Microsoft denuncia Google all’antitrust, inizia una nuova sfida


L’ombra dell’antitrust torna ad incombere su Google. Microsoft (nelle vesti di Ciao! From Bing), insieme a Foundem (sito di comparazione prezzi) ed ejustice.fr (motore di ricerca francese), ha denunciato il colosso di Mountain View presso le autorità europee e statunitensi, asserendo che i risultati del suo motore di ricerca sono stati modificati ad arte in modo da penalizzare la concorrenza.

Nel mirino del gigante di Redmond – che ha spiegato le sue ragioni qui – c’è la posizione monopolistica di Google nell’ambito della ricerca e della pubblicità sul Web. Posizione di cui l’azienda californiana avrebbe abusato, facendo sparire le pagine interne dei siti concorrenti dai risultati delle ricerche e imponendo condizioni d’uso poco vantaggiose legate alla piattaforma Adsense.

L’indagine dell’Unione Europea, in ogni caso, non è ancora partita. I capi d’accusa sono attualmente in fase di studio e solo ad analisi conclusa Bruxelles deciderà se intervenire o meno.

Motori di ricerca RapidShare, la lista aggiornata dei migliori

Come ormai ben saprete, è nostra buona abitudine quella di tornare di tanto in tanto su argomenti “cult” della Rete. Oggi tocca ai motori di ricerca RapidShare, siti Internet attraverso cui rintracciare documenti, video, file musicali, programmi e molto altro su quello che è diventato uno dei servizi di file hosting più popolari del mondo.

Di seguito trovate una breve lista con i migliori servizi di questo genere. Consultatela e troverete sicuramente quello che più si adatta alle vostre esigenze… oltre che una montagna di file interessanti, si capisce!
  • Rapidshare1: uno dei motori di ricerca RapidShare più usati di sempre. Fornisce risultati sempre ottimali e, grazie alla sua interfaccia ridotta all’osso (in stile Google), risulta facilmente consultabile da chiunque. Non ha banner pubblicitari particolarmente invadenti e, tramite uno script, si può anche integrare in altri siti Internet.
  • RSFind: si tratta di uno dei motori di ricerca RapidShare con l’interfaccia utente più curata. Tra le sue principali peculiarità, la suddivisione delle ricerche più quotate in base a categorie (video, musica, software, immagini, ecc.).
  • DDLSearch: permette di trovare file su Rapidshare e molti altri servizi di file hosting, sfruttando vari motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing, ecc.). Si seleziona il motore di ricerca da sfruttare, il servizio di hosting da scandagliare e il gioco è fatto.

Zosha Icon Pack, 366 spettacolari icone dai bordi arrotondati per tutti i gusti

Di tutto e di più. Scusate la riproposizione di uno slogan trito e ritrito, ma quando si è al cospetto di un set di icone gratis come Zosha Icon Pack trovare parole originali è davvero difficilissimo.

Grazie ai 366 elementi che lo compongono, con Zosha Icon Pack è infatti possibile personalizzare ogni angolo del proprio desktop e tanto, tantissimo altro ancora. Basti pensare che la collezione è composta sia da icone “classiche”, dedicate alle applicazioni più popolari, ai vari sistemi operativi e a molteplici servizi Web, ma anche da originalissime icone ispirate a squadre di calcio piuttosto che a videogiochi e film.

Tutte rigorosamente dotate di angoli arrotondati, il che le rende perfette anche per la dock bar di Mac OS X e la super-taskbar di Windows 7. Che una certa somiglianza ce l’hanno. Sì sì.

Windows 7 Utility: PureRa, SevenDriveIconChanger e Gmail for Windows 7

Che dire, cari amici? Il titolo del post parla abbastanza chiaro. Oggi abbiamo pronto per voi un nuovo carico di utility per Windows 7, una selezione di tre programmi pensati per essere usati sul nuovo sistema operativo di casa Microsoft che, speriamo, vi aiuteranno a lavorare in maniera più semplice e divertente con quest’ultimo.

Entrando nello specifico (ma senza svelarvi troppo), stiamo per fare la conoscenza di un nuovo interessante programma per la manutenzione del sistema, di un piccolo software dedicato alle icone e di un intrigante strumento pensato per tutti gli utenti di Gmail. Ecco tutto in dettaglio.

PureRa

Un programma gratuito no-install di quelli da mettere immediatamente nella cassetta degli attrezzi geek. Mediante la sua semplicissima interfaccia utente, PureRa consente di cancellare un bel po’ di file inutili che, volenti o nolenti, tutti noi ci ritroviamo sull’hard disk del PC: la cache delle icone, le anteprime, i file temporanei delle installazioni, i log di WMI i file residui di Windows Update e via discorrendo.

65 wallpaper dual-monitor da non perdere

Tra siti Internet, posta, chat e social network, per destreggiarsi nel lavoro quotidiano al PC, ormai servirebbero almeno quattro braccia, sei occhi e un paio di display.

Per le prime due cose, noi non possiamo aiutarvi (almeno finora…). Se, invece, avete appena ultimato la configurazione del vostro sistema dual-monitor e cercate qualcosa per abbellirlo, siete capitati nel posto giusto al momento giusto. Stiamo infatti per vedere insieme un estratto della lista di 65 bellissimi wallpaper dual-monitor redatta dal sito Internet Graphic Mania.

Gli sfondi sono adatti ad ogni gusto o esigenza e, con una semplice “sforbiciata”, possono essere applicati senza troppi problemi anche sulle installazioni classiche, a un solo display. Scaricateli tutti e buon divertimento!

Longhorn Linux, quando Ubuntu diventa Windows Longhorn

Windows Longhorn, la versione preliminare di Vista che con i suoi spettacolari effetti grafici e le innovazioni che conteneva stupì tutto il mondo, è rimasta nel cuore di tantissimi utenti. Al punto che oggi, nell’epoca di Windows 7, se ne sente ancora parlare con fare nostalgico.

Se anche voi siete fan del “Windows che non è stato”, sarete contenti di sapere che uno degli utenti del forum Joejoe.org (tra i più attivi nell’ambito della personalizzazione del desktop) ha deciso di far tornare in vita Longhorn… ma in salsa Linux.

Esatto, cari amici geek, stiamo per parlarvi di Longhorn Linux, una versione modificata di Ubuntu disegnata per essere esteticamente identica alla versione preliminare di Vista. Se volete capire meglio di cosa stiamo parlando, date un’occhiata al video qui sotto.

Windows 7 KB971033, panico ingiustificato per l’aggiornamento anti-pirateria

Nelle ultime settimane – ve ne sarete sicuramente accorti – si sta facendo un gran parlare dell’aggiornamento KB971033 per Windows 7 (compreso nel pacchetto Windows Update di marzo), quello che dovrebbe portare il sistema di Microsoft a riconoscere e disattivare tutte le copie di Seven craccate. Ma è davvero giustificata questa paranoia da anti-pirateria?

La risposta, stando a quanto riportato da Ed Bott su ZDNet, è no. Questo aggiornamento delle WAT (Windows Activation Technologies) è sì in grado di riconoscere molti metodi di attivazione illegale di Windows 7, ma a quanto pare risparmierà i “loader” più recenti e, al contrario di quanto riportato da più parti, non invierà a Microsoft informazioni sensibili in grado di svelare l’identità dell’utente.

Nuance PDF Reader, lettore e convertitore di PDF gratis

La già nutrita schiera dei lettori PDF gratuiti continua ad ampliarsi e a regalarci tante interessanti alternative ad Adobe Reader. Dopo il famosissimo Foxit Reader e i leggermente meno popolari Sumatra PDF e PDF X-Change Viewer, ecco infatti arrivare Nuance PDF Reader.

Nuance PDF Reader è un programma gratuito che permette non solo di leggere agevolmente, ma anche di modificare e convertire i file PDF. Per quest’ultima funzione, si appoggia ad un servizio online firmato dalla stessa Nuance e permette di trasformare i documenti PDF in file di Word, Excel o WordPerfect, per poi inviarli automaticamente via e-mail.

Tra le altre funzionalità del programma, che ha un peso di circa 45MB sulla RAM, la possibilità di compilare i moduli che si trovano nei file PDF, annotare informazioni di ogni genere negli stessi e l’integrazione con Microsoft SharePoint.

Google condannata in Italia. Gli USA: è censura

Il tribunale di Milano ha sentenziato. I dirigenti di Google David Carl Drummond, George De Los Reyes e Peter Fleischer devono scontare una pena di sei mesi di reclusione con la condizionale. La colpa di cui si sono macchiati? Non aver impedito a quattro imbecilli di pubblicare un filmato in cui malmenavano un ragazzo affetto da autismo su Google Video.

Il deprecabile episodio, lo ricorderete benissimo, si verificò nella seconda metà del 2006 e vide come protagonisti alcuni studenti di un istituto tecnico torinese, i quali prima malmenarono un loro compagno disabile, filmando l’accaduto, e poi provvidero a pubblicare le loro “gesta” sul Web.

Come riportato da tutti i più importanti organi di informazione italiani, si tratta della prima sentenza del genere a livello internazionale. Una cosa di cui non andar troppo fieri, a nostro avviso, sintomo che qualcuno non ha ancora capito che monitorare in tempo reale un flusso di video come quello ricevuto quotidianamente da YouTube è praticamente impossibile.

Windows Media Center: 3 trucchi da conoscere

Lo sappiamo, evocare film gustati in poltrona e musica ascoltata spaparanzati sul letto in un giorno feriale è un po’ come mettere un Big Mac sotto il naso di uno che sta a dieta, ma questi 3 trucchetti per Windows Media Center non potete perderveli per nulla al mondo.

Che siate assidui utilizzatori del centro multimediale targato Microsoft (integrato di default in Windows 7 ma presente anche in alcune versioni di Vista e XP) o meno, poco importa. Queste piccole-grandi dritte, riguardanti la variazione dei tempi di salto in avanti e indietro nei video, il supporto alle immagini ISO e le configurazioni multi-monitor, potrebbero tornarvi utili anche se accedete a Windows Media Center massimo due o tre volte all’anno. Ecco tutto spiegato in dettaglio.

Cambiare i tempi di salto avanti e salto indietro

Se siete assidui utilizzatori di Windows Media Center, saprete sicuramente che le impostazioni predefinite prevedono che il salto in avanti nei video (quando si clicca la freccia avanti che si trova vicino al pulsante play) sia di 29 secondi, mentre il salto indietro (quando si clicca la freccia avanti che si trova vicino al pulsante play) sia fissato a 7 secondi. Quello che stiamo per vedere è un metodo semplice semplice per modificare questi valori a nostro piacimento:
  1. Cliccare sull’orb di Windows (il pulsante Start), digitare regedit nella barra di ricerca veloce e premere il pulsante Invio per accedere all’editor del registro di sistema;
  2. Recarsi nella cartella HKEY_CURRENT_USER\ Software\ Microsoft\ Windows\ CurrentVersion\ Media Center\ Settings\ VideoSettings;
  3. Fare doppio click sulla chiave SkipAheadInterval, mettere la spunta su Decimale, digitare il tempo (in millisecondi) da associare al salto in avanti nei video (1000=1 secondo) e cliccare su OK per applicare i cambiamenti;
  4. Fare doppio click sulla chiave InstantReplayInterval, mettere la spunta su Decimale, digitare il tempo (in millisecondi) da associare al salto indietro nei video (1000=1 secondo) e cliccare su OK per applicare i cambiamenti.

Ballot Screen: la lista completa dei browser selezionabili

Il nostro amico Nicola ci segnala che il sito Internet Browser Choice, a cui farà riferimento la ballot screen di Windows , è già visualizzabile. Quale miglior occasione per dare un’occhiata più da vicino e scoprire insieme la lista completa dei browser disponibili?

Come ormai tutti ben saprete, la ballot screen è una schermata per la selezione dei navigatori Web che Microsoft è stata costretta ad inserire nelle versioni europee di Windows 7, XP e Vista per evitare guai con l’antitrust. Arriverà nei primi giorni di marzo tramite Windows Update e metterà l’utente di fronte a una lista con ben 12 browser differenti.

Questi i navigatori che, oltre ai i “magnifici 5” Internet Explorer, Firefox, Opera , Safari e Chrome, figureranno nella schermata di selezione messa a punto da Microsoft:
  • Avant Browser: storico navigatore basato su IE. È ricco di funzioni interessanti, come la compilazione automatica dei moduli, il supporto alle mouse gestures e il blocco delle pubblicità, ed è estremamente rapido sia nell’avvio che nel funzionamento.
  • Maxthon: altro interessante browser basato sul motore di IE. La sua arma principale è la scarsa esosità nelle richieste hardware e gode della presenza di numerose funzionalità avanzate, come il super drag and drop, la navigazione anonima, l’anti-freeze per le pagine in Ajax e molto altro ancora.

Blank Canvas Gmail Signatures, firme HTML per Gmail in Chrome

Siete rimasti ben impressionati da Google Chrome ma non avete ancora fatto il “grande salto” a causa dell’estensione di Firefox che vi permette di inserire delle firme HTML multiple in Gmail, a cui non rinuncereste per nulla al mondo? Bene, allora preparate immediatamente le valigie!

E sì, cari amici geek, siamo felici di annunciarvi che da oggi è possibile inserire delle firme HTML multiple in Gmail anche nel browser di “big G”, tramite una comodissima estensione estremamente facile da usare denominata Blank Canvas Gmail Signatures.

Blank Canvas Gmail Signatures consente di associare ben quattro firme differenti per ogni account, visualizza un’anteprima in tempo reale delle firme impostate e inserisce queste ultime in tutti i messaggi, compresi quelli di risposta. Supporta immagini, testi di qualsiasi forma e colore, compresi i caratteri speciali, e link di ogni genere.

Flash Player deve morire?

Indovina Indovinello. Secondo voi, qual è il software che Steve Jobs ha recentemente definito come un “divoratore di CPU con tante falle di sicurezza basato su una tecnologia antiquata”? Windows 7? Android? No, Flash Player.

Quella del CEO di Apple è ormai diventata una posizione inequivocabile. L’introduzione della celeberrima tecnologia Adobe in dispositivi come iPad e iPhone non rientra nei piani attuali dell’azienda di Cupertino e mai ci rientrerà, saranno piuttosto gli altri a doversi adeguare al diktat di Jobs.

In questo senso, fa pensare il ruolo sempre più importante che la tecnologia HTML5 (che garantisce maggiori prestazioni rispetto a Flash) sta acquisendo in casa Google. Il colosso di Mountain View permette già di sostituire Flash Player su YouTube con questo nuovo standardche attualmente è supportato solo parzialmente da Firefox (che legge solo i video ogg), non è supportato da IE, mentre con Chrome e Safari va a meraviglia (supportano entrambi i video h.264) – e questo vuol dire che prima o poi “big G” potrebbe decidere di seguire le orme di Apple e tagliare i ponti con Adobe.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: Flash Player deve morire?

Listary: navigare velocemente nelle liste

Questa non è un’applicazione, è un’arma di seduzione di massa! Scherzi a parte, Listary è uno di quei programmi gratis apparentemente innocui ma dei quali dopo pochi utilizzi non i può più assolutamente fare a meno.

Come anticipato dal titolo del post, esso consente di navigare velocemente nelle liste, ovunque queste si trovino: in una finestra dell’Esplora risorse, nel task manager, in un file di testo e molto altro ancora. Tutto semplicemente digitando le prime lettere dell’elemento che si sta cercando sulla tastiera del proprio PC.

I risultati delle ricerche vengono visualizzati in una piccola barra semitrasparente che compare automaticamente nell’angolo basso a destra dello schermo (che si può spostare dove meglio si crede), senza dover utilizzare alcuna combinazione di tasti per richiamarla.