Google VS Cina: tutta colpa di Microsoft… e dei profitti

Google ha cambiato idea, non andrà via dalla Cina. Ma si opporrà a qualsiasi forma di filtro. Microsoft, dal canto suo, si dice perplessa sull’atteggiamento di “big G” e annuncia che resterà nel paese della Grande Muraglia nonostante le censure. Poi arriva il colpo di scena: gli attacchi hacker che hanno fatto infervorare Google sono stati veicolati da una falla di Internet Explorer. Il gruppo di Redmond conferma, ma il rattoppo è ancora lontano dall’essere rilasciato.

Non c’è che dire. L’affair Google VS Cina sta assumendo sempre più i toni di una telenovela. Capirci qualcosa non è facile, ma noi vogliamo provarci. Se anche voi volete tentare la grande impresa, prendeteci per mano e seguiteci in questa landa tormentata fatta di intrighi internazionali, tecnologia e sudore (quello di Ballmer, si capisce).

Cos’è successo

Photo Credits: Endworld

Partiamo dall’inizio. Cos’è che per oltre una settimana ha fatto gridare Google allo scandalo e ha spinto il colosso di Mountain View a minacciare il suo ritiro dal mercato cinese? Una serie di attacchi hacker che hanno preso di mira gli account Gmail di molti dissidenti e i segreti di oltre 30 aziende statunitensi, tra cui la stessa Google. Malgrado non ci siano ancora conferme in merito, sembra che le intrusioni siano state architettate dal governo cinese.

ChromiumOS Zero: Chrome OS, ma veloce, con le estensioni e aggiornabile

Chomium OS, la variante libera di Chrome OS, diventa più a misura di utente. L’hacker Hexxeh ha provveduto a prendere il sistema operativo di Google, aggiornarlo, introducendo il supporto alle estensioni, migliorarlo, rendendolo più veloce, e comprimerlo, in modo da farlo entrare in una penna USB da 1GB.

Signore e Signori, è nato ChromiumOS Zero, un sistema operativo gratuito che nessun geek può perdere l’occasione di provare. L’unico in grado – almeno per ora – di regalarci l’impressione di avere già tra le mani il tanto atteso sistema di “big G”.

Per utilizzare ChromiumOS Zero in modalità “live”, da una penna USB, occorre estrarre il file “ChromeOS-Zero.img” dall’archivio scaricato dal sito ufficiale del sistema operativo ed utilizzare il programma gratuito Image Writer. Si avvia il software, gli si dà in pasto il file immagine appena citato, si seleziona la penna USB come destinazione ed il gioco è fatto.

Leopard Graphite Icon Pack: 35 bellissime icone gratis in stile Mac

Buona domenica a tutti, cari amici geek. Questa mattina non avete voglia di uscire? Beh, dopo una settimana di duro lavoro come biasimarvi? Potreste allora passare la giornata guardandovi un bel film streaming italiano o, se proprio non volete sprofondare nella poltrona in maniera indecorosa, acchiappare al volo le icone gratis che vi proponiamo oggi e cambiare un po’ il look del vostro desktop.

Per l’occasione abbiamo preparato per voi un bel set in stile Mac, uno di quelli capaci di attrarre anche chi del sistema della mela non vuole nemmeno sentirne parlare: Leopard Graphite Icon Pack.

Film streaming italiano, la lista aggiornata con i migliori siti

Week-end piatto? Il brutto tempo vi ha costretti a casa? Non pensateci due volte: mettetevi belli spaparanzati in poltrona e godetevi un bel film streaming italiano.

Come dite? Non sapete dove rintracciarli? E noi che ci stiamo a fare?! Qui di seguito trovate una bella lista aggiornata con tutti i migliori siti Internet che offrono film streaming italiano (ma non solo). Non vi resta che scegliere il vostro preferito e cliccare su ‘play’. Buona visione a tutti!

  • Cineblog01: sito di film streaming italiano molto fornito. Ha sia titoli recenti che meno recenti. Tutti corredati da trailer e scheda di presentazione.
  • Banny TV: sito Internet dall’interfaccia molto chiara e di facile utilizzo. Propone una vasta gamma di film streaming italiano e film in anteprima sottotitolati. Anche qui ci sono trailer e schede per ogni pellicola.
  • StreamItalia: grafica forse meno curata rispetto agli altri siti, ma contenuti di uguale qualità e quantità.

MadPotato: decine di wallpaper mozzafiato gratis

Di MadPotato vi abbiamo già parlato in diverse circostanze. Si tratta di uno dei più quotati utenti del sito Internet deviantART, uno dei pochi capaci di trasformare dei semplici wallpaper in vere e proprie opere d’arte digitali.

C’è poco da meravigliarsi, quindi, se abbiamo deciso di dedicare il nostro appuntamento settimanale con gli sfondi per il desktop alle sue creazioni, degli originalissimi mix tra fantasia e realtà capace di donare nuova linfa vitale alla scrivania virtuale di qualsiasi sistema operativo.

Sticky Notes Taskbar Hider: nascondere l’icona delle sticky notes dalla taskbar di Windows 7

Non saranno la cosa più originale di questo mondo, esisteranno milioni di freeware capaci di offrire qualcosa di meglio, ma non v’è dubbio che le sticky notes di Windows 7, i post-it colorati che si possono aggiungere al desktop per prendere appunti, hanno una loro utilità.

L’unica pecca di questo strumento, piccolo quanto talvolta prezioso, è che la sua icona viene visualizzata costantemente nella barra delle applicazioni di Windows, togliendo un posto a collegamenti molto più utili.

Fortuna che qualche anima pia s’è destata ed oggi possiamo essere qui a presentarvi Sticky Notes Taskbar Hider, un programma gratis che permette, appunto, di nascondere l’icona delle sticky notes dalla taskbar di Windows 7, continuando a far visualizzare i “foglietti” sul desktop.

Windows 7 SP1, nuove indiscrezioni

Al contrario del suo predecessore, Windows 7 si è dimostrato sin dalle sue prime uscite un sistema operativo stabile e affidabile. Questo, però, non ha condizionato i piani di Microsoft, che sarebbe quasi pronta a rilasciare il primo service pack per Seven.

Il “paccone”, secondo le ultime indiscrezioni trapelate in Rete, approderà sui nostri desktop a settembre. Dopo le rituali versioni preliminari, che dovrebbero fare capolino sui PC dei tester a partire da giugno.

Le novità di Windows 7 SP1, come anticipato in altre occasioni, non dovrebbero essere tante. Eccezion fatta per l’introduzione del supporto alla tecnologia USB 3.0, Microsoft sembra puntare più ad una raccolta di aggiornamenti che ad un prodotto capace di migliorare le performance generali del sistema.

Vedrete.it: le previsioni si avverano? Scopriamolo insieme

Non crediamo agli oroscopi e ci fidiamo poco dei guru. Pensiamo che la condivisione di bit di informazione parziale e superficiale presente in tante persone di diversa provenienza ed esperienza possa aggregarsi in modo saggio per costituire la miglior forma di intelligenza possibile.

Questo il messaggio di presentazione di Vedrete.it, un progetto senza scopo di lucro messo in piedi da humanhighway.it (una società che svolge ricerche online) teso a mettere in pratica e testare l’efficacia delle tesi avanzate nel libro “La saggezza della folla” di James Surowiecki, secondo cui il giudizio della folla (ossia un insieme di persone di qualsiasi età, etnia ed estrazione sociale) è sempre saggio, sempre giusto.

Lo scopo di questo originale servizio web (se proprio così vogliamo definirlo) è quindi quello di sottoporre al giudizio degli utenti alcune previsioni sul futuro lanciate dagli utenti stessi (es: “Nel 2018 entrerà in funziona una centrale elettrica a energia nucleare sul territorio italiano? Sì? No? Succederà prima di quella data? Succederà dopo di quella data?” e via discorrendo), andando poi a verificare se queste si riveleranno esatte o meno.

Google si ribella alla censura cinese. Meglio tardi che mai? [AGGIORNATO]

Google e il regime comunista cinese non sono più amici. Dopo una connivenza durata circa quattro anni, il colosso di Mountain View si è finalmente passato la mano sulla coscienza ed ha deciso di dire “no” alle censure imposte dal governo della RPC.

Da due giorni, foto di eventi come la protesta di piazza Tian’anmen e informazioni come quelle riguardanti le violazioni dei diritti umani in Tibet risultano tranquillamente accessibili tramite Google.cn, versione mandarina del motore di ricerca numero uno al mondo che, come ben noto, finora aveva reso inaccessibili agli utenti tutte quelle informazioni ritenute scomode dalla dittatura cinese.

A cosa si deve quest’improvvisa sensibilità di ‘big G’ nei confronti dei diritti umani? A quanto pare, nei mesi scorsi alcuni hacker hanno cercato di intrufolarsi negli account Gmail di alcuni dissidenti non troppo simpatici al regime. Gli attacchi (non andati a buon fine, pare) sono stati quasi sicuramente ordinati dal governo locale e questo ha mandato su tutte le furie Google, che oltre ad aver abolito le censure di Stato, adesso minaccia pure di abbandonare il florido mercato cinese.

Google Chrome: cosa fare quando la connessione è lenta e/o si blocca

Nessuno è perfetto. Nemmeno un prodotto di ottima fattura come Google Chrome, il browser che grazie alla sua incredibile velocità e alla sua facilità di utilizzo sta scalzando Firefox e Internet Explorer dal cuore di molti geek.

Pare infatti che un considerevole numero di utenti (ma non folle sterminate, intendiamoci) abbia riscontrato fastidiosi problemi di navigazione utilizzando il navigatore di ‘big G’, con siti perfettamente funzionanti che diventano magicamente irraggiungibili o tremendamente lenti da caricare.

La colpa di questo problema potrebbe essere imputata alla funzione di DNS prefetching di cui è dotato Chrome, che permette al browser di risolvere alcuni indirizzi Internet (es: quelli dei risultati di google e dei link contenuti in una pagina) prima che l’utente vi acceda effettivamente, in modo da velocizzarne il caricamento.

Google: Gdrive finalmente tra noi. E Microsoft non sta a guardare

Dopo anni di chiacchiere e attese vane, Gdrive è finalmente tra noi. O quasi.

Con un annuncio pubblicato ieri sul blog ufficiale del progetto, il team di Google Docs ha fatto sapere che presto gli utenti del loro servizio potranno caricare ogni genere di file nel proprio spazio privato, non più solo i documenti di Office o i PDF.

Lo spazio messo gratuitamente a disposizione da ‘big G’ per questo hard disk online è pari a 1GB. Il limite di dimensione per ciascun file è di 250MB, mentre chi vorrà ulteriore spazio per lo storage dei dati sul Web dovrà sborsare 0.25 dollari all’anno per ogni GB aggiuntivo, acquisendo anche la possibilità di trasferire i file tramite tutte le applicazioni di Google.

Che dire? Un’ottima cosa, ma nulla di sconvolgente. Ecco perché Microsoft, appena saputa la notizia, ha tenuto a puntualizzare alcune cosucce con fare un po’ stizzito.

Windows Media Player 12: portiamo la vecchia barra degli strumenti in Windows 7 (senza patch)

Ormai lo sanno anche i moscerini spiaccicati sul parabrezza della vostra auto. Il Windows Media Player integrato in Windows 7 ha una grave lacuna, non permette più di usufruire della comoda barra degli strumenti (con tutti i pulsanti principali e il controllo del volume) integrata nella taskbar del sistema operativo.

Una scelta sciagurata, quella di Microsoft, che ha messo subito in moto le menti astute di noi geek che a quella toolbar non vogliamo proprio rinunciarci.

Eccoci quindi pronti a suggerirvi un nuovo metodo per portare la vecchia barra degli strumenti di WMP in Windows 7, senza utilizzo di patch e meno invasivo di quello propostovi qualche mese fa. Mettetelo in pratica e non ve ne pentirete!
  1. Chiudere eventuali istanze di Windows Media Player ancora aperte;
  2. Scaricare il file wmpband.dll da qui (32 bit) o qui (64 bit);
  3. Copiare il file appena scaricato nella cartella C:\Programmi\Windows Media Player;

Come installare Mac OS X Snow Leopard su PC da una penna USB

Una mela al giorno leva il medico di torno. Questo è un segreto che solo Luciano Onder e noi di Geekissimo conosciamo. Proprio per questo, dal lontano 1922 provvediamo a dispensarvi consigli su come avvicinarsi al frutto del peccato nella sua rappresentazione informatica, quella offerta da Mac OS X.

Abbiamo visto insieme come installare Snow Leopard su PC senza troppi smanettamenti, come installare Snow Leopard in VMware, come portare il sistema Mac su netbook e molto altro ancora. Oggi è giunto il momento di spingersi oltre, portando l’OS della mela su PC in maniera più spedita e originale che mai: trasferendolo su una penna USB.

Che ci crediate o no, installare Snow Leopard da penna USB è facile come bere un bicchier d’aranciata (l’acqua è un po’ troppo semplice, non è geek). Di seguito, trovate la lista dell’occorrente e la procedura da seguire passo passo. Divertitevi!

Occorrente

  • Una penna USB da almeno 8GB
  • Una versione modificata di Snow Leopard, tipo SnowOSX
  • Il programma gratuito OSX86 Tools

Win7DSFilterTweaker: utilizzare codec di terze parti in WMP 12

Se siete soliti guardare film e utilizzate Windows 7 come sistema operativo, ve ne sarete sicuramente accorti. Windows Media Player 12, l’ultima versione del lettore multimediale Microsoft, integra diversi codec e – per evitare che qualche utente poco geek possa mandare tutto a ramengo – non permette l’utilizzo di altri filtri DirectShow per la riproduzione dei file che supporta nativamente.

Questo vuol dire che se si vuole usare FFDshow per riprodurre i file DivX/XviD piuttosto che CoreAVC per visualizzare i video H.264, non è possibile farlo. Insomma, a meno che non si voglia fare a meno di WMP e Windows Media Center (ipotesi tutt’altro che da scartare), ci si può affidare solo ai Media Foundation, i “codec” di Microsoft.

Fortuna che i ragazzi di ‘Codec Guide’ hanno pensato loro a risolvere questo fastidioso problema, creando per noi Win7DSFilterTweaker: un programma gratis che permette di utilizzare codec di terze parti in WMP 12.