
Microsoft “minaccia” cause contro Acer e Asus per l’utilizzo di Android sui netbook




Come tutti ben sapete, negli ultimi tempi, il team di mozilla è impegnato nella realizzazione di firefox 4. Negli ultimi tempi, sono state rilasciate alcune versioni beta di questo nuovo browser, ma da oggi c’è una novità. Infatti da poco Mozilla ha rilasciato la prima beta di firefox per dispositivi mobili, o meglio per Android e Maemo.
Oltre ad un miglioramento delle prestazioni, tante sono le novità introdotte come ad esempio Firefox Sync o il pinch-to-zoom. Molto importante l’integrazione di Sync, grazie al quale potremo avere sempre con noi sul nostro smartphone tutto quello che abbiamo visitato sul nostro pc, compresi i preferiti, le varie schede, i form per l’inserimento di testi e password.
Chi utilizza dispositivi Android, sicuramente conosce l’applicazione di Google che ci consente di riconoscere qualsiasi cosa fotografiamo ma non solo. Sto parlando di Google Goggles.
Per chi ancora non lo conosce, Goggles è una applicazione creata per dispositivi Android in grado di riconoscere codici a barre, prodotti e loghi di varia natura e un buon numero d’opere d’arte, consentendo, tra le altre cose, di avviare ricerche visive a partire dalle immagini presenti nella galleria fotografia del proprio dispositivo mobile; ma soprattutto è in grado di “scannerizzare” un testo e tradurlo in una determinata lingua.

Forse il titolo è un po’ troppo azzardato, e questo articolo era meglio se veniva scritto dai colleghi di androidup comunque… Voglio presentarvi una applicazione non proprio per il PC ma per un dispositivo con Android. Molte volte abbiamo parlato di webcam, ipcam e come utilizzare il nostro PC come centro di videosorveglianza. Oggi vediamo IPwebcam una applicazione per Android che ci consente di trasformare il nostro smartphone in una vera e propria IPcam.
Grazie a IPwebcam possiamo visualizzare sul PC e su tutti gli altri dispositivi connessi sulla nostra rete quello che vede il nostro Androide.

Ormai tutti ne abbiamo sentito parlare, Google ha rilasciato l’aggiornamento del suo sistema operativo mobile, Android 2.2, nome in codice Froyo.
Dopo il suo evento per gli sviluppatori hanno iniziato a girare le ROM del nuovo sistema operativo, varie versioni continuamente aggiornate ed infine siamo giunti al tanto atteso OTA, ovvero aggiornamento ufficiale.
Per ora l’aggiornamento ufficiale riguarda solanto Nexus One, il device direttamente supportato da Google. Gli utenti di Nexus One hanno visto durante la settimana scorsa comparire un pop-up che informava dell’aggiornamento presente e invitava ad effettuarne l’installazione.
Da quando il mondo delle applicazioni mobile ed il suo relativo business ha avuto il boom di cui ormai siamo tutti a conoscenza, sentiamo continuamente parlare di quanto sia semplice, per un programmatore, creare un’applicaizione mobile con piattaforme come iPhone OS e Android.
Questa non è mai significato però che chiunque avrebbe potuto creare la propria applicazione mobile. E’ necessario conoscere la programmazione ad oggetti, avere un po’ d’esperienza con Java e tante altre cose che gli sviluppatori in ascolto potranno descrivere meglio di me.
Adesso le cose stanno per cambiare, almeno per quel che riguarda Android. Google infatti ha rilasciato la sua nuova Google App, Google App Inventor. Un sistema WYSWYG per la creazione di applicazioni per Android.

Molti di voi sapranno sicuramente che da alcuni mesi è possibile installare Android su alcuni dispositivi con windows mobile. ne sono testimoni i tanti video che girano su youtube. Qualche giorno fa è stata pubblicata una guida molto dettagliata su How to geek proprio per installare Android 2.1su windows mobile. Quindi ho deciso di tradurla ed aggiungere qualche dettaglio rendendola più comprensibile.
Dopo tanti annunci e tanto rumore, dopo che già migliaia di utenti hano installato la versione per sviluppatori, dopo tante promesse finalmente Android 2.2 inizia il suo rollout ufficiale.
Proprio in queste ore Google sta rilasciando l’aggiornamento alla nuova versione di Android, nome in codice Froyo, per tutti i possessori di Nexus One. Gli altri smartphone Android in lista dovranno aspettare ancora un po’.
Android 2.2 ha creato delle aspettative enormi nella comunità. Molte delle richieste fatte dagli utenti sono state esaudite e ulteriori miglioramenti sono pronti per essere di tutti.
Finalmente si inizia a parlare seriamente di tablet Android e a parlarne è Samsung. Samsung si è dedicata da qualche anno ad una ricerca intensiva sugli schermi AMOLED, una tecnologia che permette di ottenere schermi ultrapiatti, a basso consumo e fino ad oggi in grado di far lievitare i prezzi dei nostri amati smartphone alle stelle.
Questa tecnologia e il fatto che Samsung sia uno dei nomi nobili all’interno della Open Handset Alliance, il cartello di industrie del settore mobile che Google ha accolto sotto l’ala Android e che sta rendendo felici i suoi membri, sta portando Samsung a sfidare iPad.
Con il malcontento che le funzioni amputate di iPad hanno generato il gioco, a pensarci, non è così duro. Sul marketing c’è poco da dire, la vincerà Apple, ma dal punto di vista dell’appeal sul mercato è un’altra storia.
La prima domanda che mi sono posto non appena ho ricevuto la mail che annunciava il rollout di Tether per Android è stao: Perché? Non tutti lo sanno, ma con la nuova versione di Android, Froyo, gli smartphone dotati di WiFi saranno in grado di trasformarsi in un hotspot WiFi, condividendo con il PC la connessione dati del nostro operatore telefonico.
Tether fa più o meno la stessa cosa, salvo per il fatto che utilizza un protocollo di tethering, simili a quello usato da iPhone, per condividere la connessione dati. Dal canto suo, Tether per Android, ha alle spalle un team di sviluppo degno di nota essendo il team di TetherBerry, il software di tethering più utilizzato per BlackBerry.
Il funzionamento è abbastanza semplice: scaricate Tether per PC e installatelo (la versione per Mac non è ancora disponibile), scaricate e installate Tether per Android e collegate il cellulare al computer tramite USB.
Aperta la porta poco meno di un paio di mesi fa con il porting di Android 2.1 su un iPhone 3Gs adesso la via è libera.
A meno da due settimane dall’annuncio ufficiale di Android 2.2 con conseguente rilascio della versione beta per gli sviluppatori, ecco il sistema operativo mobile che sta facendo tremare le fondamenta di Apple portato su un iPhone 3Gs.
C’è da ammettere che questo porting non è il massimo della stabilità. Sono già riscontrati gravi problemi con il WiFi e le SIM card, ma chi lo ha sviluppato ha pensato bene di escogitare una procedura semplice e sicura per tornare indietro sui propri passi.
La rete ormai si spreca di confronti fra iPhone OS e Android e ancora di più la cosa si fa rumorosa con il WWDC durante il quale sarà presentato il nuovo iPhone e il nuovo sistema operativo di Apple, quello che sarà il principale concorrente di Android 2.2.
Già da questa frase si nota la differenza dei due sistemi operativi. Da un lato c’è Apple, con la sua efficientissima macchina da guerra per quel che riguarda innovazione, marketing, ricerca, qualità, design etc.
Dall’altro vediamo Android, con una struttura più decentrata con Google come suo principale supporter. La differenza sta nel fatto che, mentre la comunità Apple attende con ansia l’appuntamento annuale del WWDC per sapere quali nuove frontiere saranno sorpassate, la comunità Android si adopera ad innovare in prima persona.