Google Wave: 16 inviti in regalo per i primi che commentano

Google Wave 16 inviti

Qualche giorno fa, entrando nel mio profilo Google Wave, ho trovato una piacevole novità: Ben 16 inviti da inviare! Ho fin da subito pensato a tutti voi, anche se soltanto pochi avranno questa possibilità. Con molta probabilità, la maggior parte dei lettori, avrà saltato tutto il post e inserito un commento, ma questa volta non sarà così semplice. Il mio consiglio, perciò, è quello di leggere tutto il post.

Innanzitutto riguardiamo un po’ per sommi capi cos’è google Wave. Grazie alla vignetta tradotta qualche giorno fa da ISayBlog, avrete un idea di cosa è realmente ora google Wave: Un servizio ancora troppo poco affollato per poter essere in qualche modo utile ed utilizzabile. A causa di questo fattore, l’attenzione verso questo nuovo prodotto google, che i migliori blog di informatica stanno rivolgendo da mesi, sta lentamente scemando.

Google, ecco come vengono scelte le posizioni dei risultati

Per interesse primario o per curiosità, ogni geek almeno una volta nella vita si è domandato quali fossero le leggi che stanno dietro la pagina dei risultati di Google: Perché il sito di tizio è in prima posizione mentre quello di Caio è in decima posizione? Tizio ha pagato ‘big G’ per questo? Caio è sfortunato? Tizio è amico di Chuck Norris?

Nulla di tutto questo. Come recentemente affermato dall’esperto di SEO Matt Cutts nel corso della conferenza PubCon di Las Vegas, Google utilizza un algoritmo che tiene conto di 200 variabili per la definizione della SERP. Il posizionamento dei siti nel motore di ricerca dipende quindi da esso.

Purtroppo, non siamo ancora in grado di elencarvi tutte e duecento le variabili ma uno scorcio della lista ve lo proponiamo volentieri. Leggetelo attentamente e stampatevelo bene in testa se volete avere un sito/blog di successo.

Dominio

  • Età del dominio (da quanti anni è online)
  • Storia del dominio
  • Keyword nel nome del dominio (quante parole chiave ci sono)

Google Chrome continua a snobbare gli utenti Mac

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Google Chrome è ormai un browser conosciuto e diffuso, da oltre un anno è stato introdotto, dalla prima versione incredibilmente instabile a quelle che proviamo oggi, tanto da diventare per molti utenti il browser predefinito e probabilmente il futuro browser.

Gli utenti di cui stiamo parlando però sono utenti Windows, i fortunati a cui Google ha dedicato tanta attenzione, cosa ovviamente giustificata dai numeri. Ugualmente fortunati non sono gli utenti Mac e Linux, che ancora non vedono le loro versioni di Chrome paragonabili al livello di qualità raggiunto da Google Chrome per Windows.

Gli utenti Mac solo di recente hanno ricevuto una versione più o meno stabile di Google Chrome da poter utilizzare senza morire in preda alla frustrazione da bug. Sembrava, dagli annunci di Google, che con l’ultima versione per Mac Google Chrome sarebbe diventato un vero e proprio browser cross-platform, uguale per tutti.

Più screenshot della nuova interfaccia di Google

Nuova interfaccia di Google

Come abbiamo segnalato ieri Google starebbe lavorando ad una nuova interfaccia per il proprio motore di ricerca. La nuova interfaccia viene distribuita casualmente da Google fra gli utenti, quindi abbiamo lanciato l’appello a chiunque di voi fosse il fortunato perché condividesse con noi screenshots ed impressioni.

L’appelli è stato colto da Fabio, che molto gentilmente ci ha inviato un bel po’ di screenshots della nuova interfaccia di Google, che abbiamo messo insieme nella Gallery che trovate in fondo a questo post.

Non sappiamo se Fabio è uno dei fortunati scelti da Google o abbia utilizzato un metodo segnalato da Gizmodo che permette a chiunque di accedervi. A dire il vero questo metodo non è perfettamente funzionante, l’ho personalmente provato in due varianti su tre differenti browser, sempre con il medesimo risultato: nulla di nulla. da quello che posso leggere però la comunità si divide, chi ci riesce e posta gli screenshots e chi non ci riesce.

Google vuole cambiare l’interfaccia di Google Search

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Alcune voci già ne avevano parlato, ma da uno screenshot che un utente ha inviato a Gizmodo US sembra sia proprio vero, Google ha intenzione di cambiare l’interfaccia del suo cuore, il motore di ricerca.

Da quando è nata l’interfaccia si è modificata, ma mai drasticamente e fondamentalmente è rimasta la stessa di quando Google era un sogno in un garage. Le nuove tendenze del web hanno già introdotto il famoso “Show options” che ci permette di effettuare una ricerca per contenuti in tempo reale e applicare comodamente una serie di filtri.

Dai rumors pare che la nuova interfaccia di Google sarà più simile a Google Wave e dovrebbe includere un bel po’ di nuove opzioni. Al momento la novità viene distribuita in prova casualmente fra gli utenti, quindi chiunque di noi potrebbe ricevere un giorno o l’altro l’invito a questo beta testing.

Google Wave: 8 inviti in regalo ai primi che commentano

Adesso ne sono sicuro, Google ci osserva! Paranoie a parte, una singolare coincidenza ha fatto sì che ieri – giorno in cui vi ho proposto una personalissima panoramica su Google Wave – trovassi nella mia ‘Inbox’ un messaggio che mi avvertiva del fatto che avrei potuto invitare 8 persone nel nuovo servizio di ‘big G’.

Tenendo fede alla promessa scritta nel post sopracitato, sono quindi qui a distribuire i miei – per ora pochi – inviti a Google Wave ai primi di voi che commenteranno.

Non dovete far altro che lasciare un messaggio qui sotto, indicare il vostro indirizzo e-mail (camuffatelo, mi raccomando!) ed attendere con pazienza: il prima possibile vi inviterò in Google Wave e, nei tempi che il colosso di Mountain View riterrà più opportuni (dicono di non abilitare in maniera istantanea gli inviti perché oberati di lavoro), avrete la vostra chiave d’accesso al servizio Web più chiacchierato del momento.

Google Wave: primi approcci [video]

Per la gioia di Larry Page, Sergey Brin e famiglia, anche io sono entrato a far parte del fantastico mondo di Google Wave, il rivoluzionario servizio Web che consente di generare e condividere contenuti dinamici in maniera collaborativa.

Per capire meglio di cosa si tratta, immaginate di voler stilare insieme ai vostri colleghi una lista con le più gnocche dell’ufficio. Voi siete a Tokyo, un vostro socio a Sydney, un altro alle Bahamas ed un altro ancora a Lugano. Collegandovi simultaneamente a Google Wave, potrete scrivere su un unico foglio virtuale i nomi delle vostre preferite, allegare a quest’ultimo le foto delle fanciulle prescelte e divertirvi a rivoluzionare quanto scritto dagli altri. Tutto in tempo reale, senza dover installare niente sul PC.

Ancora non si è capito bene? Avete ragione, senza avere una mente bacata come quella del sottoscritto è impossibile capire un esempio del genere. Ecco perché ho deciso di rimboccarmi le maniche e fornirvi una brave panoramica su quello che, attualmente, è Google Wave (che, ricordiamo, è accessibile solo tramite inviti). Leggete e commentate numerosi!

Interfaccia utente

L’interfaccia utente di Google Wave è strutturata in maniera simile a quella di un client e-mail. I pannelli che la caratterizzano sono quattro, tutti minimizzabili. Ora, aiutandoci con l’immagine numerata presente qui sopra, scopriamo in dettaglio le loro funzioni.

  1. È il box tramite il quale è possibile accedere alla propria ‘Inbox’, a tutti i messaggi ricevuti/inviati, alle ricerche effettuate nei wave, alle cartelle personalizzate, allo spam (sì, c’è anche lì!), al cestino e alle impostazioni di Google Wave (che non sono ancora disponibili).
  2. La lista dei contatti. Grazie ad essa è possibile contattare gli altri utenti, visualizzare i loro wave e gestire i contatti (aggiungerne di nuovi, effettuare ricerche, ecc.).
  3. La lista dei messaggi/wave ricevuti e/o inviati. Quando i wave contengono allegati o elementi dinamici (mappe, sondaggi, ecc.), accanto alla loro intestazione compaiono icone come queste: Quando un’onda viene aggiornata, accanto al suo nome viene visualizzata un’icona verde che avverte l’utente dei cambiamenti.
  4. Il corpo e l’editor dei wave. Qui è dove gli utenti possono leggere e scrivere i messaggi, interagire in tempo reale su uno stesso wave, inserire elementi dinamici in essi e via discorrendo. Al primo avvio di Google Wave, ci si trovano i messaggi introduttivi al servizio.

Google introduce le Favicons per Google Reader

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Google ha finalmente introdotto una piccola ma utile funzione in Google Reader, ovvero la possibilità di settare nei Settings la visualizzazione delle Favicons accanto ai feed.

Le Favicons sono quelle icone che compaiono nella banda degli indirizzi accanto all’indirizzo del sito che state visitando. Si sono affermate sempre di più fino a diventare unostandard oramai. Tutti ci siamo abituati, forse senza accorgercene a riconoscere i siti che stiamo visitando, magari dieci per volta, tramite l’icona più che leggendo l’intestazione.

Google Reader è un programma utilizzato intensivamente da un relativamente ristretto numero di utenti. Spesso si è vociferato di una chiusura o comunque di una riduzione degli investimenti su Google Reader. Per fortuna queste voci non hanno mai trovato riscontro nella realta, Google ha sempre tenuto conto dei suoi utenti più fidelizzati, e gli utenti di Reader sono per la maggior parte di questo genere.

Google Analitycs dichiarato illegale in Germania?

Google Analytics

Tutti voi sicuramente utilizzate o avrete utilizzato almeno una volta Google Analytics, il servizio gratuito offerto da Google per raccogliere statistiche molto accurate e ricche di dettagli con il minimo sforzo. Grazie alla grande quantità di funzioni importanti che racchiude, ed all’enorme numero di dettagli sui nostri utenti che riesce a raccogliere, Analytics è utilizzatissimo dai blogger di tutto il mondo, diventando uno strumento indispensabile per chi vuole sapere tutto sui propri utenti. Ed è proprio questo aspetto che non è piaciuto molto alle autorità tedesche, le quali hanno temporaneamente dichiarato che Google Analytics non sarebbe conforme alle leggi tedesche.

Google Chrome apre la sezione extensions agli sviluppatori

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Qualche giorno fa abbiamo visto Google Chrome introdurre alcune novità riguardo le tanto attese estensioni. Prima con una pagina dedicata alle estensioni, poi con una serie di prove su strada, Google ha finalmente aperto il capitolo delle estensioni del suo browser a volte troppo cigolante.

Le estensioni, nell’insegnamento di Firefox, sono fondamentali alla riuscita di un buon browser. Permettono di estenderne le funzionalità e di dare forma ad un browser che sia sempre più adattabile all’esperienza specifica degli utenti.

Aprirsi alle estensioni però non significa solo attivarne il supporto, ma anche attrarre sviluppattori, dai quali dipende l’esistenza di un seti di estensioni utili e stabili o superflue e destabilizzanti per il nostro sistema. Google da oggi invita gli sviluppatori ad uplodare le proprie estensioni.

Google Voice sempre più vicino

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Da quando Google ha introdotto Google Voice per un numero limitato d’utenti e solo epr gli Stati Uniti, non ci sono state grosse novità. Non si sa ancora Google come intende standardizzare questo servizio e che ricaduta avrà sulle compagnie telefoniche locali.

Intanto Google annuncia un passaggio forse solo simbolico per alcuni, ma che indica che i tempi sono sempre più maturi e presto compagnie telefoniche e gestori VoIP dovranno fare i conti con il VoIP di Google. Con la fine del 2009, infatti, Google chiuderà definitivamente Grand Central, il servizio acquistato da Google e dal quale è partito tutto.

Il 31 Dicembre i server di Grand Central saranno spenti, gli utenti sono stati avvisati da Google di salvare tutti i dati che non vorrebbero perdere, dal momento che la loro conservazione integrale non è assicurata.

Google pensa ad opzioni fisse di ricerca nella Sidebar

Google pensa a filtri di ricerca fissi

In un mondo affollato di news e fonti come quello di oggi, sapersi districare bene tra la moltitudine di fatti, avvenimenti e news che accadono ogni giorno è indispensabile, per trovare i contenuti necessari allo svolgimenti delle nostre quotidiane attività, siano esse correlate al nostro lavoro o al nostro tempo libero. Fortunatamente, Google ha pensato anche a quest’evenienza, aggiungendo dei filtri di ricerca facoltativi, tramite i quali si possono filtrare le nostre ricerche tralasciando solo i contenuti che ci servono.

Google Icons: icone gratis per festeggiare Chrome OS

La settimana che va concludendosi è stata indiscutibilmente segnata dalla presentazione di Chrome OS (e dal suo successivo trapelamento sul Web), il nuovo sistema operativo di Google che, nelle intenzioni del gigante di Mountain View, dovrà rivoluzionare il mercato dei netbook.

Potevamo mai ignorare un avvenimento del genere e dedicare la nostra rubrica domenicale ad icone gratis non ispirate ai prodotti di ‘big G’? Certo che potevamo, ma abbiamo deciso lo stesso di presentarvi una carrellata di icone che spaziano dai servizi online di Google a Chrome (sia il browser che il sistema operativo, che poi, in fondo, sono la stessa cosa). Anteprime, link e descrizioni dopo il salto.