Apple brevetta iTime, potrebbe trattarsi del precursore di iWatch

Apple brevetta iTime, potrebbe trattarsi del precursore di iWatch

Apple brevetta iTime, potrebbe trattarsi del precursore di iWatch

Da mesi e mesi a questa parte non si fa altro che parlare di iWatch, il presunto smartwatch che Apple dovrebbe lanciare sul mercato, ma sino a questo momento non è stato ancora annunciato nulla di ufficiale.

In attesa di notizie certe da parte di Cupertino nel corso delle ultime ore è però emerso online un brevetto a dir poco predittivo ed in grado di solleticare, ed anche parecchio, la curiosità degli appassionati al mondo della mela morsicata.

Il brevetto, siglato come 8,787,006, è stato registrato all’US Patent & Trademark Office e spiega in maniera estremamente dettagliata la produzione di un orologio intelligente identificato con il nome di iTime ed ispirato ai cinturini per riproduttori multimediali.

Il dispositivo illustrato risulta dotato di uno schermo quadrato molto simile a un iPod Nano ed adagiato su cinturini morbidi. L’unità centrale può essere eventualmente scollegata ed utilizzata in modalità standalone. Unitamente ad un jack per le cuffie sono inclusi altri componenti tra cui un modulo GPS, connettività WiFi e feedback aptico a vibrazione per le notifiche dell’utente.

Apple: sostituzione gratuita dei caricabatterie difettosi per iPhone

Apple: sostituzione gratuita dei caricabatterie difettosi per iPhone

Apple: sostituzione gratuita dei caricabatterie difettosi per iPhone

Alcuni modelli degli adattatori per la ricarica di iPhone potrebbero porre dei rischi per la sicurezza dell’utente. Proprio per tale ragione nel corso degli ultimi giorni Apple ha dato il via ad un programma per la sostituzione gratuita dei caricatori, sia quelli compresi nelle confezioni degli iDevice sia quelli acquistati separatamente, che va a coinvolgere l’Italia unitamente a svariati altri paesi europei.

Per il momento l’azienda di Cupertino non ha ancora fornito alcun dettaglio riguardo a quali potrebbero essere gli effettivi rischi derivanti dall’utilizzo di tali caricatori difettosi ma a quanto pare le possibilità che possano verificarsi delle spiacevoli conseguenze sarebbero piuttosto limitate.

Apple pensa a delle Smart Cover per iPad con indicatori luminosi

Apple pensa a delle Smart Cover per iPad con indicatori luminosi

Apple pensa a delle Smart Cover per iPad con indicatori luminosi

Le Smart Cover, le copertine per iPad che vanno a caratterizzassi per l’allaccio magnetico al dispositivo, potrebbero essere soggette ad una vera e propria rivoluzione.

Stando infatti ad un recente brevetto di Apple intitolato “Integrated visual notification system in an accessory device” e reso pubblico nel corso degli ultimi giorni dall’USPTO (US Patent & Trademark Office) in futuro le Smart Cover non solo permetteranno di continuare a gestire la fase di stand-by del dispositivo ma potrebbero anche essere dotate di indicatori luminosi in grado di fornire all’utente informazioni aggiuntive.

Nel dettaglio, il brevetto mostra una speciale Smart Cover con retroilluminazione LED per far apparire sulla superficie dei segnali luminosi all’utente riguardanti l’orario, l’esaurimento della batteria e molto altro ancora.

FortiGuard Labs: il malware per iOS esiste

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Uno dei passaggi più discussi dell’ultima WWDC è stato quello in cui il CEO di Apple, Tim Cook, ha mostrato un grafico secondo cui il 99% del malware in ambito mobile colpisce esclusivamente Android. Ma le cose stanno davvero così? E soprattutto, iOS è totalmente immune al rischio delle cosiddette app malevole? Proviamo a fare chiarezza.

Tim Cook si prende gioco di Android e Windows 8 durante la WWDC 2014

Per i più distratti, ricordiamo che ieri sera a San Francisco si è tenuta la WWDC 2014, l’attesissima conferenza per gli sviluppatori durante la quale Apple ha presentato i suoi due nuovi sistemi operativi: iOS 8 e OS X 10.10.

Come ovvio che sia, fra i protagonisti della conferenza c’è stato il CEO del colosso di Cupertino, Tim Cook, che tra una presentazione e l’altra non si è fatto scappare l’occasione di lanciare qualche frecciatina ai sistemi operativi che, in ambito mobile e in ambito desktop, danno più filo da torcere all’azienda della mela. Ci riferiamo naturalmente ad Android e Windows.

Apple e l'acquisizione di Beats: polemiche e preoccupazioni

Apple e l’acquisizione di Beats: tra polemiche e preoccupazioni

Apple e l'acquisizione di Beats: tra polemiche e preoccupazioni

Dopo le numerose ed insistenti indiscrezioni degli ultimi tempi la scorsa settimana Apple è riuscita a mettere a segno la chiacchieratissima acquisizione di Beats sborsando la tutt’altro che modica cifra di 3 miliardi di dollari.

Così come spesso accade per i “grossi affari” l’acquisizione di Beats da parte di Apple ha però portato con sé non poche polemiche ed anche alcune preoccupazioni.

Partendo dal presupposto che stando a quanto rivelato dal Wall Street Journal il servizio Beats Music per lo streaming musicale è stato valutato meno di 500 milioni di dollari mentre la divisione Beats Electronics, quella che si occupa di cuffie, auricolari, speaker e accessori audio, è costata più di 2,5 miliardi di dollari, contrariamente a quanto inizialmente sostenuto Apple sarebbe interessata molto più al versante hardware che a quello software.

Apple e Beats, l'annuncio dell'acquisizione è stato posticipato

Apple e Beats, l’annuncio dell’acquisizione è stato posticipato

Apple e Beats, l'annuncio dell'acquisizione è stato posticipato

Nei giorni scorsi si è parlato delle presunte intenzioni da parte di Apple di effettuare l’acquisizione di Beats Electronics, leader di mercato negli Stati Uniti nonché nome noto al grande pubblico per i suoi prodotti stereofonici di alta qualità.

A detta dei più Apple e Beats avrebbero dovuto dare il grande annuncio entro la fine di questa settimana. Stando però a quelle che sono le indiscrezioni delle ultime ore la buona nuova verrà posticipata a data da definirsi.

A render nota la cosa è stata la testata Re/Code che, appunto, ha confermato l’acquisizione record da 3,2 miliardi di dollari ma ha spiegato come le tempistiche siano particolarmente lente per l’annuncio ufficiale.