Saved.io: salvare segnalibri online senza usare estensioni

Anche se ormai tutti i principali browser Web sono dotati di una funzione per sincronizzare i segnalibri con altri computer e dispositivi, c’è chi preferisce gestire la lista dei propri siti preferiti affidandosi a servizi esterni. Se voi siete fra questi, date un’occhiata a Saved.io.

Saved.io

Saved.io è un servizio di bookmarking molto interessante che può essere utilizzato senza ricorrere ad estensioni per il browser o plugin (che comunque esistono, per chi volesse usufruirne). Per aggiungere un sito ai preferiti, basta aggiungere il prefisso saved.io al suo URL nella barra degli indirizzi e premere Invio.

Demonoid torna online

Demonoid

Dopo oltre un anno di silenzio causato da attacchi DDoS e interventi delle autorità, che ne avevano fatto cessare le attività, il noto tracker torrent Demonoid è tornato in vita balzando immediatamente agli onori della Rete con quasi 400.000 file e 1,3 milioni di utenti all’attivo.

Il sito non è ancora tornato a pieni giri, difatti visitandolo si viene accolti da un messaggio che ne preannuncia solo il ritorno (We will rebuild! Coming back soon, please check back later) ma il suo tracker http://inferno.demonoid.com:3396/announce funziona regolarmente.

11 febbraio: il Web protesta contro le attività spionistiche della NSA americana

Mozilla, Reddit e altri importanti nomi del mondo internettiano hanno scelto l’11 febbraio prossimo come giornata mondiale contro le attività spionistiche che l’NSA ha condotto e probabilmente continua a condurre nei confronti di tutti gli utenti della Rete. La data non è stata scelta a caso, si tratta infatti del primo anniversario della morte di Aaron Swartz, noto programmatore e attivista statunitense che proprio un anno fa si tolse la vita dopo essere stato accusato di aver scaricato 4,8 milioni di articoli scientifici dal database accademico JSTOR in maniera illegale[1].

MyPermissions Cleaner, incrementare la protezione della privacy online

MyPermissions Cleaner, incrementare la protezione della privacy online

MyPermissions Cleaner, incrementare la protezione della privacy online

Per chi naviga spesso online ed ancor di più per chi utilizza svariati servizi di social netwroking cercare di preservare nel miglioro comodo possibile la propria privacy costituisce senza alcun dubbio un dato di fondamentale importanza.

Purtroppo non sempre la gestione dei social network e dei servizi online utilizzati e quella della propria privacy sono due aspetti in grado di combaciare tra loro. Per far fronte alla cosa è però possibile ricorrere all’impiego di un’apposita risorsa quale MyPermissions Cleaner.

Si tratta di un add-on disponibile per tutti i più comuni browser web (Mozilla Firefox, Google Chrome, Internet Explorer e Safari) che, una volta in uso, permette di rivedere e di modificare le autorizzazioni concesse a tutte le applicazioni ed i servizi legati ai social network e ad alcuni servizi online.

The Pirate Bay, nuovi dettagli sul progetto anti-censura del sito

The Pirate Bay è uno dei siti Torrent più amati al mondo, ma anche uno dei più osteggiati dalla censura internazionale. Questo ha portato alla realizzazione di alcuni progetti, come il browser di TPB, che consentono di bypassare i blocchi e accedere al sito anche nei paesi in cui risulta normalmente irraggiungibile. Ma la guerra della “baia” è solo all’inizio. Il prossimo step nella lotta di The Pirate Bay contro la censura – come anticipato qualche settimana fa – sarà un browser basato sul P2P che decentralizzerà la posizione del sito rendendolo, di fatto, inattaccabile dai filtri tradizionali.

WebCacheImageInfo, ottenere info sulle immagini nella cache dei browser

WebCacheImageInfo, ottenere info sulle immagini nella cache dei browser

WebCacheImageInfo, ottenere info sulle immagini nella cache dei browser

A seconda di quanto si è attivi online la cache del browser, progettata per permettere di aprire successivamente in maniera più veloce ciò che viene visualizzato in rete, tende a riempirsi più o meno rapidamente.

La cache va dunque ad occupare spazio utile disponibile sull’hard disk e consente di ottenere info in merito alla navigazione online.

Tenendo conto di ciò alcuni tra voi lettori di Geekissimo potranno senz’altro trovare interessante uno strumento quale WebCacheImageInfo.

Si tratta di un software, totalmente gratuito, utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) e di natura portatile (per potersene servire non è necessario effettuare alcuna installazione) che, una volta in uso, va ad analizzare i dati della cache dei browser web installati sul computer e consente di visualizzare i dettagli di eventuali immagini JPEG che contengono metadati interessanti.

Searchlet, un bookmarklet per eseguire ricerche senza aprire nuove schede

Searchlet

Quando possibile, è meglio utilizzare dei bookmarklet al posto delle estensioni per il browser. Il perché è intuibile molto facilmente: a differenza degli addon non consumano risorse e poi, cosa da non sottovalutare, possono essere utilizzati anche su smartphone e tablet. Oggi vogliamo presentarvene uno, di questi segnalibri speciali, si chiama Searchlet e consente di effettuare rapidamente delle ricerche in rete evitando di aprire nuove schede.

Come funziona? Una volta aggiunto ai propri Preferiti, basta richiamarlo e sullo schermo compare una barra laterale nera. In questa sidebar si trovano quattro pulsanti principali: il primo consente di effettuare le ricerche su Google, il secondo permette di cercare su Wikipedia, il terzo è dedicato alle news, mentre il quarto richiama il dizionario.

La Web Tax rinviata a luglio

Web-Tax

Dopo la recente approvazione da parte del Senato, la Web tax sarebbe dovuta entrare in vigore entro il mese di gennaio ma i programmi sono già cambiati. Ieri, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto decreto “milleproroghe” all’interno del quale è stato inserito uno slittamento per l’entrata in vigore della norma.

Alla luce di questi cambiamenti, la Web tax sarà attiva da luglio e non più dall’inizio del 2014, come previsto inizialmente. Nella sostanza nulla cambia – il provvedimento rimane discutibile e controproducente sotto molteplici punti di vista – ma almeno gli operatori del settore avranno più tempo per adattarsi alla nuova normativa.