a vedere insieme e che, di fatto, rappresentano il meglio di quello che oggi il browser del panda rosso può offrirci per gestire i tanto decantati “tab”.

Allora, pronti a imbattervi in una bella carrellata di 10 estensioni “killer” per le schede di Firefox (a parte TabMixPlus)? Noi si. Voi, nel caso, seguiteci continuando a leggere queste righe!

Rights To Close siete costretti a utilizzare un mouse privo di rotellina centrale e trovate scomodo il pulsante di chiusura delle schede di Firefox? No problem, installate questa estensione e potrete chiudere le schede di Firefox con un semplice doppio click su di esse.

Bar Tab quando si aprono più schede contemporaneamente dopo il riavvio del browser, Firefox tende sempre a rallentare un po’ perché tenta di caricare il contenuto di tutti i tab contemporaneamente. Con questo add-on potrete impostare il navigatore del panda rosso in modo che carichi solo le schede selezionate e non più tutte quelle aperte allo stesso tempo.

Linux: 5 falsi miti da sfatare prima di provare Ubuntu 10.10

Se per caso non ve ne foste ancora accorti, ieri Canonical ha rilasciato la versione finale di Ubuntu 10.10. Le novità presenti nella distro sono davvero tante, dal gestore delle foto (Shotwell) alla nuova interfaccia per la versione netbook del sistema (Unity), ma non è di questo che oggi vogliamo parlarvi.

Quello che vogliamo fare, cogliendo al balzo l’occasione dell’uscita di “Maverick Meerkat” che per molti di voi potrebbe rappresentare il primo approccio verso il mondo di Tux, è sfatare qualche luogo comune relativo a Linux e a perché, secondo chi spesso lo denigra senza averlo nemmeno mai provato, non varrebbe la pena prenderlo in considerazione.

Signore e Signori, ecco a voi una lista di 5 falsi miti su Linux da sfatare: leggetela, poi fate un “giretto” con la nuova versione di Ubuntu e tirate lo dovute conclusioni.
  • Linux non supporta gran parte dell’hardware disponibile e spesso bisogna compilarsi i driver a mano: fossimo agli albori del 2000 sarebbe vero, ma negli ultimi anni Linux ha fatto grandissimi passi in avanti anche sotto il punto di vista della compatibilità hardware. È vero, qualche dispositivo non è ancora supportato appieno, ma questa è più una lacuna delle case produttrici (che non forniscono driver adeguati) che del sistema operativo in sé. Ciò detto, installando Ubuntu o simili ci sono molte probabilità che non dobbiate installare nemmeno un driver per iniziare a lavorare (bene) con il vostro computer. Figuriamoci compilarlo!